Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Lettera a Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana.. di Pasquale De Feo

ROSSIENRICO

Il nostro Pasquale De Feo -detenuto a Catanzaro- ha inviato una lettera al Presidente della Toscana, Enrico Rossi.

In questa lettera De Feo chiede a Enrico Rossi di ripensare le sue dichiarazioni di consenso alla riapertura di un nuovo Alkatraz a Pianosa.

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Egregio Presidente Rossi

Ho ancora impressa nella mia mente la sua prima intervista a un quotidiano come nuovo Presidente della Toscana “vado a firmare la delibera per i materassi per i detenuti, l’avevo promesso”. E’ una cosa che non potrò mai dimenticare. 

Sono un galeotto ospite delle patrie galere da 30 anni (20/08/1983), con una condanna “fine pena mai”.

Con le stragi di Stato  del 1992-93, il legislatore ripristinò la pena di morte con l’ergastolo ostativo, la tortura con il 41 bis, e revocò la speranza con l’art. 4 bis.

Non ho mai capito perché da pochi imputati hanno dovuto pagare migliaia di persone con alcune centinaia di morti. Una repressione non per trovare i colpevoli, ma su tutto il Meridione.

Le Cayenne italiane -Pianosa e Asinara- furono adibite a luoghi di tortura, le parole non bastano a raccontare le barbarie a raccontare le barbarie che furono commesse, le invio un paio di racconti di persone che l’hanno messo per iscritto per un libro che a breve uscirà.

Pianosa è stata sempre usata per la repressione lontano da occhi indiscreti, non solo dal 1992 al 1998, ma anche dal 1981 al 1988, in questi periodi fu usata la famigerata sezione Agrippa.

Con l’unità della penisola nel 1860, fu usata tutta l’isola in mano al ministero degli interni, repressione e torture senza nessun problema. Erano cittadini di serie B “meridionali”, figli di un Dio minore, a secondo dei tempi si è briganti, banditi, mafiosi, ma il metodo è sempre lo stesso.

Anche nei due periodi recenti menzionati erano tutti meridionali, tuttora sono al 100% meridionali nel regime di tortura del 41 bis.

Nel 2009 il duo Berlusconi-Alfano provarono ad aprirla, in nome di un giustizialismo “feudatario”, per rifarsi una verginità: se il pentito Spatuzza avesse accusato un normale cittadino delle stragi del 1992-93, invece che Berlusconi, avrebbero buttato le chiavi, come hanno fatto con tanti altri.

Adesso ci provano in modo soft, con la scusa dei reclusi comuni, perché l’Europa fa pressioni sulla vergognosa situazione delle carceri italiane.

Lei ha dato il suo benestare per riaprire di nuovo Pianosa, preparando il terreno a orrori futuri.

I reclusi nell’isola costano molto di più di quelli a terraferma; le spese economiche e i disagi delle famiglie, per quale motivo tutto ciò?

Lei è una persona intelligente con un profondo rispetto degli esseri umani, non si macchi di una infamia del genere, la converta come Alcatraz negli Stati Uniti o Via Tasso a Roma, una sorta di museo, in memoria dei 150 anni di atrocità che in varie epoche sono state commesse.

La storia di Pianosa, luogo di repressione e torture è ancora tutta da scrivere.

Le auguro buon lavoro e la saluto cordialmente.

Catanzaro 21 giugno 2013

De Feo Pasquale 

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3 pensieri su “Lettera a Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana.. di Pasquale De Feo

  1. Una bella lettere amico Pasquale , bella pulita e penetrante che di sicuro e stata già letta dal presidente della Toscana da te menzionato , non si lascerà macchiare la sua dignità , gli uomini si vedono dal loro comportamento cosi incrocio le dite in segno di approvazione.
    Ciao amico un vero piace sentirti le tue scritture mi coinvolgono e ti seguo con vero piacere ciao ancora ..

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Esaustivo e intelligente come sempre bravo Pasquale, è quasi ora del tuo diario e io lo aspetto sempre con ansia, un abbraccio. Come vorrei che certe persone potessero parlarti a tu per tu, si accorgerebbero di avere di fronte una persona speciale

  3. Giuseppe Rotundo in ha detto:

    Caro Amico Pasquale,sono sempre io il (piagnucolone) quello a cui una volta tentasti di far scendere le lacrime,inutilmente, perchè esse si fermarono all altezza della fronte e nn trovarono il coraggio di evadere….
    Cosa dire……Nulla di più,e nulla di meno,di quello che giustamente e intelligentemente, con spirito lucido ai già detto tu…….Siamo Meridionali,cantava Bennato in una sua famosa canzone. Quando lo incontrerò,se lo incontrerò ti prometto che lo prenderò a schiaffi,o dici che è troppo?
    Nn vorrei che è a causa di queste canzoni cantate da sempre col cuore da noi meridionali che poi sia scaturita tutta questa invidia, trasformandosi in vendetta…..NN VORREI. ma so che è cosi. come dici tu,chi meglio del meridionale può rappresentare nel mondo il brutto (nessuno)…..E chi meglio dello Stato può rappresentare il buono,il pulito(nessuno)……Allora facciamoci forza,perchè è ancora lontana l era della legalità e della civiltà culturale……..Anzi fai attenzione nn farti vedere troppo intelligente,ho paura che anche questo procura invidia nei dementi!………..Ciao è arrivederci all inferno. Li ci divertiremo noi! Un abbraccio amico Pasquale!

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