Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Diario di Pasquale De Feo- 21 luglio – 22 agosto

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Per una serie di problematiche oggettive indipendenti dalla volontà delBlog, i diari del nostro Pasquale De Feo di giugno e luglio non è stato possibile pubblicarli, e sono in questo momento tecnicamente indisponibili. E questa è una cosa di cui ci dispiace.. uno, per il grande lavoro di Pasquale concernente i suoi diari.. due, perché finora vi è stata una continuità costante, mese per mese. E invece.. adesso si è creato un buco di due mesi.<

Comunque, pubblico oggi il diario di Pasquale per il mese di agosto, riguardo al quale.. ringraziamo fortemente Marina, per la sua opera di trascrizione.

Leggere Pasquale è sempre un piacere. Perché è una persona vera. Piaccia o non piaccia, con pregi e difetti, ma è una persona vera.

Il mondo del carcere abbonda di IPOCRISIA.

Ed è sempre piacevole sentire o leggere chiunque sia allergico all’ipocrisia.

Prima di lasciarvi alle lettura del diario, cito un brano..

“Gli innocenti colpevolizzati.

Leggevo su un quotidiano locale di un recluso che dopo una ventina di anni di carcere, gli mancava qualche anno per uscire. Gli viene notificato un mandato di cattura perché un suo parente per accreditarsi faceva il suo nome, i suoi amici ne parlavano nei loro discorsi, pertanto era passata la cosa, come se ci fosse lui  dietro al parente, invece lui non sapeva assolutamente niente delle megalomanie del parente. Gridava la sua innocenza ma nessuno lo ascoltava, perché chi conosce il colpevole lo sarà per sempre e non potrà mai essere innocente.Di cose simili ne ho viste a centinaia in tanti anni di carcere, persone che scontavano la propria pena nell’attesa che finisse, ma per colpa di qualche familiare, parente o amico, si sono ritrovati a ricominciare la galera da capo. La Costituzione stabilisce che la responsabilità è personale, viceversa nel Meridione è collettiva.”

Vi lascio al diario di Pasquale De Feo- mese di agosto.

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Romanzo
Francesca De Carolis mi spedì il suo primo romanzo scritto dopo la laurea,si intitola “I GIOCHI DELLA COMETA”,casa editrice “Il Ventaglio”.
Il suo primo cimento non è stato male, credo che c’era tutta la stoffa per continuare.
La salita per arrivare al successo è molto difficoltosa, bisogna essere determinati con una volontà ferrea, affinché la costanza non venga mai meno.
Le nostre passioni hanno bisogno del loro tempo per sbocciare e maturare.
Qualche tempo fa ha scritto il libro sull’ergastolo e sul 41 bis, con trentasei interviste di noi ergastolani, ha fatto un ottimo lavoro e sta avendo un buon successo, ne sono molto contento per lei.
Il romanzo è molto intrigante ambientato nella Roma dei papi, dove le superstizioni la facevano da padrone.
Il successo non ha tempo, può arrivare in qualunque momento, auguro a Francesca di elevare una sua opera nell’olimpo della cultura del mondo.
22-07-2013
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Speranza abortita.
La sentenza della Corte Costituzionale, che tante speranze aveva suscitato in noi morti viventi, era una bufala, nel senso che il presidente della Consulta Franco Gallo ha detto delle autentiche fesserie i Tv a canale 5 :” non c’è bisogno di fare il referendum ormai il problema ergastolo è superato ecc..”. Stronzate.
La sentenza riguarda gli ergastolani che nel periodo 2000 – 2001 hanno chiesto il rito abbreviato, si tratta di sei mesi di tempo, pertanto saranno pochi ergastolani.
Come ho scritto in passato, in questo Paese la Corte Costituzionale è una specie di parlamentino al servizio delle segreterie dei partiti.
Invece di sentenze conformi alla Costituzione, emanano barzellette per compiacere i loro padroni. A noi non cambia niente, una meteora illusoria come ce ne sono state tante nel passato, ma il presidente della Consulta Franco Gallo, ha dimostrato quanto siano grandi questi gnomi del diritto, così la gente può rendersi conto che alla Consulta ci vanno i cortigiani del potere e mai le persone che meritano.
Ogni cosa ha un inizio e una fine, passerà anche questa.
23-07-2013
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Il mondo va avanti.
In India dopo 163 anni hanno soppresso i telegrammi postali, perché ormai ritenuti obsoleti e fuori dal contesto moderno, essendoci i telefonini, sms, e-mail, la rete ecc.., e siccome l’India corre come una locomotiva sui binari dell’informatica, si adegua modernizzandosi.
L’Italia è la settima potenza mondiale, sarebbe di interesse nazionale incrementare la rete a tutte le sue tecnologie, con la ricerca e l’applicazione.
Invece siamo il fanalino d’Europa con ancora i telegrammi, e siccome non ci facciamo mancare niente abbiamo ancora anche i fax.
24-07-2013
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La storia si ripete.
Avendo vissuto di persona le varie emergenze degli ultimi 35 anni, principalmente l’ultima quella del 1992, ho l’impressione che stia per ripetersi.
Il clima ha le stesse connotazioni del 1992, e il “Principe” che non vuole perdere i suoi privilegi e le sue rendite di potere, potrebbe aver deciso di ripetere un’altra stagione di sangue come nel 1992.
Destabilizzando per compattare il Paese e stabilizzandolo con la repressione, che distoglie anche l’attenzione della popolazione dai problemi reali.
L’agnello sacrificale come sempre il Meridione, e i mostri utili allo scopo i meridionali, usati da sempre per il linciaggio.
Questi segnali ci sono tutti, dalla politica che ha perso ogni credibilità come nel 1992, l’economia è nelle condizioni peggiori di allora; anche adesso come allora in sordina si sta aprendo Pianosa e i nuovi 41 bis in Sardegna; servizi dei media che preparano il terreno per attentati ai PM di Palermo, addirittura ieri hanno dato la notizia che l’esplosivo per il Pm Di Matteo è già arrivato; mi sembra di assistere alla ripetizione della strage di Borsellino.
Queste operazioni sono sempre state coordinate dai servizi segreti, come la storia ci insegna negli ultimi settant’anni, da Portella delle Ginestre fino a oggi.
I primi che ne pagheranno la repressione saremo noi reclusi che siamo già stati nel regime di tortura del 41 bis. Il ministero della Giustizia emanerà la lista dai suoi computer,e le squadre dei GOM ci aspetteranno nei vari lager per torturarci tutti i giorni, principalmente a Pianosa lontano da occhi indiscreti. Per fare sceneggiata metteranno i missili terra – aria, come fecero nel 1992 a Pianosa, così il cerchio sarà perfetto e la gente crederà alla fondazione che i Media gli propineranno quotidianamente.
Questo è il Paese ritenuto culla del diritto. Sic.
Mi auguro che queste mie ipotesi rimarranno tali, sia per noi reclusi e sia per la popolazione che verrebbe di nuovo ingannata.
25-07-2013
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L’esclusione.
Questo Papa mi piace sempre di più perché va dritto al cuore dei problemi, senza guardare in faccia nessuno. Ha detto che la cultura dello scarto è un peccato davanti a Dio e contro gli esseri umani. Oggi si cerca di scartare chi non produce, chi è un peso, chi è ritenuto diverso ecc.., anziani,disabili,carcerati ecc..
Bisogna riscoprire la cultura dell’inclusione, tutti devono sentirsi parte della comunità e nessuno deve essere escluso. Facendo parte di una categoria che non solo viene esclusa, ma ci sono “campioni” della legalità, che avendo costruito le loro carriere e il loro potere spargendo odio e alimentando paure, viene sistematicamente messa alla gogna per essere esclusa insieme ai familiari, dalla vita sociale ed economica del Paese, per costringerli a non abbandonare il girone dantesco della recidiva.
Una società sana, civile e democratica, dovrebbe adoperarsi per recuperare chi commette errori e reinserirlo nella comunità, possibilmente migliore di prima. In Italia si fa il contrario, un sistema criminale che strumentalizza il proprio potere, invece di eliminare le cause da loro stessi causate nel tempo, e usano la repressione per stabilizzare lo status quo.
26-07-2013
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Dov’è la sinistra?
Il Pdl appoggerà tutti i referendum principalmente i sei sulla giustizia, tra cui l’abolizione dell’ergastolo, ne sono contento, anche se Berlusconi queste riforme erano vent’anni che lo prometteva a ogni tornata elettorale, ma sistematicamente rimanevano lettera morta.
Il Pd, il maggiore partito di sinistra, campione del garantismo ereditato dall’ex Pc, negli ultimi vent’anni ha instaurato un legame incestuoso con le procure e la magistratura in generale, si oppone a qualunque riforma che intacca il potere dell’ultra casta della magistratura.
Sono convinto che nel tempo perderà tanti consensi elettorali, perché la gente inizia a comprendere quanto marcio dettato dal potere c’è in questa corporazione, che condiziona il Paese e lo sta strangolando in tutti i modi, anche economicamente, essendo che nessuno vuole venire a investire in Italia,
Mi auguro che i referendum vadano bene, in modo che la civiltà inizia a rinfrescare la democrazia italiana ostaggio di un sistema criminale.
27-07-2013
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Il passato è simile al presente e uguale al futuro.
Ho finito di leggere un libro di narrativa di una scrittrice di Catanzaro Giovanna Moscata, edito dalla casa editrice Aracne, intitolato “Ritratto in bianco e nero”.
L’ho trovato molto bello, sia nella scrittura,semplice e chiara, e sia nella storia stessa.
La mia impressione è che la scrittrice ha raccolto i racconti degli anziani; li ha ampliati, trascritti e dati alle stampe. Questo consentirà che non andrà perduto il patrimonio orale dei nostri vecchi.
Nel racconto c’è la società disuguale che caratterizzava ancora il Paese prima della seconda guerra mondiale, che la stessa ha contribuito a spazzare via in buona parte.
Tutte le ingiustizie che la classe aristocratica dall’alto del loro piedistallo commettevano impunemente contro i cittadini, la stragrande maggioranza della popolazione, costretti ad essere servi, la cui unica libertà era sognare quando la pancia piena lo permetteva.
L’amore tra una contadina e un nobile, è lo sfondo su cui è improntata la storia.
Le gerarchie delle classi sociali erano molto rigide, e creavano dolori e sofferenze quando i sentimenti infrangevano i confini tracciati.
Il muro che divideva la società, ha contribuito a non far vivere il grande amore di queste due anime, dividendoli per sempre, che rivivrà per entrambi nel frutto del loro amore, la figlia Angelica.

