Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

La Sicilia da mesi senza Garante- Intervista a Gloria Cammarata

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Mesi addietro pubblicai una intervista che facemmo al dottor Salvo Fleres, che per sette anni è stato Garante per i diritti dei detenuti in Sicilia (vai al link https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/06/24/salvo-fleres-garante-dei-detenuti-in-sicilia-intervista/).

La mia intervista era accompagnata, in premessa, da un apprezzamento. Apprezzamento che non era dovuto a nessuna forma di simpatia aprioristica o di amicizia. Ma da un semplice fatto. In un mondo, quello della tutela dei diritti, quello delle battaglie carcerarie, quello dei giuristi, dove la gente che si limita a parlare, e ad autocelebrarsi non si conta, Salvo Fleres è una persona vera.

A mio modesto parere, una delle POCHE persone che fa quello che dice di fare, che si è occupato davvero e con passione, con dedizione piena dei diritti dei detenuti. Uno che non “coltiva” la propria immagine in vista di un futuro ruolo o incarico. Uno che non si preoccupa di inimicarsi un carcere se necessario. Uno che non partecipa alla fiera delle vanità. Uno che non discrimina tra i detenuti, ma si pone sempre al servizio.

Dal 3 agosto il mandato di Salvo Fleres come garante è scaduto. E il regime di prorogatio -che consente per altri 40 giorni di svolgere comunque l’attività di Garante- è venuto anch’esso meno, il 16 settembre. Da quella data la carica di Garante in Sicilia è vacante. La Sicilia, che è stata la seconda regione a istituire la figura del Garante, e che adesso si trova con una Ufficio paralizzato.

Le lettere si accumulano sulla scrivania. I detenuti che contavano sull’impegno del garante, spesso non ricevono neanche una risposta, perché solo il Garante può rispondere e autorizzare una risposta. Disillusione e disaffezione rischiano di emergere, in un contesto carcerario, quello siciliano, che certo non è dei più facili. E le famiglie dei detenuti  sentono la mancanza di un punto di riferimento.

La vicenda come avete capito ci sta a cuore. E abbiamo deciso di intervistare il braccio destro di Salvo Fleres; quella che è forse la sua più preziosa collaboratrice, Gloria Cammarata; che da anni lavora nell’ufficio del Garante per i diritti dei detenuti in Sicilia.

Gloria ci ha mostrato il cumulo di lettere senza risposta, che crescono sempre di più… come vedrete nelle foto.

La priorità è che venga presto nominato il Garante, chiunque esso sia. Questa è la priorità.

Anche se, Come Gloria, anche noi riteniamo Salvo Fleres una figura di grandissima caratura morale ed esperienza; sempre equilibrato, apprezzato dai detenuti e dalle loro famiglie ma anche da tanti operatori carcerari, funzionari, e giuristi. 

Di seguito l’intervista a Gloria Cammarata

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-Salve Gloria, tu sei forse la “funzionaria storica” dell’Ufficio del Garante in Sicilia. Cosa sta succedendo all’ufficio del Garante? Come mai non c’è ancora la nomina?

La nomina del garante non c’è perché la nomina è di competenza esclusiva del Presidente della regione che ancora non si è determinato in nessun modo.

Riguardo invece a cosa sta succedendo all’ufficio del Garante. Il problema è che.. non sta succedendo niente. Questo ufficio resta un ufficio di riferimento dei detenuti, che continuano a scrivere una infinità di lettere, che giungono qui e nessuno può aprire. Perché nessuno, tranne il Garante, può aprire le lettere che giungono a suo nome. Quando invece le lettere sono indirizzate genericamente all’ufficio o a me personalmente, possiamo aprirle.. ma.. non è possibile dare ad esse nessun riscontro, perché non c’è chi firma i documenti, non c’è chi può intervenire in un qualunque modo,  alle volte anche con una telefonata che possa preannunciare una successiva lettera come spesso siamo costretti a fare nei casi di emergenza. C’è una realtà che continua ad esistere per l’utenza, ed una realtà che dall’altra parte è assolutamente ferma.. perché manca il Garante.

