Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Mamma… di Giovanni Leone

Ecco dal nostro “animo bambino” Giovanni Leone, detenuto a Voghera,  uno dei suoi delicati ardenti disegni; in questo caso dedicato alla madre.

Il disegno è accompagnato da parole -sempre scritte da Giovanni e che premetterò al disegno- che ti fanno sentire un’onda di commozione.

———————————————————

Oh mamma

di te ne ho fatto una martire.

Come il volto della Madonna

mentre pellegrinava dietro

i passi di suo figlio.

Con il corpo giù fragile,

ma gli occhi pieni di luce.

Dove avvenivano i nostri colloqui

attraverso il vetro come fossi

una reliquia.

Mentre vedevo il tuo cuore sanguinare

come le piaghe di Cristo

ora che la tua vita è stata spezzatacosì non mi resta altro che

rimanere in ginocchio…

e pregare.

 

Voghera 16-06-2013

Giovanni Leone

Leones78

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3 pensieri su “Mamma… di Giovanni Leone

  1. Pina in ha detto:

    Bella poesia Giovanni , tutto per la tua mamma, lei ti capire e che abbraccia la sua
    e la tua croce favorendo sorrisi colorati d’amore per darvi quella forza alle sopportazioni dei dolori.
    Son tanti ma lei sa come calmarli, il suo amore e la sua grazia che tu senti attraverso quel sangue che vi lega, la mamma e la tua unica risorsa …gli hai regalato un bel dono dedicandole dei semplici è profondi versi .
    Ciao amico …

  2. Giusè in ha detto:

    Bravo Giovanni,lo strazio delle madri è una pena aggiuntiva che penetra il nostro cuore….E la tua poesia,nonostante il mio essere ateo….Mi fa credere nel bene umano,nella capacità di amare,e nn fa niente se poi ad alcuni uomini speciali come te viene concesso il lusso di contemplare spiritualmente quel dio attraverso la croce, e attraverso il cuore di una madre che nn cè più……Un abbraccio. E grazie!

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    le mamme portano le croci dei propri figli e vorrebbero portarne più di una pur di risparmiare la sofferenza ad un figlio, è una cosa naturale e sono certa che a lei non pesava, le pesava il fatto di non poter fare niente per il tuo soffrire

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