28-07-2013
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L’Ilva un’indecenza senza limiti.
Definirlo il più grande disastro europeo, non credo che dia le giuste proporzioni, perché si dimenticano le centinaia di morti che ha causato questo mostro, con la complicità di tutte le istituzioni.
I Riva sono di Genova se fossero stati di qualunque città meridionale, sarebbe stato subito macchiato come strage di mafia, ma il razzismo ha inquinato anche l’applicazione delle leggi.
Questa famiglia Riva, avuto in “regalo” lo stabilimento dallo stato, ha operato come se fosse nel quarto mondo, corrompendo tutti: politica, sindacati, chiesa, magistratura, media, enti scientifici, associazioni ambientaliste, con il silenzio complice delle banche e di confindustria.
Ritengo che il maggiore responsabile è stato il governatore della Puglia Vendola sia perché per tutti questi anni ha fatto finta di non vedere e ha ricevuto indirettamente contributi dai Riva come tutti, e addirittura i soldi che servivano per bonificare la città di Taranto, li ha usati per informatizzare le procure della Puglia.
Alla fine viene sempre a galla questo legame incestuoso tra la sinistra e le procure, e si possono immaginare di chi sono figlie le sue assoluzioni e coperture sulle malversazioni successe in Puglia.
Credo che anche per questo, la procura di Taranto si è svegliata dopo trent’anni, quando ormai il disastro ha raggiunto un punto critico di non ritorno. I Riva alla fine non pagheranno niente, come succede in questo Paese, ritorneranno in Padania e quando le acque si saranno calmate rimetteranno in piedi qualche altro business e tutto sarà dimenticato.
In “Terronia” i “piemontesi” possono commettere qualsiasi sfregio.
Se si fosse trattato di una famiglia meridionale, gli appioppavano il marchio a fuoco del 416 bis e la loro vita era segnata per sempre.
Chi ripagherà la popolazione di Taranto per quello che hanno subito? Nessuno.
29-07-2013
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La setta pugliese.
Indipendentemente da quello scritto ieri su Vendola, oggi casualmente leggo un articolo su Vendola, la sua famiglia e tutta la cricca di magistrati che ruota in questa specie di setta o forse è meglio dire associazione a delinquere.
Ora comprendo perché i fondi per il disinquinamento di Taranto sono stati stornati da Vendola e usati per informatizzare le procure pugliesi.
E’ palese che non viene mai inquisito, neanche per il disastro dell’Ilva.
Nell’articolo riporta che il cognato di Vendola, su consiglio di CAROFIGLIO (scrittore, politico, Pm lui e la moglie) è andato ad autoaccusarsi di aver rubato foto dal computer della fidanzata (sorella di Vendola), affinchè il clan Vendola potesse denunciare il giornalista di Panorama per ricettazione, essendo che il cognato le aveva date al giornalista ed erano state pubblicate, tra cui c’era la famosa foto del pranzo dove c’era Vendola e il giudice che l’aveva assolto.
Talmente si sentono onnipotenti e sicuri della protezione delle procure e della magistratura in generale, da poter mettere in cantiere anche stupidaggini, certi che passeranno al vaglio dei giudici.
Un Pm antimafia barese Desideree Di Geronimo, faceva parte della combriccola, a tutte le feste veniva invitata e invitava quando le organizzava lei, quando ha iniziato ad indagare sulla sanità pugliese e inquisire Vendola per abuso d’ufficio, è stata messa all’indice, accusata da diversi suoi colleghi davanti al CSM per incompatibilità ambientale. I maggiori accusatori sono Francesca Pirelli (Pm e moglie di Gianfranco Carofiglio – scrittore,politico e Pm a sua volta), e dal Pm Teresa Iodice presente al pranzo della foto con Vendola.
Vendola è un altro dei politici che negli anni 90 ha costruito la sua visibilità con il giustizialismo imperatore e militante del capo di allora Luciano Violante.
30-07-2013
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L’estrema unzione.
E’ venuta la Presidentessa del tribunale di sorveglianza di Catanzaro, invitata dal reparto del secondo piano per un’incontro e discutere dall’art. 41 bis e l’ergastolo, dopo è venuta anche da noi dell’As1, ci siamo incontrati nella scuola situata nella rotonda del nostro piano.
Ci ha fatto i complimenti per i dolci e torte, che il nostro pasticcere Fabio aveva preparato, mentre si gustava la pasticceria, ho aperto il discorso su queste problematiche che ci strangolano: ergastolo e art. 4 bis.
Il succo del suo discorso è che queste tematiche sono costituzionali, pertanto vanno bene così, sintetizzando possiamo morire in carcere.
La sua chiarezza è da apprezzare, almeno non ci ha preso in giro.
Se la Corte Costituzionale rispecchia il suo presidente, che si è prestato ad un’azione miserabile, di andare al Tg 5 per sabotare il referendum sull’ergastolo, la dice lunga sul resto della squadra della consulta.

