Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Come una foglia in balia del vento

foglia_al_vento

Pubblico questo pezzo di Gino Rannesi che ci giunge tramite quella splendida persona di nome Nadia.

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“Come una foglia in balia del vento”

Salve, sono sempre io, forse qualcuno pensa che Gino non ama più scrivere? Che non ha più voglia di protestare? Di lottare?

Sbagliato! Mi trovo nel carcere di Catania C.C. Bicocca, in occasione di una udienza per  me molto importante, ho chiesto e ottenuto di presenziare.

Detto fatto; Opera: “Prepari la sua roba è partente, e porti via tutto perché  qui lei non tornerà più”. Rispondo  che  sarei sceso per una sola udienza per poi rientrare a Opera…

“Lei andrà a Catania per assistere all’udienza,  dopodiché il D.A.P. provvederà a  comunicarle una nuova assegnazione che certamente non sarà più Opera”… in poche parole a Opera non mi vogliono più.

Nell’arco di poco più di un anno sono stato cacciato prima da Spoleto e adesso da  Opera. Mah! Giuro di non avere fatto nulla di male. Nulla, se non chiedere i diritti più elementari.

Ma voglio parlare della “mia” Catania. A bordo di un furgone sono stato condotto al tribunale, ho avuto la possibilità di vedere il centro storico della mia città, una piccola fessura, ma che mi ha consentito di vedere e di capire lo stato attuale della mia città. Bellissima come sempre,  le donne più belle che mai, per lo più more. Ma ho anche potuto costatare come la crisi abbia pesantemente colpito anche Catania. Ho visto molti negozi chiusi per “cessata attività”,  ho visto tanti ragazzi con indosso vestiti di bassa fattura. La crisi a Catania si respira, c’è tanta povertà. Ma è pur sempre una bellissima cittadina. Sono passato in alcune zone come per esempio sotto gli archi della marina e la pescheria, posti quelli che mi hanno visto nascere è crescere.

Bene, per il momento come una foglia in balia del vento aspetto di sapere quale sarà la mia prossima assegnazione…

Bicocca CT,   Ottobre 2013  Gino Rannesi

Un caro e affettuoso saluto a tutti gli amici del blog. In attesa di pubblicare da uomo libero, cosa che se Dio vuole potrò fare al più presto. Vi abbraccio forte.

Gino 

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8 pensieri su “Come una foglia in balia del vento

  1. Giuseppe Rotundo in ha detto:

    Ciao Gino,magari il Dap,per una volta valuterà la possibiltà
    di lasciarti a bicocca(ct),nella tua città,vicino alla tua famiglia,eliminando finalmente quel fastidioso e inutile concetto scaturito da menti geniali che ritengono dover allontanare l uomo dalle proprie radici sulla base di elementi inconcepibili, che nn trovano giustificazione in nessuna logica,se nn quella della coercizione, e del ricatto morale,e fisico.Esteso ad un intero nucleo famigliare.
    Spero che tu possa tornare a respirare presto quell aria di crisi che ha coinvolto i luoghi della tua giovinezza.
    augurandoti una presto libertà
    Un abbraccio
    Giuseppe!

  2. pamela in ha detto:

    buongiorno Gino, pensavi di esserti liberato di me? Anche se in sordina, sono sempre qui e tra tutti tu sei uno di quelli di cui sento la mancanza.
    Ora ti auguro di portare a termine questo processo a Catania nel migliore dei modi, dopodiché, speriamo che la tua “prossima libertà” sia veramente “presto” come ci fai sperare tu stesso.

    un abbraccio

  3. Giuseppina Zito in ha detto:

    ciao amico mio , che piacere sentirti, non sai quanto!! a saperlo non so se sei ancora a CT , mi sarei mossa per farti visita, chiedendo un permesso, magari in carta bollata, perché qua si va avanti cosi a botte di marche e marchette , come dire il pizzo, tanto acclamato e affamato, dato che non si muove nulla se non sborsi moneta in Euro…La Catania dici bene, non è più la bella CT , ma negli ultimi 20 anni tanti sindaci l’hanno tenuta in mano e come si sa tante mani e teste se la sono giocata distruggendo le sue bellezze, pur avendole vengono nascoste dai cattivi gusti, che hanno portato incasso nelle loro tasche .
    Il bello che lo sanno, ma tanto chi comanda vince sempre, ma per loro non c’è galera, sanno come svincolarsi, dal letamaio .
    Veramente oggi una bella sorpresa per me, mi chiedevo dove eri finito!! ma so che non stai a guardare, ma che ti muovi, la tua mente e sana, meno male che non te l’hanno distrutta, sei attivo anche se chiuso, sei ribelle come me e i ribelli si muovono in armonia per non restare intrappolati , perché tutto di dentro è in movimento essi sono nostri guardiani che ci proteggono rendendoci forti, ecco perché niente ci intacca e resistiamo in piena lucidità .
    Con la speranza che tutto vada bene ti invio i miei saluti, sperando che tutto finisca, fuori c’è tanto rumore per tutto e per tutti ..stammi bene

