Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Le carceri… di Giovanni Leone

Carceros

Giovanni Leone -detenuto a Voghera- è una delle dimensioni improbabili che si incontrano nella vita.

Improbabili in quanto contraddicono la probabilità consueta delle cose.

Giovanni ha inviato cose preziosissime a questo Blog. In archivio potrete trovare tanti suoi splendidi disegni e brani.

I disegni riflettono la semplicità e la grazia bambina di un cuore bambino.

Perché Giovanni Leone è un cuore bambino.. tutto testo a dare stimolo e felicità agli altri.

Con molti suoi disegni e scritti -che troverete nell’archivio del Blog, lui ha cercato d incoraggiare, e dare speranza proprio alle persone che si trovano fuori dal carcere.

Vi lascio oggi a questa sua breve riflessione sulle carceri, preceduta da due righe per gli amici del Blog.

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Care amiche e amici del Blog, come state con questo caldo?

Io sto abbastanza bene, perché a me mi tengono al fresco, hahaha..:-)

Come sempre il Ministro della giustizia Rosanna Cancellieri continua a cercare i propri vantaggi ma non quelli altrui, come il referendum per l’abolizione dell’ergastolo che spero che voi amici del Blog andrete a votare.

La Ministra della giustizia ha messo in calendario la proposta di legge secondo la quale, la maggior parte dei detenuti devono lavorare. E questo mi dà dei pensieri. Come mai, visto la crisi che c’è fuori le mura? Non penso che voglia creare scompiglio fra i detenuti e la gente che sta fuori le mura.

Io come detenuto ho una vita intensa da 22 anni.. il tempo per me è diventato prezioso. Ed è per questo che non mi manifesto come prima con i miei scarabocchi.

M scrivervi sul Blog è per me un’esperienza affascinante. L’entusiasmo e un po’ di applicazione riusciranno a destare talenti nascosti o assopiti da tempo!

Lo scopo principale che desideriamo raggiungere è quello di incoraggiare e stimolare ciò che abbiamo dentro.

Con stima vi abbraccio.

Giovanni Leone

24-07-2013

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LE CARCERI

Le carceri non sono fate solo di cemento e sbarre d’acciaio, ma anche di esseri umani che molto spesso vivono nell’ombra… in attesa.

Detenuti ce ne sono tanti… con i loro venti di guerra che portano dolori  e soprattutto sconfitte, ansie: ti senti come una falena quando volta attorno ad un lume.

Solo se sai arricchire il tuo tempo d’attesa puoi sopravvivere rivedendo in te stesso la tua interiorità.

In questa situazione ti aggrappi all’amore, non puoi lasciarlo andare, devi salvaguardarlo perché per te è motivo di vita, sorgente di vita.

Certi vissuti non sono il risultato di un apprendimento. Sono insiti in te e ti danno la vera pace, ti permettono di accogliere con la gioia e lo stupore di un bimbo la resurrezione di Cristo.

Giovanni Leone

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Un pensiero su “Le carceri… di Giovanni Leone

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Le carceri hanno le sbarre, il cuore degli uomini no. Se liberi la mente e il cuore sopravvivi.

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