31-07-2013
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Le isole dei regimi antidemocratici.
Ieri sera ho visto un film in Tv su Nelson Mandela, mentre era detenuto nell’isola lager al largo del Sud Africa. L’isola vista dall’alto era piatta come quella nostrana di Pianosa, e il regime era simile a quello del 41 bis, l’unica cosa che c’era in più è che spaccavano pietre.
A Pianosa non facevano spaccare le pietre, ma in compenso spaccavano la schiena dei reclusi a bastonate.
Ogni regime ha bisogno di un’isola dove reprimere lontano da occhi indiscreti.
Mandela combatteva contro l’apartheid del suo paese, la divisione razzista tra i bianchi e i neri, alla fine anche chiuso in una cella ha vinto, ma la sua grandezza l’ha dimostrata ancor di più alla sua uscita, chiunque avrebbe avuto sentimenti di vendetta dopo ventisette anni di carcere, lui invece fece leva sul perdono e la riconciliazione nazionale, evitando una guerra civile che sarebbe sfociata in un bagno di sangue e la stessa oppressione subita da lui e la popolazione nera.
Siccome l’Italia è stata unita solo territorialmente, per fini di lucro e con metodi simili alle orde barbariche di fatto una divisione razzista simile all’apartheid fu istaurata e mai cancellata nel Meridione d’Italia (ex Regno delle Due Sicilie), per liberarci dovremmo fare come Mandela.
1-08-2013
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Il sindacato della Uil Polizia Penitenziaria ha denunciato con 40 foto il degrado del carcere dell’Ucciardone a Palermo.
Sono stato nel carcere dell’Ucciardone per sei mesi, dall’8 febbraio 2003 all’8 agosto 2003, il direttore del carcere era Maurizio Veneziani, attuale Provveditorato della regione Sicilia.
La struttura era già fatiscente allora, con accorgimenti era stato fatto diventare una sorta di lager, le limitazioni del direttore rendevano la vivibilità un inferno.
In trent’anni ho girato molte carceri, tra cui i peggiori, da Poggioreale al 41 bis all’Asinara, ma un carcere così orribile e talmente incivile non l’avevo neanche mai immaginato.
L’Ucciardone è una vergogna non solo per l’Italia ma anche per l’Europa, andrebbe chiuso con effetto immediato.
I direttori come Veneziani vengono sempre premiati, per loro conta solo la repressione, perché è dall’alto che il male è pianificato, organizzato, e applicato con l’aiuto di “Veneziani”.
Al mio arrivo all’Ucciardone mi misero in una gabbia che chiamano il canile (la parola dice tutto) capii subito che non era carcere per me, e iniziai subito a protestare, dopo sei mesi di lotta mi trasferirono.

2-08-2013
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Le spose bambine.
In certi paesi arabi e asiatici, fanno sposare le figlie a 11 anni a nonnini molto più grandi. E’ una specie di mercato, i genitori le vendono al miglior offerente. Nei giorni scorsi ha avuto risonanza in tutto il mondo la storia di una bambina yemenita di 11 anni, lei viveva con lo zio nella capitale del paese, andava a scuola e viveva la vita di una bambina della sua età. I genitori la danno in sposa a un ricco yemenita espatriato in Arabia Saudita, aveva 10 anni e 3 mesi la bambina, l’uomo non avrebbe chiesto nemmeno l’età, talmente è una cosa normale. La vanno a prendere dallo zio per consegnarla a quest’uomo, la bambina venuta a conoscenza dell’intenzione dei genitori, scappa e ritorna dallo zio.
Facendo intervenire le autorità, lo zio riesce a dissuadere i genitori, ed ora la bambina è felice a casa dello zio. Con lo zio ha registrato un video e postato su you tube, in pochi giorni ci sono stati otto milioni di contatti. Ha esordito nel video: “meglio morta che sposa” denunciando le barbare usanze locali. Esorta tutti i genitori e gli arabi: “ Sono una bambina e voglio realizzare i miei sogni. Mia zia fu costretta a sposarsi e si diede fuoco. Ho visto le foto di lei avvolta nelle fiamme. Io voglio andare a scuola e aiutare gli altri bambini. Non penso al matrimonio, non voglio farlo ora. Lasciateci realizzare i nostri sogni, non uccideteli.”
La sua battaglia l’ha vinta, non è così per milioni di bambini.
Una denuncia clamorosa da un organo dell’Onu, racconta di una bambina sudanese, venduta in cambio di 200 mucche a un settantunenne, al suo rifiuto, la famiglia la lega ad un albero nel bosco e la uccide a bastonate.
I paesi occidentali dovrebbero intervenire, ma purtroppo l’interesse economico prevale su ogni abominio.