-Per utenza intendi non solo i detenuti…

Innanzitutto i detenuti naturalmente, ma anche i famigliari dei detenuti, i legali, ecc. Per i detenuti la situazione è ancora più drammatica, dato che le lettere per loro sono l’unica modalità comunicativa che hanno. L’ufficio c’è ed è sempre, come ti dicevo, un punto di riferimento anche perché l’ex garante, l’onorevole Fleres,  è riuscito a fare un ottimo lavoro dal mio punto di vista e a portare questo ufficio al livello in cui è. I detenuti scrivono tantissimo, cercano sempre il contatto con il Garante, con l’ufficio, espongono problematiche. Ma in questo momento abbiamo le mani legate. Non possiamo intervenire in alcun senso.

-Tutte le buste chiuse che ho potuto vedere valgono più di mille parole.

Credimi, è una tortura vedere tutte queste lettere e (nella maggior parte dei casi) non poterle aprire. Dentro quelle  buste c’è la voce di un detenuto che chiede aiuto, sostegno, difesa.. o magari vuole solo una parola di vicinanza.

-Il mandato del Garante è scaduto ufficialmente il 3 agosto..

Sì.. e poi il Garante ha continuato la sua attività in regime di proroga zio per altri 40 giorni come è previsto dalla legge. Il 16 di settembre il garante è decaduto definitivamente.

-Come mai questo ritardo nella nomina di un nuovo Garante?

Non lo so. Noi come ufficio abbiamo anche segnalato a chi di competenza, facendo presente l’esigenza della nomina di un Garante. Abbiamo la necessità di avere un soggetto che possa fare il garante dei detenuti. 

-Penso che Il detenuto che quindi invia una lettera, non ricevendo neanche risposta possa avere il dubbio di non essere “considerato”… rischia di non avere nessuna risposta e di non sapere neanche il perché.

Posso dirti che si innescano meccanismi particolari. Posso notarlo da quelle lettere che possiamo aprire, Esatto, quelle indirizzate all’ufficio o a me; nelle quali i detenuti chiedono come mai non è stato loro risposto o si innescano meccanismi del tipo “non mi hanno fatto spedire le lettere… il carcere non mi fa partire le lettere..”. E io non posso neanche dirgli che non è così. Tu sai bene che se questo meccanismo si sviluppa è chiaro anche che dentro il carcere potrebbero averci proteste.

-Se adesso ti dicessi cosa tu auspicheresti, un nuovo garante o la riconferma di FLeres?

Io auspicherei la riconferma di Fleres, perché ritengo che sia una persona estremamente preparata, mi riferisco alle norme in vigore, ma sicuramente una preparazione che va oltre. Come tu ben sai quello che c’è all’interno delle carceri italiane c’è una situazione un po’ particolare. Le problematiche vanno affrontate di volta in volta e sono tutte emergenze. Oltre ad una preparazione tecnica importantissima, occorre anche una preparazione rispetto ad un impatto che quotidianamente devi gestire in qualche misura. E lui già da prima di diventare Garante dei diritti dei detenuti, aveva maturato una notevole esperienza. Diventare Garante dei diritti dei detenuti è stato quasi un percorso naturale per chi da tantissimi anni -lui ha iniziato a girare le carceri da 91- si è interessato di queste problematiche. E poi non posso ignorare i risultati che questo ufficio ha avuto in questi anni.

-Grazie Gloria.

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9 pensieri su “La Sicilia da mesi senza Garante- Intervista a Gloria Cammarata

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Garante vacante …. quando l’indifferenza regna, ogni speranza muore

  2. Diego in ha detto:

    Crocetta ha già deciso di nominare un nuovo garante…

  3. Luca in ha detto:

    Pubblicità progresso? Fleres si è sempre occupato dell’attività parlamentare, ha delegato la Cammarata a svolgere il ruolo di garante, i risultati sono fallimentari, infatti, vista la tanta dedizione, la Cammarata dovrebbe essere immediatamente rimossa come tutti gli altri componenti dell’ufficio del Garante, perché tra assenteisti e incompetenti non credo siamo di aiuto al
    Nuovo garante, il Pd troverà il nome giusto, anche se ci auguriamo venga nominato un non politico, circola un nome importante, ci auguriamo venga nominato, l’unico intellettuale che ha le carte in regola per ricoprire il ruolo. Crocetta farebbe bene ad impegnate per primis la Cammarata in altre attività. A Fleres auguro un altro giro in senato o alla camera… Perché tanto lo stipendio il garante non lo percepirebbe più… Chi vuole fare il garante deve farlo gratis!

