Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Un’altra presa per il culo cosmica… di Emidio Paolucci

ASTRATTSSS

Ho spesso detto che Emidio Paolucci è un vero Poeta,

che scrivere poesie è già un’arte nobile, e un dono per chiunque legga.. se, chi scrive parla col cuore.

Quindi c’è sempre nobiltà a scrivere poesie quando è la profondità dell’anima che in esse si rivela.

Essere Poeta però è qualcosa di più che scrivere poesie.

E’ una incarnazione della forza poetica che si fa carne e sangue,

trasfigurandoti fino a prendere possesso di te.. e a cambiarti gli stessi cromosoni.. a modificarti la stessa composizione cellulare.

Emidio Paolucci -detenuto a Pescara- è un Poeta. L’ho sempre detto e non mi stancherò mai di dirlo.

La poesia che pubblico oggi è tra le più belle che lui abbia mai scritto.

E’ semplicemente straordinaria.

Ci sono poesie che ne valgono migliaia,

poesie che valgono interi volumi,

poesie che in poche righe.. fanno vivere un mondo,

poesie come questa.

Riporto una citazione tanto per fare da subito sentire l’energia che c’è in questa poesia:

“Si lasciano

li lasciano

con le loro terapie per non impazzire

ma già sono pazzi ormai (toccati senza rimedio)

anche quando chiedono:

“C’è posta , c’è?, c’è posta”

capisci la follia di questa fogna

basta guardare i loro occhi dopo l’ennesimo no

e scopri occhi profondi come ciotole vuote”

Una poesia piena di volti, malinconia, furore…

—–

UN’ALTRA PRESA PER IL CULO COSMICA

Anche qui ci sono prese per il culo cosmiche

forse sono più atroci (forse)…..

Io le conosco bene.

Gli uomini e le donne si mollano

anche qui

volutamente- distrattamente – irrimediabilmente

abbandonano le persone che amano nelle carceri

li abbandonano in celle vuote

che vengono riempite di carne

di ossa

e disperazione.

Si lasciano

li lasciano

con le loro terapie per non impazzire

ma già sono pazzi ormai (toccati senza rimedio)

anche quando chiedono:

“C’è posta , c’è?, c’è posta”

capisci la follia di questa fogna

basta guardare i loro occhi dopo l’ennesimo no

e scopri occhi profondi come ciotole vuote

facce che nessun incontro di pugilato ridurrebbe peggio.

Ma nonostante tutto

continuano a parlare d’amore

innamorandosi disperatamente di tutto

parlando d’amore con insensata serietà

e ci credono

e ci si riconoscono

pur non conoscendo più l’amore

e così disegnano cuori e rose rossissime

come il sangue che non hanno più…..

Ci sono puttanieri cronici che diventano pii

e troie irrecuperabili che risultano madonne

è così che ci si prende per il culo ogni momento

ogni giorno – ogni anno – ogni sempre

e poi ci si molla

e tutto diventa disperazione – abbandono

e mentre c’è sempre qualcuno che chiede della posta

e qualche stronzo che ti rende i francobolli irrecuperabili

scrivendoci sopra con la penna

e la gente paga le tasse

milioni per tenere la gente qui dentro

ad aspettare la posta

ad aspettare l’amore

ad aspettare tutto

anche quello per cui non si dovrebbe aspettare

mentre le guardie aprono e chiudono

gli avvocati promettono e aspettano

gli infermieri capiscono e s’esauriscono

gli educatori inseriscono ed escludono

i direttori rassicurano e avviliscono

i preti benedicono celle e cancelli da maledire

i volontari farebbero volentieri a meno di tutto questo strazio

e intanto i piccioni non ci capiscono niente

e mangiano di tutto

anche i wrustel di pollo per i gatti

e tutto va da pazzi

mentre tutti aspettano

e l’amore è finito

quando è già finito tutto

da un pezzo……..

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3 pensieri su “Un’altra presa per il culo cosmica… di Emidio Paolucci

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Emidio è straordinario

  2. pina in ha detto:

    tutto questo interagisce e ti fa pensare, restando calmo, creando movimento ,così eccellente Emilio …
    Sai che vai forte e questo ti da forza , anche se l’amore è finito già da un pezzo ….

  3. in ha detto:

    ha detto bene chi ha detto che Emidio non scrive poesie ma che Emidio è un Poeta. Emidio è un poeta. la sua lucidità potrebbe far paura a chi invece di ”vivere”, ”campa” . io certe volte ”campo”, poi lo leggo e non posso non sentirmi in colpa per lo spreco che produco, allora mi ricordo, lui mi ricorda, di ”vivere”. lui lo fa, in 4 metri x 4. E lo fa meglio di me.

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