Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Barriere… di Pasquale De Feo

Muros

Il nostro Pasquale De Feo -detenuto a Catanzaro- ci invia questo significativo testo sui muri, le barriere, i pregiudizi.. che portiamo fuori di noi e dentro di noi.

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Nel mondo ci sono tanti muri che opprimono le popolazioni e limitano il progresso. Non sono tutti visibili perché ci sono quelli invisibili che creano più sofferenze di quelli che i nostri occhi possono vedere.

I valli, le cinte delle città, le montagne, i fiumi, i mari, sono stati usati per difesa, per mantenere i confini, ma hanno anche impedito le migrazioni. Nei tempi moderni molti confini sono tracciati dell’antichità, come “il vallo di Adriano” in Scozia. I Pirenei tra la Francia e la Spagna; la famosa muraglia cinese e tanti altri.

Ieri come oggi si continuano a costruire muri e barriere. Nel passato recente quello più famoso era il muro di Berlino, ora è quello di Gerusalemme che sta tracciando confini illegali con la complicità dell’Occidente. A questo se ne aggiunge un altro, più mastodontico, che è stato costruito nel silenzio complice dei media: è quello ai confini tra il Messico e gli USA. Un muro di tremila KM che chiude ermeticamente le frontiere, fatto con le più moderne tecnologie, un gigante mostruoso che impedisce il contatto tra i messicani dei due Paesi; In Usa ci sono oltre 50 milioni di messicani emigrati.

Ci sono muri invisibili in molte nazioni: in Irlanda del Nord tra cattolici e protestanti; in Italia c’è quello tra meridionali e quelli del Nord d’Italia. In Spagna tra varie entità, catalani-baschi-madrileni e altri; negli USA tra i negri e i bianchi; in America Latina tra i discendenti dei conquistatori europei e gli indios, come in Nuova Guinea e in tante altre parti del mondo che sarebbe lungo elencare.

Quelli che hanno creato gli orrori più indicibili sono le religioni, le ideologie, i nazionalismi, i razzismi, pregiudizi, xenofobia e la rapacità dei Paesi più potenti.

Le religioni con il loro fondamentalismo, dettato dalla certezza di essere le depositarie della verità assoluta, hanno commesso atrocità sfociate in veri genocidi. Con il potere temporale hanno  eliminato ogni dissenso con i tribunali dell’inquisizione e lo sterminio dei popoli che non si convertivano, ma il peggio è stato l’oppressione sociale e culturale con i loro dogmi.

Le ideologie hanno creato mostri che hanno distrutto moralmente e culturalmente intere nazioni, senza dimenticare i massacri e le repressioni di milioni di persone e hanno diviso il mondo in due, per circa quarantacinque  anni, fino alla caduta del muro di Berlino.

I nazionalismi hanno alimentato guerre con milioni di morti, fino allo sterminio di popoli, come gli armeni in Turchia, gli ebrei in Germania e tante altre barbarie nel mondo.

I razzismi hanno calpestato la dignità di milioni di persone che ancora oggi soffrono per la mancanza di parità nei diritti; tra questi il più storicamente documentato è quello dei ghetti ebraici che hanno dovuto subire per duemila anni ogni sorta di sopruso da parte dei cristiani. Purtroppo oggi le stese cose le fanno patire ai palestinesi, dimenticandosi del loro passato. Come l’infamia del Sudafrica, di quello che hanno dovuto subire milioni di negri da parte di un pugno di bianchi. Senza dimenticare quello subito dai meridionali italiani con massacri spaventosi all’atto “dell’unità” e un razzismo vivo ancora oggi.

 I pregiudizi creano barriere, difficili da estirpare, perché si radicano nell’animo della gente, all’interno delle comunità e l’ignoranza li fa crescere a dismisura nel tempo ingigantendole, contro i disabili, gli zingari, i carcerati e tante altre minoranze.

La xenofobia è dettata dalla stupidità, pertanto è la peggiore delle barriere mentali.

La rapacità dei Paesi più potente del mondo ha creato divisioni e guerre, al fine di accaparrarsi le materie prime per le loro industrie e il progresso dei loro Paesi. Questo ha comportato massacri e miseria nel mondo, principalmente in Africa, dove continua tuttora ogni sorta di abuso, sterminio, genocidio: Rwanda e Congo su tutti.

Le barriere sono ancora mole, la storia non ci ha insegnato niente, perché quelle più pericolose sono radicate dentro di noi, nel profondo del nostro animo, che secoli di cattivi maestri hanno scritto con il sangue, la superstizione, e le menzogne nel nostro DNA, che l’ignoranza, la paura e il terrore hanno tramandato alle future generazioni.

Bisognerebbe cominciare dalle scuole, ma prima di tutto all’interno delle nostre famiglie dove spesso iniziano a crearsi i muri che ci portiamo per tutta la vita, senza saperne neanche il motivo.

Gli esseri umani sono tutti uguali perché discendiamo dallo stesso ceppo d’individui venuto dal cuore dell’Africa e il colore della pelle è dipeso dal clima; pertanto solo la follia  o l’ignoranza possono fare credere che ci sono razze diverse o individui superiori ad altri. Sono i cicli secolari che dettano le variazioni del potere economico e militare dei popoli e del loro benessere. Nulla è mai definitivo, la storia ce lo insegna. Bisogna rispettare tutti senza esclusione, e abbattere muri e barriere che sono il cancro di ogni società.

Catanzaro, luglio 2013

De Feo Pasquale

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Un pensiero su “Barriere… di Pasquale De Feo

  1. Giuseppe Rotundo in ha detto:

    Davvero una grandissima riflessione,che solo un Uomo con una visione completa sulla vita,poteva fare senza dover ricorrere necessariamente ad argomentazioni storiche illustrative di questo mondo che cambia nella sua essenzialità…….Ma che poi, resterà sempre un mondo pieno di eroi,di navigatori, e santi peccatori……….Le barriere che bisogna abbattere si sono radicate,esse frantumano la civile cultura del ospitalità,e della solidarietà umana,rilegando al popolo futuro un esigenza che invece dovrebbe essere vissuta nell attualità del momento. Forse un giorno i nostri pronipoti ci defineranno cavernicoli,incivili,e assenti.E,,,,,nn avranno tutti i torti.
    Ciao Pasquale,un abbraccio!

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