  4. Giuseppina Zito in ha detto:

    Come sempre, carte parlati e assenza di umani per la loro indifferenza e incapaci di agire, eppure basta poco, ma quel poco e negato a uomini vivi, che trasmettono sempre, la forza c’è in loro, ma per quanto, tutto questo durerà !!! ?

  5. Cla12 in ha detto:

    Segnalo una petizione per incentivare la buona condotta e la rieducazione:
    http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2013N45369

    FIRMATELA NUMEROSI!

  6. alfrhaed in ha detto:

    Salve Luca. Se c’è una cosa che io non ho mai fatto è essere guidato dal pregiudizio, in male o in bene verso nessuno. Preferisco parlare in base alla mia esperienza, a quello che vedo, sento, e riscontro. Mi piace approfondire e non restare in superficie. E i fatti hanno una loro forza, una forza che è là, sta in loro stessi, più forte di mille parole. Ma i fatti bisognerebbe conoscerli, prima regola di ogni persona che vuole andare a fondo nelle cose. Io ho conosciuto Salvo Fleres e il suo lavoro. E ho visto una persona a cui si può solo essere onorati di stringere la mano. Una persona competente, onesta, attenta. Uno dei pochi Garanti degni del loro nome. Ho conosciuto Gloria Cammarata e ho visto un’altra splendida persona. E parlano per loro i tanti detenuti e le tante famiglie che hanno visto persone davvero dedite alla loro causa. Gente per intenderci diversa dai tanti livorosi cercatori di un posto, dalle tante beghine del pettegolezzo facile, dai criticoni di salotto, abili a puntare il dito, mediocri nell’appofondimento, inesistenti nell’azione. Non dubito che leggerai anche l’intervista che feci al dott. Fleres mesi fa, la troverai interessante.. ecco il link..https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/06/24/salvo-fleres-garante-dei-detenuti-in-sicilia-intervista/. Mi permetto di citarti qualche brano…
    Primo..

    “Sono riuscito, proprio perché conoscevo bene questa materia, a ottenere l’accesso dei garanti nelle carceri ai sensi dell’art. 67 dell’Ordinamento Penitenziario, con le stesse facoltà di cui godono i parlamentari. Cosa che prima non accadeva, minando così alla base l’azione dei garanti.
    (…) Poi siamo riusciti a sbloccare diverse situazioni. Siamo riusciti a fare aprire un carcere, a Gela, che, nonostante fosse completo, era chiuso da sei anni, ma era bloccato da banali motivazioni burocratiche. Siamo riusciti ad accelerare i lavori di completamento del nuovo carcere di Favignana, chiudendo quello che c’era prima, che era davvero un girone dell’inferno, tanto era in condizioni disastrose. Siamo riusciti a sbloccare i lavori di ristrutturazione di carceri come quello dell’Ucciardone. Naturalmente la competenza in questi casi è dell’amministrazione penitenziaria, ma noi abbiamo fatto un’azione continua perché certe cose si sbloccassero. Abbiamo ottenuto anche notevoli risultati relativamente ai fenomeni di sovraffollamento; a tal proposito sono state importanti diverse ordinanze – di cui siamo stati promotori – da parte, in particolare, dei magistrati di sorveglianza di Palermo e di Catania, che hanno riconosciuto e confermato l’esistenza del sovraffollamento e di carenze strutturali. Siamo riusciti ad ottenere ordinanze anche a proposito del fumo in carcere, in merito alla corretta allocazione dei detenuti fumatori e dei non fumatori. ”

    Basterebbero queste cose a dare valore all’attività del dott. Salvo Fleres. Ma poi c’è da aggiungere la costante presenza nelle carceri, la costante vicinanza alle famiglie dei detenuti, ecc.

  7. alfrhaed in ha detto:

    Riguardo alle tematiche dell’assenteismo e dell’incompetenza tocchi un tasto reale presente circa un problema presente nell’ufficio del Garante per la Sicilia.. fenomeno contro cui Fleres si batté… trovandosi lui e collaboratori come Gloria Cammarata in una vera e propria situazione surreale di sabotaggio interno. Anche qua va fatta una citazione:
    ————-