3-08-2013
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Guarire dalla macelleria messicana.
I No Global che furono torturati prima alla scuola Diaz e poi nella caserma Bolzaneto, giustamente definita prigione lager, durante il G8 del 2001 a Genova. Sono ritornati nella scuola Diaz per guarire dallo shock che ancora oggi li perseguita, molti sono ancora sotto cura psicologica perché tormentati dalla notte “cilena” alla Diaz.
Fino ad oggi non era stata possibile perché la preside già in carica nel 2001 durante il G8, non l’ha mai permesso, con l’avvento del nuovo preside prof. Martinis ha dato questa possibilità.
Questo episodio è stato ritenuto dalla Corte Europea dei diritti umani, come la più grave sospensione della civiltà e la democrazia dal dopoguerra.
Ben hanno fatto i giudici della cassazione a scrivere nella motivazione che questa sospensione della legalità “ha screditato la nazione davanti al mondo.”
L’opinione pubblica era stata convinta dai professionisti dell’antimafia, che la violenza sarebbe stata usata solo contro i reclusi, invece dopo anni di allenamento a Pianosa e in varie carceri, nel lager di Bolzaneto hanno dato il meglio di sé.
La deriva “cilena” delle varie polizie italiane, ha raggiunto indici preoccupanti, non si nota più la differenza con quelle delle dittature.

4-8-2013
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Tormentone Berlusconiano.
Qualunque canale Tv e quotidiani, non si parla d’altro che della sentenza di Berlusconi. Ci sono i cortigiani di ambo le parti che fanno a gara a chi le spara più grosse.
Difensori di Berlusconi e della magistratura, entrambi in modo settario a prescindere da qualsiasi considerazione. Addirittura Sandro Biondi ha invocato la guerra civile. D’altra parte dichiarazioni pompose sul rispetto della magistratura e delle sentenze, il Pd ha tutto l’interesse di mettere fuori gioco Berlusconi e difendere ad oltranza la magistratura loro alleato di ferro, che ha coperto e copre tutte le loro nefandezze, da tangentopoli fino allo scandalo del Monte Dei Paschi di Siena, ormai relegato dai media nelle notizie di poco conto, come fosse una piccola truffa di paese.
Sono vent’anni che Berlusconi è perseguitato, questo è sotto gli occhi di tutti, lui per difendersi ha fatto leggi personali, ma per rifarsi una verginità e tenersi buono l’apparato della repressione ha fatto leggi infami e crudeli; nella storia della Repubblica solo Andreotti gli è stato superiore nelle leggi repressive.
Personalmente la galera non la auguro a nessuno, tranne a lui e al suo sodale servente Angelino Alfano, non un carcere qualunque ma nel regime di tortura 41 bis, così provano sulla loro pelle quello che hanno contribuito a creare e reso simile ai centri di detenzione psichiatrici sovietici, dove internavano i dissidenti per annullarne la personalità e annichilirne i pensieri.
Il paradosso è che Berlusconi coglie ogni occasione per parlare del pericolo dei bolscevichi, e poi nei fatti li imita nelle cose peggiori.

5-03-2013
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Il regno di Bengodi e del terrore.
Mossinissa re di Numidia, per avere l’alleanza dei Romani e sconfiggere il suo avversario, venne a Roma per perorare la sua causa al feudo, riuscì nel suo scopo, ma al suo ritorno disse una frase rimasta famosa “Roma città veniale”.
Aveva corrotto a piene mani per siglare l’alleanza. Credo che poco sia cambiato nei secoli, chiunque c’è stato ha corrotto e si è fatto corrompere.
In questi giorni il quotidiano La Repubblica sta tirando fuori la verità sull’’espulsione di Alma Sehalabayeva e sua figlia di sei anni, ormai è tutto chiaro, come al ministero dell’interno che hanno agito su direttiva di Alfano, e proceduto celermente a fare ciò che voleva la dittatura Kazaka. Ma, in modo subdolo sta cercando di far ricadere la colpa solo su Alfano.
Il partito di Repubblica cerca sempre di salvare e coprire i suoi amici e affossare e mostrificare i nemici (non hanno avversari ma solo nemici, il virus staliniano non è mai stato eliminato).
Era palese anche per me che Alfano avesse fatto tutto sotto dettatura di Berlusconi, ma con il placet del governo.
In Kazakistan non ha interessi solo Berlusconi, ma c’è l’Eni e una cinquantina di aziende, ma anche tanti satrapi della sinistra, con in cima alla lista Prodi che fa da consigliere al dittatore Kazako.
L’oscuro presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che lo decorò con il Gran Cordone, la più alta onorificenza concessa dal Quirinale.
Ci sono Dini, Monti e altri papabili italiani.
Per mitigare questa vergogna, La Repubblica ha scritto che il dittatore Kazako Nazarbayen è “un leader politico straordinario”.
Gli interessi calpestano ogni decenza, per questo motivo hanno fatto prostituire il Paese davanti al mondo senza vergogna.

6-08-2013
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Libertà.
La libertà o esiste per tutti o non esiste, così diceva John Brown.
Ho finito di leggere il libro scritto da John Brown intitolato “Guerra – alla – schiavitù”.
Circa un secolo e mezzo fa John Brown, sfidando l’ordine sociale costituito, pur essendo un devoto credente, prese le armi per lottare contro la schiavitù. Riteneva che tutto ciò che fosse stato fatto a lui doveva farlo agli altri, questa sorta di comandamento glielo aveva insegnato lo studio della Bibbia.
Negli USA vigeva la schiavitù dei neri, trattati in modo disumano, molto peggio delle bestie da soma, sfruttati dall’alba al tramonto senza nessun diritto.
Sacrificò se stesso e alcuni familiari per portare avanti questo suo sogno di far abolire la schiavitù. Diede filo da torcere agli schiavisti, liberando molti schiavi, ma alla fine, durante uno dei suoi raid fu ferito e catturato, processato e impiccato. Nell’azione perse due figli e un genero.
Aveva previsto che la sua schiavitù avrebbe causato una guerra civile, che successe da li a qualche anno.
Sarebbe difficile trovare un uomo del genere al giorno d’oggi, che per un nobile ideale dedicasse la sua esistenza e morendo con amore per esso.
La mattina dell’esecuzione consegnò un biglietto a una guardia, dove c’era scritto “Io, John Brown, sono ora certissimo che i delitti di questo colpevole Paese non saranno mai lavati che dal sangue. Invano,ora capisco, mi illudevo che ciò si potesse ottenere senza spargere molto,molto sangue”.
La guerra di secessione contribuì all’abolizione della schiavitù, ma furono versati fiumi di sangue.

