Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Premio in memoria di Niki Aprile Gatti

premio

Più di quattro anni fa nel carcere di Sollicciano moriva Niki Aprile Gatti.

Niki ufficialmente si sarebbe suicidato in carcere. Ma molti, tra cui la madre, Ornella Gemini, pensano che sia stato “suicidato”; e poi sia stata simulata un’impiccagione.

Niki fu arrestato insieme ad altre decine di persone nell’ambito dell’inchiesta “operazione Premium” in cui erano state incriminate la Oscorp SpA, Orange, OT&T e TMS, tutte residenti a San Marino, la Fly Net di Piero Mancini, Presidente dell’Arezzo Calcio, più altre società con sede a Londra. Niki era un dipendente della OSCORP a San Marino.

Sembrerebbe che non si tratti di un atto di brutale violenza -quello che sta dietro la morte di Niki. Quindi non un altro caso Cucchi. Piuttosto, un caso di interessi da tutelare, interessi di rilievo internazionale.

Niki era un ragazzo brillante appassionato di informatica che probabilmente è finito in una storia più grande di lui, una storia dove si muoverebbero grossi interessi. Dopo più di quattro anni, comunque, il mistero, invece di essersi chiarito, è diventato ancora più denso.

La madre di Niki, insieme con la  Preside dell’istituto tecnico industriale “Ettore Majorana” di Avezzano, Anna Amanzi, ha organizzato un premio dedicato a Niki, che sarà presentato ufficialmente in dicembre e sarà consegnato. allo studente che ‘si distinguerà per attività progettuali particolarmente creative nell’ambito delle nuove tecnologie  informatiche’ . 

Ci sentiamo di esprimere la nostra vicinanza alla signora Ornella Gemini e alla sua battaglia di verità.

Un grazie anche all’amico Luca per la sua preziosa collaborazione.

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Un pensiero su “Premio in memoria di Niki Aprile Gatti

  1. Luca in ha detto:

    Grazie a te Alfredo, questa è una delle molte vicende che meritano la giusta attenzione ed il giusto riguardo, con tutta la mancanza di chiarezza riscontrata in questa morte, nn si può gettare tutto nel dimenticatoio, etichettando questo ragazzo come un colpevole che si è ammazzato, sarebbe come ucciderlo 2 volte, un colpevole è un colpevole, ma Niki è stato arrestato per una “ipotesi di reato informatico” e l’unico dei 18 indagati, che nn si è avvalso della facolta di nn parlare, ed è l’unico ad esser stato messo in un carcere di massima sicurezza, quello di Sollicciano, appunto, per di più in isolamento e con i laccetti alle scarpe, cosa vietatissima nel suo stato di fermo. Grazie ancora. -OrsettoBarzotto (Luca Minotti)-

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