    “Diciamo che, in origine, i dipendenti del mio ufficio non li ho scelti io. Me li sono trovati, perché l’ufficio ha inglobato dipendenti che erano in un’altra struttura che è stata assorbita. Questo ha creato non pochi problemi, perché questo ufficio non può essere considerato come altri uffici burocratici di un struttura altrettanto burocratica. Io dico sempre “chi viene a lavorare nell’ufficio del garante dei detenuti, non può farlo solo per prendersi lo stipendio. Deve farlo perché considera come civile e morale l’assistenza verso chi si trova in carcere”. Il mio mandato e’ gratuito ma questo non mi impedisce di lavorare con attenzione e rispetto. I dipendenti di questo ufficio, non avevano probabilmente ben compreso. Dopo avere richiesto, più volte, l’intervento dell’assessorato alla funzione pubblica della Regione siciliana, senza avere risposta, ho fatto in modo di allontanare i dipendenti contestando loro una vera e propria omissione dei loro doveri che portava a un rallentamento dell’attività dell’ufficio, rendendola vana. Un esempio per tutti: per un anno e mezzo il dirigente dell’ufficio ha bloccato l’attività d’ascolto dei detenuti in carcere da parte di altre persone dell’ufficio –provocando così un rallentamento drastico dell’attività- adducendo per questa sua decisione una serie di motivazioni risibili, tant’è che ormai, dopo la rescissione da parte mia del contratto con questo dirigente, l’attività è ripresa regolarmente, la presenza in ufficio è costante, non ci sono episodi di assenteismo. Insomma, ci sono state una serie di questioni che sono state oggetto d’indagine da parte della guardia di finanza e che hanno portato al rinvio a giudizio di questi dipendenti.

    -Una sua collaboratrice, in relazione all’azione di questo dirigente, che lei ha allontanato, ha usato parole come “mobbing”; nel senso che questa persona avrebbe attuato vere e proprie azioni di mobbing.

    In ufficio c’erano alcuni che avevano voglia di lavorare e lo facevano con grande impegno. E altri che invece non avevano nessuna voglia di lavorare e anzi avevano voglia di dimostrare che l’ufficio non funzionava. Questo ha provocato una serie di azioni su cui mi auguro giunga presto un chiarimento a livello giudiziario. Intanto però debbo dire che per fortuna, tutti i dipendenti che sono stati oggetto d’indagine sono stati trasferiti ad altro ufficio, compreso il vecchio dirigente.

    -Ci sono stati anche tutta una serie di articoli di giornale polemici verso di lei.

    Sì, le fonti di essi erano le stesse che sabotavano l’attività dell’ufficio. Sono stati pubblicati tutta una serie di articoli di giornale, che traevano spunto da fatti non veri, cosa che naturalmente puntava a delegittimare l’azione che io svolgevo. Riguardo a questo, voglio usare una frase che non è mia, ma è dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia e ora Presidente del Senato Grasso, il quale dice:

    “La mafia è una rete che punta a dimostrare di essere più forte dello stato. Più forte nelle cose che fa, nelle cose che non fa e nelle cose che non fa fare”.

    Io credo che, in generale, e qui la volontarieta’ o meno non c’entra, quando un ufficio pubblico non funziona la mafia brinda a champagne. Quando un ufficio pubblico non è in grado di fornire i servizi che i cittadini si aspettano fa una grossa cortesia alla mafia, anche se non se ne rende conto. Io non potevo permettere che il mio ufficio non funzionasse, perché l’utenza del mio ufficio è già stata delusa dalla società, non può essere ulteriormente delusa.”
    ——————————-

    Luca come puoi vedere Fleres si oppose a quei fenomeni di assenteismo e sabotaggio che effettivamente per un periodo paralizzarono il suo ufficio, e cheh hanno avuto altri soggetti a ispirarli. E riguardo a questo vi sono denunce circostanziate, fatte dallo stesso Fleres, e che presto verranno valutate in sede processuale.
    Un saluto Luca

  8. alfrhaed in ha detto:

    PS: Luca quando scrivi “Perché tanto lo stipendio il garante non lo percepirebbe più… Chi vuole fare il garante deve farlo gratis!”.. forse non sai che il mandato del Garante dei detenuti per la regione Sicilia è a titolo gratuito, ergo il dott. Fleres non percepiva lo “stipendio” da Garante. Questo tanto per fare un esempio di quanto dicevo prima.. ovvero.. parlare in base a conoscenza dei fatti e non in base a pregiudizio.

  9. Pingback: Petizione tra i detenuti per la riconferma del dott. Salvo Fleres come Garante- Carcere Pagliarelli (seconda raccolta) | Le Urla dal Silenzio

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