7-08-2013
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La schiavitù legalizzata.
Mentre guardavo Rai Uno mattino mi sono soffermato sulla discussione che stavano facendo in studio. Il tema era la forma di schiavismo nei Call – center che pagano 2 euro l’ora, non era concepibile che si possano sfruttare i ragazzi tra cui molti laureati, in questo modo alla luce del sole.
Mentre assistevo alla discussione televisiva, riflettevo che moltiplicando le due euro all’ora per l’intera giornata si può quantificare in 15 anche 20 euro al giorno, alla fine del mese si superano i 500 euro, per un ragazzo che vive ancora con i genitori può essere una sussistenza per sopravvivere.
Ma in carcere pur lavorando tutta la giornata ci pagano due ore al giorno, a fine mese non si arriva a più di 50 ore, dalla busta paga non esce quasi mai più di 100 euro.
Non abbiamo nessuna tutela che possa intervenire per sanare questa schiavitù di fatto regolata dallo Stato, che dovrebbe garantire la legalità, invece viola la Costituzione, il Codice Penitenziario, e il Codice Penale, allo stesso tempo la Convenzione Europea. Tutti gli organi di garanzia mettono la testa sotto la sabbia come gli struzzi, anche la magistratura si comporta come le scimmiette “non vedono, non sentono, non parlano”.
Siamo pari a 0 quindi possiamo essere calpestati senza problemi, ma allo stesso tempo usati come mostri per gli interessi del “principe” che comanda e opprime il Paese.
8-08-2013
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La meraviglia della natura.
Leggendo una rivista ho scoperto che ci sono degli animali di cui non conoscevo l’esistenza,e che hanno dei meccanismi organici unici nel loro genere.
Uno è lo scoiattolo ortico, che ha la capacità durante il periodo di ibernazione di portare la temperatura corporea fino a meno 2,9 gradi centigradi, gli scienziati non capiscono come faccia a sopravvivere e il cervello a non congelare.
Ogni due – tre settimane riporta il corpo alla temperatura normale di 36,4 gradi, che mantiene per 12 – 15 ore prima di raffreddarsi nuovamente. Quando si sveglia del tutto il cervello in un paio d’ore va di nuovo in funzione, ed anche meglio di prima.
Gli scienziati studiano lo scoiattolo ortico per cercare di comprendere meglio le potenzialità del cervello umano. Il loro obbiettivo è scoprire come prevenire il processo di decadimento cellulare del cervello.
L’altro animale è il gatto delle sabbie, vive nei deserti del Sahara, in Arabia e zone dell’Asia centrale. Di giorno vive nelle tane sotto terra e di notte esce per cacciare piccole prede del deserto. Può sopravvivere ricavando liquidi dalle prede che si nutre. I cuscinetti del piede sono ricoperti da uno strato di pelliccia, il quale impedisce che le zampe sprofondino o si scottino nella sabbia arroventata; per questo motivo le tracce del suo passaggio sono praticamente invisibili.
Ha uno strato di pelo nelle orecchie per proteggerlo contro la sabbia del deserto. Ha un udito così sensibile da sentire le prede anche da sotto terra.
Tutti i giorni scompaiono razze di animali delle quali non conoscevamo neanche l’esistenza, ed è una feita inferta alla natura e a noi stessi, che con la nostra rapacità siamo capaci di distruggere ogni cosa.

9-08-2013
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L’unione fa la forza.
L’unione fa la forza,sembra una frase fatta, però in questi tempi di crisi che causa la chiusura di migliaia di imprese piccole e medie, si potrebbe rispolverare questo concetto e applicarlo nella realtà. Meglio possedere una piccola parte di una società che una società intera destinata al fallimento oppure con un futuro incerto. Ciò consentirebbe di superare la crisi a migliaia di attività. Con internet anche le distanze non sono un problema, per tanto allearsi,fondersi, consorziarsi, creare nuove società, agevolate dalle nuove tecnologie, aiutano non solo a superare ogni problema ma anche a crescere per guardare i mercati internazionali.
Una piccola e media impresa, con dieci soci alla pari, con specialità diverse sarebbe l’ideale, questo consentirebbe di miscelare giovani, competenze e esperienze. Creare un sistema del genere, può contribuire a fondare una banca per i loro bisogni, così si toglieranno dalle grinfie dello strozzinaggio bancario, che ha contribuito al fallimento di migliaia di imprese.

10-08-2013
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Ritardi ferroviari.
In Giappone contano i ritardi ferroviari in secondi, viceversa in Italia vengono contate le ore.
Nel 1997 avevano già registrato ventiquattro secondi di ritardo in un anno. Nel 2001 li avevano ridotti a diciotto secondi. Oggi sono a dodici secondi; un secondo al mese.
Il loro obbiettivo è di arrivare a zero secondi e nello stesso tempo garantire la massima sicurezza. Questi standard sono impensabili da noi, anche perché abbiamo il capo delle ferrovie Moretti che modernizza metà del Paese ai livelli occidentali e l’altra metà li fa regredire a quelli africani.
Leggevo che in un solo giorno sulla tratta ferroviaria della Sicilia orientale, il ritardo è stato di 578 minuti, oltre sei ore, nei paesi del terzo mondo i treni sono molto più in orario.
I media al servizio del potere, ci proiettano le immagini di un Pese diverso dalla realtà, affinché, gli interessi e i privilegi di chi mantiene il potere vadano a gonfie vele.

