Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

A Sulmona non possiamo neanche comprare la farina.. lettera di Giuseppe Casciola

Farinas

Recentemente anche la sezione AS1 del carcere di Carinola è stata smantellata.

I detenuti di quella sezione sono stati trasferiti, e molti sono stati “spediti” a Sulmona. Le prime impressioni che ci stanno giungendo sono pessime.

In questa lettera Giuseppe Casciola racconta una situazione surreale dove, a quanto dice, non si può comprare neanche la farina. 

Effettivamente un elemento pericolosissimo!

Un’arma davvero infida.. ve l’immaginate la farina negli occhi?

Un carcere all’avanguardia nella tutela della sicurezza.

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Da Carinola tutti i detenuti siamo stati trasferiti in massa a Sulmona, pensando che un carcere come Sulmona ci potesse dare delle prospettive migliori per un futuro migliore per noi e le nostre famiglie.

Invece siamo tornati 24 anni indietro da tutti i punti di vista.. sorveglianza, direzione, operatori penitenziari. Non pensavo ci fosse di peggio di Carinola. Ma c’è ancora di peggio di Carinola, Sulmona. Non riesco a capire come il D.A.P. e con quale criterio fanno i trasferimenti. Qui ci sono persone che erano iscritti all’università, e che avevano pagato l’anno di iscrizione e dovevano dare l’esame nel mese di luglio, e che adesso hanno dei problemi. Qui  a Sulmona non c’è nessun polo universitario.

Io e tanti altri dipingevamo. Ora la pittura è solo un ricordo del passato, perché a Sulmona non si può dipingere in cella, e la sala hobby è solo per poche persone. Nessuno può più fare hobby, ma solo stare in cella a oziare. Anche la tv qui è un lusso. La tengono incassata dentro un vetro blindato. I canali sono solo 10. Non c’è un canale musicale, non ci sono tutti i canali mediaset, e locali.  Ci privano di qualsiasi cosa.

(…)

Ti dico l’ultima cosa. Ieri mattina al passeggio l’ispettore responsabile del reparto a un detenuto che ha chiesto “ma la farina perché non ce la fate comprare?”, ha risposto “la farina ve la potete dimenticare. Qui non si compra, ordine del ministero”. Ma solo per Sulmona il ministero ha fatto una ordinanza? Ma siamo in una Repubblica a parte? Sulmona non fa parte dello stato italiano? Perché in tutte le carceri italiane si acquista la farina e invece a Sulmona non ci possiamo fare un dolce, né una focaccia, né una pizza. Ci privano di un bene primario, la farina. Forse per loro che non hanno la capacità di fare una torta o una pizza, a farina non è importante. Per noi è una cosa per tenerci occupati, per mangiare qualcosa di diverso. E ci hanno privati anche di questo. 

Il mio sciopero continua. Ho già perso più di 10 kg e nessuno mi chiama. Io vado avanti per la mia strada, per ottenere un mio sacrosanto diritto sono pronto a morire. Io non ho mai chiesto ciò che non mi spetta, ma solo ciò che mi spetta.

(…)

25.06.13

Giuseppe Casciola

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5 pensieri su “A Sulmona non possiamo neanche comprare la farina.. lettera di Giuseppe Casciola

  1. pina in ha detto:

    Sentire è non poter far nulla , mi lascia un vuoto , questi fanno i padroni , dettano ed eseguono , infliggono , ma non provano , non sanno quello che fanno , anche loro son uomini ma di umano ne hanno ben poco , forse il lavoro li ha resi duri , te voglio essere generosa per loro … ma i guardiani prendono ordini da altri, che a sua volta da altri , ma chi è veramente al comando di questa ruota di giustizia , che gira come una matta insaziabile a creare solo danni , togliendo cose di prima necessità , inconcepibile..ma per loro no che le attuano senza pietà ….Lottate li dentro noi dal di fuori , per questo cambiamento …ciao

  2. Mari in ha detto:

    Commisso Cosimo è stato trasferito da Carinola a Sulmona. E’ da fine maggio in una cella dell’infermeria, isolato completamente. Non ha il fornellino e nemmeno il bagno nella cella. Vorrei che qualcuno mi aiutasse a contattare il Garante dei Detenuti di Sulmona. E’una vergogna!

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    Si rimane senza parole di fronte a queste lettere, non so perchè non si possa comprare la farina ma le incoerenze carcerarie sono tante e forse, chissà, ci saranno delle ragioni, nella farina si potrebbe mascherare facilmente altra polvere molto più dannosa …. penso che la ragione sia questa ma non ci giuro. Non ho parole, ma tu Giuseppe ricomincia a mangiare e interrompi lo sciopero, la tua vita è importante perchè tu sei importante.

  4. rispondo a Commisso Cosimo : in Abruzzo il garante dei detenuti non è attivo

  5. Sulmona è un carcere di merda come del resto tutti gli altri e ai detenuti non spetta chiedere , una sola voce che protesta non fa rumore ,aggrava solo la sua posizione , abbi cura di te Giuseppe

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