  4. rossana in ha detto:

    Ciao Gino 🙂 non ti libererai degli amici del blog e che dirti sono felice di leggerti e di saperti a Catania.. Ti auguro che il processo vada come desideri, ti auguro infinite cose buone e soprattutto di farle da uomo libero. Dalla fessura del furgone che ti trasportava hai visto e respirato benissimo la crisi della tua Catania ed è così ovunque credimi 😦 ma sono felice davvero per te 😀 che sei li e puoi respirare l’aria della tua città e della tua Sicilia.. Mi chiedevo proprio l’altro giorno che era un bel pezzo che non scrivevi nemmeno un rigo.. beh!! ora lo so e sei giustificato in pieno 😉 visto l’evento importante che devi affrontare. Ora aspetto buone nuove Gino e spero per te che arrivino al più presto. un abbraccio.. Rossana

  5. beatrice in ha detto:

    Gino carissimo, mi sei mancato un po’ in questo periodo. Ti ho scritto, ma la lettera è ancora qui sulla mia scrivania, non capendo bene dove mandartela. Ho incontrato Nadia a Roma in occasione dell’apertura del Salone dell’ editoria e della stampa alternativa, dove hanno ripresentato fra l’altro anche Urla a Bassa voce. Quindi sapevo da lei che ti trovavi a Catania. Chissà se sei ancora lì o chissà dove. Immagino quali possano essere le tue paure, con l’apertura di UTA, ma non voglio nemmeno pensarci. Volevo anche dirti che la fase critica della mia malattia è ormai superata e mi sto rimettendo pur se reduce da quattro interventi in poco tempo. Bacio a Nicholas e a te un abbraccio stretto, strettissimo

  6. Alessandra lucini in ha detto:

    Era ora, ero molto preoccupata, non avevo più tue notizie da un po’ ma finalmente ne è arrivata una buona, tu lo sai che ci tengo particolarmente alla tua prossima libertà, e sai anche il motivo. Non c’era in ballo una cena? Scherzi a parte sto incrociando le dita per questo tuo processo e ti auguro con tutto il cuore di risolverlo bene.
    Sono felice di poterti leggere e di constatare che la tua ironia ti accompagna sempre.
    Non sono passate inosservate le belle donne ai tuoi occhi, questo dimostra che sei più che vivo e la cosa mi fa felice. In quanto alla crisi, non si respira solo a Catania, ormai si respira ovunque e ogni giorno c’è qualcuno che si toglie la vita per la disperazione.
    Non so dove andremo a finire di questo passo. Tu però mi raccomando, mandaci presto buone notizie. Un abbraccio stretto stretto bel ragazzo.

  7. SALVUCCIO in ha detto:

    ciao gino sono salvuccio, in questo momento mi trovo a prato dopo 3 anni trashorsi in sicilia .la crisi ce lo’ sempre dietro ma a prato la supero meglio ti faccio i miei siceri auguri di buon ritorno casa.mi trovo in buona compagnia con mio campare salvatore ,e in questo momento mi sta suggerendo di scrivere due righe per lui.CATANIA AMICA MIA FAI IL MODO CHE IL MIO AMICO GINO CHE POSSA RITORNARE AD AMARTI DA UOMO LIBERO.UN ABBRACCIO IL TUO AMICO SALVATORE.

  8. Giuseppe in ha detto:

    Caro Gino,
    Auguri di buon anno.
    Scusami se è da tanto tempo che non ci sentiamo, ma mi sono successe tante piccole cose .
    Io sto bene , la mentalità qui in sicilia è molto diversa da quella della toscana , ma purtoppo uno si deve adeguare ,sono cambiato molto ,spero in meglio;mi dedico ai cavalli che sono la mia passione.
    Mi sono visto con mbari Turi e abbiamo fatto una bella chiaccherata e mi ha fatto molto piacere .
    Ora ti saluto, un abbraccio dal tuo amico giuseppe il paninaro .

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