11-08-2013
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L’oppressione della piovra del principe.
Il principe è il nome che il procuratore capo di Palermo Roberto Scarpinato ha dato al suo libro “Il ritorno del principe”, al potere che comanda questo Paese, siccome è comodo lo uso anche io.
I tentacoli della piovra del principe, vengono usati non solo per reprimere ma anche per incanalare il dissenso e stemperarlo in vari modi.
Tempo fa in Sicilia si era formato un movimento chiamato i “forconi”, quando costatarono che i politici e sindacati non riuscirono a incanalarlo per domarlo, iniziarono le accuse di mafiosità da parte dei professionisti dell’antimafia, che nei fatti sono più criminali dei mafiosi.
Le procure antimafia iniziarono ad aprire procedimenti per terrorizzare i cittadini che avevano aderito. I media li censurarono, e con il silenzio della chiesa, sono riusciti a farlo scomparire.
Qualunque dissenso viene studiato a tavolino come ad addomesticarlo, quando non ci riescono, usano anche la forza bruta delle varie polizie e poi tutto il resto dell’armamentario della repressione.
Molto raramente non ci riescono, quando la protesta ha una connotazione locale e popolare, radicato sul territorio impedisce al principe di sopprimerla.
Due esempi sono la NO TAV e la NO MOUS.
La NO TAV sono anni che cercano di domarla, non ci riescono, questo li fa incavolare e avendo usato tutti i mezzi a disposizione, è giunta l’estrema razio, la criminalizzazione, usando il copione in questo campo Giancarlo Caselli il procuratore capo di Torino; la sua fedeltà al regime del principe è totale è l’ha dimostrato più volte sul campo nel difendere gli interessi, con repressioni feroci e crudeli.
Ora sta incriminandoli come terroristi,facendo passare questi cittadini comuni che protestano per salvaguardare il loro territorio, come un’associazione sovversiva.
Hanno il diritto di protestare, costituzionalmente garantito, quei diritti costituzionali a cui i giudici si riempiono la bocca ogni volta che si toccano i loro privilegi, per loro sono sacri, per i cittadini no.
Fino a poco tempo fa i NO MOUS erano circuiti un po’ da tutti, principalmente dal re dei demagoghi, l’attuale presidente della regione Rosario Crocetta, voleva cavalcare la protesta, ma come è suo costume ha fatto promesse in tutte le salse, alla fine la sua pecoraggine nei confronti del principe ha preso il sopravvento e ha contribuito con le sue decisioni a dare una forte mazzata al movimento.
Giustamente ha ricevuto critiche da tutte le parti per la decisione e per aver tradito il movimento NO MOUS.
Aveva ragione Claudio Fava a definirlo “ Un essere meschino e miserabile”.
Per cercare di riprendersi dal calo di consensi, no ha trovato di meglio o forse è più corretto dire è il suo metodo, accusare di mafia tutti quelli che non la pensano come lui; ha dichiarato che il movimento NO MOUS è infiltrato e pilotato dalla mafia.
Prima di tradirlo e lo cavalcava era pulito come un giglio.
Bene ha fatto il movimento a denunciarlo, vedremo se in Sicilia ci sarà un giudice per Crocetta.
Temo che la setta antimafia di cui fa parte, lo proteggerà come ha fatto fino ad oggi.
Analizzare il sistema italiano, si arriva alla conclusione che è una democrazia dimezzata e di facciata. Ci vorrebbe un movimento nazionale per spazzare via il principe e i tentacoli della sua piovra, per costruire una vera democrazia con tutte le regole della civiltà europea.

12-08-2013
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Legalizzazione.
Il proibizionismo e la criminalizzazione non hanno mai portato nessun beneficio, ma hanno sempre alimentato a dismisura le cause create dal divieto. In Uruguay hanno liberalizzato la marijuana affidandola al monopolio dello stato, una vera rivelazione che contribuirà ad avere un effetto domino. Non ci sarà carcere per nessuno. I cittadini potranno coltivare fino a 6 piante a casa. Cooperative con il massimo di 45 persone possono coltivare fino a 99 piante a testa. Le società private possono coltivarla ma dovranno venderla allo stato, che rifornirà le farmacie autorizzate per la vendita ai cittadini maggiorenni e solo di nazionalità uruguayana. Il limite massimo è di 40 grammi al mese. I consumatori verranno iscritti in un registro statale protetto da privacy. Non sarà consentita pubblicità come alle sigarette. Il ricavo sarà destinato alla prevenzione e alle agenzie di controllo.
I promotori hanno spiegato che non è una legge che promuove il consumo, lo regolarizza. Un’associazione americana ha dichiarato che: “ A volte i paesi piccoli, fanno cose grandi”.
Credo che tutto il mondo dovrebbe prendere esempio da questo paese che ha finalmente sbloccato il proibizionismo esportato dagli americani, a cui la storia non insegna niente, perché fanno sempre gli stessi errori.

13-08-2013
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Grande Papa.
Mentre facevo ginnastica in saletta, mi chiamano che mi vuole parlare Don Giorgio, vado e mi consegna una lettera del Papa, credevo che scherzasse, ma quando l’ho letta mi sono emozionato, aveva risposto alle mie due lettere e ai quesiti in essa contenuti, la prima sull’ergastolo e la seconda sul 41 bis.
Ha abolito l’ergastolo in Vaticano per sollecitare i politici italiani a fare altrettanto, ma questi sono sordi perché ci hanno costruito carriere e potere sulla repressione, pertanto non vogliono farlo, non solo abolire l’ergastolo ma anche tutte le leggi repressive che calpestano la dignità umana e le libertà civili, che come una ragnatela opprimono e limitano il progresso nel Meridione.
Per l’art. 4 bis mi ha scritto di tener viva la speranza, essendo che gli avevo scritto che a noi la speranza ce l’avevano revocata in forza di una legge, art. 4 bis.
Ammiro questa persona come uomo e come religioso, perché le sue risposte non sono quelle frasi fatte dei suoi predecessori : “ di avere fede nell’altra vita dopo il trapasso, dove avremo libertà, giustizia e amore”. Lui da risposte terrene, non a parole, ma con i fatti, e qualunque persona si giudica dai fatti e non dalle chiacchiere.
Gli auguro che rimanga in salute per almeno altri 10 anni, in modo che possa portare a termine tutto ciò che ha programmato.
Lui sta scrivendo la storia e noi la stiamo vivendo.

14-08-2013
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Terrorismo antimafioso.
Ho finito di leggere il libro “Oltre le stragi”. Mafia e istituzioni: i rapporti dopo il 1992. Scritto da Mimma Tamburello e Riccardo Castagneri. Edizioni SEB – 27. Con la prefazione di Francesco Messineo e la postfazione di Rita Borsellino.
Questo libro incarna la cancrena della giustizia in Italia, perché antepone ogni cosa all’azione giudiziaria che è ormai ridotta al momento dell’accusa.
Tutte le architetture cervellotiche partorite dai Pm e dai savonarola dell’antimafia sono diventate verità certificate, come il vangelo per i religiosi.
Il settarismo di un estremismo dispotico che esclude ogni errore da parte degli adepti della setta antimafia, è qualcosa di aberrante. Per chiudere il cerchio delle loro verità, manipolano le realtà e strumentalizzano tutto ciò che viola le loro conclusioni.
La repressione con una oppressione dittatoriale, di arresti indiscriminati e torture nelle carceri, viene fatta passare come una necessità giustificata simile alle crociate “Dio lo vuole”.
Non c’è una sola parola di umanità, solo di odio verso tutti quelli che non la pensano come loro, e che contrastano i loro disegni di potere.
Singoli episodi vengono plasmati secondo il bisogno utilitaristico per legittimare tutto quello che fanno. Ne cito qualcuno che tramite i media ho seguito a suo tempo:” Un tecnico informatico nel Lazio, fu trovato morto in casa sua, i suoi amici dichiararono che gli aveva confidato di essere entrato nel sito dell’archivio dei servizi segreti, ed era venuto a conoscenza di segreti di stato su fatti inimmaginabili, dopo pochi giorni fu trovato morto.
Nel libro si palesa il sospetto che fosse stato ucciso perché fu uno dei periti dei computer di Falcone; tutto fa brodo per portare acqua al loro mulino.
Altro episodio, non dicono una parola sugli innocenti che hanno scontato vent’anni di carcere per la strage di Borsellino; nemmeno che Piero Grasso dal 1998 sapeva che erano innocenti; avendo interrogato Gaspare Spatuzza già in quella data, che aveva reso le stesse dichiarazioni fatte all’atto del suo pentimento nel 2008.
Neanche che Scorantino fu obbligato con le torture a Pianosa ad accusare e autoaccusarsi della strage. Nessuna parola contro il questore La Barbera e il suo gruppo che costruirono tutte le prove false per la strage di Borsellino.
La tortura del 41 bis, la rappresentano come uno strumento legale.
Salvatore Borsellino dichiara che Spatuzza non è credibile, credo che si era innamorato della bella tesi di Scorantino, oppure è convinto che essendo il fratello di Borsellino,le sue ipotesi,sono verità.
I politici sono divisi in due categorie, quelli che la pensano come loro, sono dei grandi politici, gli altri sono tutti mascalzoni.
Potrei scrivere tanti altri episodi, ma chi leggerà comprenderà che in questi libri non c’è la verità, ma la loro verità.
Una sola cosa ho trovato che non conoscevo, avendo letto molti libri in merito, si tratta della strage di Portella delle Ginestre, da testimonianze e perizie balistiche, attestavano che gli spari arrivavano dalle postazioni dove erano posizionati i carabinieri, che impedivano la fuga dei dimostranti intrappolati.
Nelle stragi di stato, come le ultime, i carabinieri c’entrano sempre.

