Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Un testo di Alexandra

Salas

Alexei Ivanov -nome d’arte Alexandra (in onore della amata nonna che si chiamava proprio così)- è un ergastolano russo che da qualche tempo il nostro Carmelo Musumeci, detenuto a Padova, ci sta facendo conoscere.

E’ un tipo particolare… Alexei… molto logico, appassionato di calcoli informatici, tanto che sta provando in tutti i modi di mettersi in contatto con Billa Gates per consegnarli delle sue elaborazioni tecniche.

Oggi pubblico un testo che Alexei ha proposto a Carmelo per farne, una volta rielaboratolo, un testo proprio. Ma io ve lo pongo tale e quale Alexander lo ha inviato a Carmelo (che a sua volta lo ha inviato a noi).

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Grazie per la tua lettera che arrivata un giorno dopo della richiesta di Napolitano al Parlamento d’indulto e di amnistia, né l’uno né l’altro provvedimento toccherà noi. Però possiamo fare un tentativo, se tu elaborerai, migliorandolo, questo testo:

“Intoccabili in Italia”

(Nessun atto di clemenza per tutti non toccava e non toccherà mai gli ergastolani, trasformati dalla giustizia da esseri umani alle ombre degli esseri umani)

La pena deve essere rieducativa stabilisce la Costituzione. Voi onorevoli, signore e signori del Parlamento, state per preparare un’altra lezione educativa per gli ergastolani, elaborando i testi dell’indulto e dell’amnistia; né l’uno né l’altro toccherà gli intoccabili per un motivo tecnico:

quegli ergastolani che chiederanno al futuro al magistrato l’applicazione del provvedimento di clemenza dello Stato, riceveranno la risposta secca, logica, educativa e spietata: “La vostra condanna è il fine pena mai. L’atto di clemenza riduce della pena la quantità degli anni da scontare per il reato commesso. Spiacente, ma tecnicamente è impossibile diminuire la pena che in sostanza è infinita.

Non è una ipotesi, onorevoli. Tali risposte già avendo ricevuto gli ergastolani in passato: dopo l’ultimo provvedimento di indulto che da oggi esegue il suo compito rieducativo per noi ergastolani. Ogni volta che i massa media annunciano di qualche condannato nuovo a cui la pena è stata ridotta per motivo dell’ultimo indulto; gli ergastolani imparano che loro sono gli esseri intoccabili. Tale tipo di rieducazione insegna non di “amare il prossimo tuo”; ma odiare tutti quanti sono insieme sulla faccia della terra.

Quindi abbiamo  un paradosso pericoloso per la società e scioccante per un paese dove si trova la sede generale del cattolicesimo. Cioè l’atto di clemenza fa nascere l’odio totale.

Sotto questa lettera aperta indirizzata al Vaticano, al Parlamento, al Presidente della Repubblica, al Primo Ministro e ai mass media (stampa e tv), vogliate leggere  le firme invisibili di tutti gli ergastolani d’Italia. Che non sono pochi, ma 1567. in aumento poiché non escono mai dalle carceri dopo la pena scontata. Volete la conferma delle nostre firme? Visitate no, uno per uno. L’avrete, ma perderete l’appetito dopo avere visto le nostre condizioni di esistenza.

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Un pensiero su “Un testo di Alexandra

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Bella, interessante questo Alexandra

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