15-08-2013
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Gli innocenti colpevolizzati.
Leggevo su un quotidiano locale di un recluso che dopo una ventina di anni di carcere, gli mancava qualche anno per uscire. Gli viene notificato un mandato di cattura perché un suo parente per accreditarsi faceva il suo nome, i suoi amici ne parlavano nei loro discorsi, pertanto era passata la cosa, come se ci fosse lui dietro al parente, invece lui non sapeva assolutamente niente delle megalomanie del parente.
Gridava la sua innocenza ma nessuno lo ascoltava, perché chi conosce il colpevole lo sarà per sempre e non potrà mai essere innocente.
Di cose simili ne ho viste a centinaia in tanti anni di carcere, persone che scontavano la propria pena nell’attesa che finisse, ma per colpa di qualche familiare, parente o amico, si sono ritrovati a ricominciare la galera da capo.
La Costituzione stabilisce che la responsabilità è personale, viceversa nel Meridione è collettiva.

16-08-2013
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La morte biologica certificata.
Finisco di leggere il giornalino “Ristretti orizzonti” che mi spediscono dal carcere di Padova.
Un articolo di Carmelo Musumeci mi rimane impresso, parla di una sentenza della Cassazione che un recluso gli porta a leggere per capire la motivazione: “ essendo l’ergastolo fino a morte del reo e non essendo la morte del reo calcolabile, non è possibile sottrarre i due anni di indulto”.
Carmelo ha dovuto spiegare con parole semplici cosa volessero dire i giudici della Cassazione, hanno voluto dirgli che è inutile che gli diano l’indulto perché la pena dell’ergastolo dura fino alla morte del condannato.
“la morte del reo”, questo significa che i giudici sono consapevoli che la nostra condanna è una pena di morte, dovrebbero avere il coraggio di dirlo a chiare lettere, invece lo coprono con una marea di aggettivi per evitare di dire la verità. In questo Paese c’è la pena di morte e la tortura, tutto in base a delle leggi.

17-08-2013
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Oscuri figuri delle politica.
Edmondo Cirielli ex ufficiale dei carabinieri, parlamentare di Berlusconi, e attualmente di Fratelli d’Italia. Persona famosa per la famigerata legge Cirielli; una delle tante leggi “ad personam” a favore di Berlusconi, che tanto ha contribuito a riempire le carceri di poveri cristi, perché la recidiva aggrava la pena. Ricordo che lessi su un quotidiano e ne scrissi anche nel diario, un uomo per fame rubò un pacco di biscotti, per effetto della legge Cirielli, fu condannato a tre anni e due mesi.
Oggi questo signore è inquisito dall’antimafia, con l’accusa di corruzione, abuso d’ufficio, e 416 bis (associazione mafiosa).
Stanno indagando sul suo operato nella compagnia di tesseramento del partito degli anni scorsi, e delle sue decisioni ambigue da Presidente della provincia di Salerno.
Ci sono le accuse di un imprenditore di Nocera (SA) Giovanni Citorella, lo accusa che il suo rappresentante politico nell’Agro – Nocerino Giuseppe Fabbricatore lo aveva incontrato spesso durante i suoi colloqui con Carmine Alfiere latitante, attualmente pentito.
Politici come Cirielli, rigidi, duri, giustizialisti, sono sempre più marci degli altri, vogliono farsi una verginità facendosi promotori di leggi infami come la loro coscienza.

18-08-2013
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Reali impegni umanitari.
George Clooney l’attore famoso in tutto il mondo, lo vedo spesso in tv nella pubblicità del nero espresso, le cialde di caffè della Nestlè.
Per questi spot pubblicitari, guadagna sei milioni di dollari, che usa per pagare un satellite per spiare il dittatore sudanese Bashir.
Lo stesso se n’è risentito chiedendo a Clooney come sarebbe stata la sua reazione se una telecamera lo seguisse ovunque. Gli ha risposto: “Benvenuto nel mio mondo, signor criminale di guerra”.
Clooney si è sempre interessato del Sudan,convincendo molte star di Hollywood ad aiutarlo in questa crociata.
Ha fatto molto per il dramma del Darfur, dove il dittatore Bashir commise innumerevoli stragi e distruzioni per impadronirsi di terre con giacimenti di petrolio e altre materie prime.
Sta facendo ogni passo necessario per portare il dittatore davanti ai giudici dell’Asia per crimini contro l’umanità.
Ha convinto la Nestlè a far sviluppare la cultura del caffè nel nuovo stato del Sud Sudan, e dal 2015 nelle cialde del caffè ci sarà anche quello sudanese.
C’è da ammirarlo a Clooney perché quello che fa lui dovrebbero farlo i paesi occidentali con l’ONU, si sarebbero evitati genocidi, distruzioni e disastri umanitari. Grande uomo, ce ne vorrebbero di più nel mondo.
19-08-2013
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Leonardo Sciascia.
Grande scrittore siciliano, ma si potrebbe anche annoverarlo tra i profeti del secolo scorso. Nel 1976 in anticipo sui tempi, profetizzò: “ I professionisti dell’antimafia per esistere fanno vivere la mafia anche dove non c’è”.
Se fosse vivo si renderebbe conto che le sue previsioni sono state precise e non ha fatto nessun errore.
Ho trovato anche un’altra sua frase che completa la precedente: “Il pericolo maggiore non è rappresentato dal difendersi dalla mafia militare, quanto piuttosto dal consolidamento della progressiva espansione di un costume, di un metodo mafioso all’interno di ampi spazi della società civile, inquinando il funzionamento dello stato”.
Anche qui aveva previsto bene il futuro.
Oggi siamo diventati il paese più corrotto dell’area Occidentale, e veniamo dietro i paesi africani, questa la dice tutta quanto siano marce le istituzioni e il potere che gestisce il Paese.
La giustizia viene dopo lo Zimbowie, il paese africano gestito con il pugno di ferro dal dittatore Mugute dal 1980, senza diritti è il più povero d’Africa.
Ogni parola sarebbe superflua.
Fino ad oggi hanno ingannato la gente sbattendo il mostro della criminalità in prima pagina, addossandogli la responsabilità di tutti i problemi italiani, quando sono anche essi parte del problema, vittime del sistema, sacrificati agli interessi snodati e veraci del potere criminale che comanda questo Paese. Ci vorrebbe una rivoluzione per resettare tutto e ricominciare da capo con regole da terzo millennio.

20-08-2013
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L’Italia ha un nuovo re.
Ammiro molto il direttore di Calabria Ora Piero Sansonetti, sia per quello che scrive e sia la sua risolutezza nel difendere le sue idee.
Ha rilasciato un’intervista sul “Giornale di Sicilia” che è di una chiarezza estrema nel delucidare l’oscurità del futuro del Paese.
Ha una posizione diversa da tutta la sinistra italiana, che ormai si è legata mani e piedi al nuovo re d’Italia: “Il potere giudiziario”.
Con la condanna a Berlusconi, la magistratura si è ribellata alla politica e ha messo in mora Parlamento e Governo.
Giustamente afferma che situazioni del genere succedevano solo nei regimi dittatoriali.
Condannare e arrestare uno dei due leader dei due maggiori schieramenti politi non è mai successo in nessuna democrazia europea.
E’ convinto che una situazione peggiore è difficile immaginarla, perché la pancia giustizialista del Pd travolgerà il partito, e si allineerà ai Travaglio, ai Flores, e ai sacerdoti della magistratura, che saranno loro a decidere cosa concedere.
Il PDL ha subito una sconfitta devastante, e anche se fanno fuoco e fiamme, il problema è di difficile soluzione.
Il movimento di Grillo, sta cavalcando l’onda per cogliere l’occasione per confermare il suo ruolo.
I renziani soffiano sul fuoco per andare alle urne al più presto.
I giudici della Cassazione hanno violato ogni protocollo e fatto della sentenza uno show, spettacolizzando l’evento con la diretta Tv per affermare il loro potere e umiliare la politica. Da oggi il potere della magistratura non ha più nemici.
Il nuovo re ha ritenuto di avere avuto un mandato da Dio per punire Berlusconi. Di questa visione religiosa alla talebana nessuno se n’era reso conto, oggi fermarli è molto difficile.
Berlusconi paga i suoi errori, perché nel 1997 e nel 2008 fece saltare le riforme della magistratura. La prima per miope calcolo politico; e la seconda per sciacallaggio, facendo affondare il governo Prodi con Mastella, per andare a nuove elezioni, che vinse e non fece lo stesso la riforma.
Alle prossime elezioni è favorita il PD, qualora vincesse, la magistratura detterà il programma e il giustizialismo trionferà.
Triste futuro ci attende.
21-08-2013

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4 pensieri su “Diario di Pasquale De Feo- 21 luglio – 22 agosto

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    E’ sempre un bel momento il tuo diario, sono le 7 di mattina e devo rimandare la lettura a questa sera, ciao Pasquale.

  2. Anche io ti vedo adesso Pasquale, ma e mattina, il tempo è poco, ma stasera mi divertirò a leggerti ciao

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    PECCATO È GIÀ FINITO il tuo diario, sei un opinionista che dovrebbe parlare in tv, invece di quei beceri che fanno i comodi del potere, sai Pasquale tu staresti davvero bene a discutere con certi politici, li faresti tacere in due minuti e credo che ti temerebbero davvero. Grazie anche questa volta del tuo lucido diario che, come tu sai è sempre un regalo, stasera sono stanchissima, ma per niente al mondo sarei andata a dormire senza averlo letto, domani ti rileggo, sei un tuttologo invidiabile. Ciao grandissimo,con tutta la stima che sai ti auguro buona notte.

  4. Eccomi ero veramente incasinata, così ieri in serata ho stampato il tuo diario,18 pag…be mi sono detta un po meno delle altre volte ,cosi tra ieri notte fonda e stamattina ti ho letto, come sempre interessante gli articoli che tratti attualissimi anche se prendi qual cosa del passato che visto oggi sembrano come se il tempo si fosse fermato. I temi che tratti sono vastissimi, mi piace il tuo saltare, questo vuol dire che sei sveglissimo , attentissimo e che potresti , congelare per poi scongelarti hahahah sono seria credimi , avvolte lo faccio per tenere su il morale , sai c’è ne vuole tanto tanto tanto .
    Il momento e delicatissimo, non si capisce un fico secco , con tutta la buona volontà , ma la rete non solo si infittita, ma anche infeltrita , lurida fino a sentire odori nauseante, che di sicuro pagheremo tutti.
    Troppe porcherie, che di certo non sto ad elencare, io lo so che tu lo sai che noi sappiamo, e me ne rendo conto , dato che vivo anzi viviamo con la nostra consapevolezza , almeno ne siamo certi col il materiale che ogni giorno vediamo con i nostri occhi ,ed elaboranti con la nostra mente che ci stimola a conoscere e poi proiettarlo altrove , così altri attenti possano percepire e alloro volta trasmettere per divulgare, e ovvio le idee si devono poi confrontare ed ognuno scegliere se sono giuste o no. Questo è libertà di pensiero, che non deve incatenare la mente , anzi deve liberarsi per diluirsi ed essere molto più chiare, un difficile traguardo, ma nella vita niente impossibile se ci metti la volontà , crei e trasformi tutto mettendoci i tuoi proprio colori .
    Sai volevo dirti che ho comprato quel piccolo libricino della Soka Gakkai ( Felicità in questo Mondo ) veramente interessante , e ti ringrazio anche per questo, leggere ci porta a viaggiare , e in questo viaggio che ci si incontra e mentre camminiamo , percependo passi, respiri, battito del cuore ,cosi ci si ascolta e ti accorgi come si è simili nei nostri silenziosi silenzi interiori …quelli che accompagnano ognuno di noi, siamo vivi siamo umani, cosi ti lascio con un sorriso semplice ma caldo , esce dal cuore speranzoso che spera sempre che finisca tutto e che si possa vivere in pace ciao Pasquale abbi cura di te …

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