Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Grazie Maria Chiara Sicari… di Giovanni Zito

speranzasss

Il 7 giugno si è tenuto a Firenze il seminario di studio dal titolo  “Mai diremai: Le iniziative in Italia contro l’ergastolo”, con il contributo del Consiglio regionale della Regione Toscana.

Fra i partecipanti c’era anche Maria Chiara Sicari, in rappresentanza della nostra associazione, Fuori dall’Ombra.

Maria Chiara ha fatto un intervento sull’ergastolo ostativo che è stato molto apprezzato. 

Il nostro Giovanni Zito -detenuto a Padova- una volta sentito l’audio del convegno, ha voluto inviare una lettera a Maria Chiara, in relazione al suo intervento.

Una lettera molto bella, che oggi pubblichiamo.

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Gentilissima signora Maria Chiara Sicari

Sono il fine pena mai Giovanni Zito, attualmente detenuto presso la casa di reclusione di Padova.

Leggo con piacere del suo intervento alla … (parola non comprensibile) lotta contro l’ostatività di cui siamo ostaggi eterni.

Giovanni Guareschi scrisse:

<<Non muoio neanche se mi ammazzano>> si ripeteva Guareschi per convincersi, nel lager di Czestochowa il 9 settembre del 43.

Io Giovanni Zito sono pienamente convinto di ciò che Guareschi ha scritto. Semplicemente perché non posso morire due volte, ma con tutto ciò mi permetto di esprimere un mio personale parere. 

L’uomo nella sua natura deve evolversi. Non c’è nulla che possa dimostrare il contrario, perché se no la razza umana si sarebbe estinta da secoli. La nostra società non sa elevare… (parola incomprensibile), ma soprattutto il pensiero della democrazia, perché per ogni cittadino italiano che muore nelle nostre famigerate galere si sarà persa senza che si sarà capito il senso della vita stessa che si è spenta.

Oggi sono in grado di misurarmi nelle mie misure con la società perché sono le relazioni che ci fanno maturare e cambiare, ma lo scambio deve essere comunque alla misura della vita stessa. Il suo intervento mi rallegra, perché lei stessa può capire da ciò che scriviamo il nostro senso della vita.. Se non fosse così finiremmo nella schizofrenia di un sistema nocivo e tossico. 

Ormai da anni scriviamo che nelle carceri d’Italia si è volutamente formato un sistema cancerogeno, iniettando ogni sorta di male a chi come me cerca di lottare per un sistema carcerario migliore. 

Ognuno di noi cammina da solo, ma tutti i pensieri sono uniformi nella loro stesura, perché tutti siamo uguali sotto il cielo, anche se poi possiamo pensare che su un palmo della mia testa c’è un ente supremo che si possa definire Dio. 

I temi cambiano signora Sicari. Tanti secoli sono passati.. Non c’è libertà migliore che essere restituiti alla natura della nostra famiglia, dove non siamo solo detenuti, ma figli, padri, nonni. Siamo stanchi di ripetere che devono cambiare le leggi come quelle del 4 bis, di cui io faccio parte.

Il metallo mi sta consumando giorno dopo giorno. Si prende ciò che rimane di me. Anche il sole non è più lo stesso. Troppo tempo, troppi anni signora Sicari, per diventare l’ombra delle mie ombre.

Grazie del suo interesse per le nostre battaglie. Un grazie ad Alfredo Cosco che in qualche modo ci fa ancora vivere dove c’è poco da condividere.

Abbraccio tutte quelle persone che come lei, signora Sicari, ci seguono nel nostro cambiamento continuo, perché in fondo anche le persone che ci scrivono, ci stanno liberando verso la libertà dello scambio epistolare.

Che Dio vi benedica ad ogni passo che fate verso un giudizio migliore.

Giovanni Zito

Padova      28-06-2013

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4 pensieri su “Grazie Maria Chiara Sicari… di Giovanni Zito

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Bella lettera.

  2. pina in ha detto:

    Sono commossa per le tue parole, esse son vive …

  3. pina in ha detto:

    Sono commossa per le tue parole, esse son vive …

  4. Maria Chiara Sicari in ha detto:

    Grazie Giovanni, la tua lettera mi riempie il cuore di gioia.
    Noi continueremo ad occuparci della Giustizia penale per il senso che ha, ovvero quello del Giusto, contro la pena di morte (viva) e contro la tortura di Stato quale l’ergastolo ostativo.

    Tieni testa a questa giustizia punitiva e repressiva, non farti mangiare dal freddo metallo della galera.
    Non solo davanti a Dio siamo tutti uguali, ma anche davanti a scenari di tortura legalizzata cui Lei vive ogni giorno.
    Guareschi nella mia famiglia si legge molto, e quella frase non potrebbe raffigurare meglio il Suo stato d’animo, Giovanni.

    Mi hai davvero riempito di emozioni con questa lettera, quindi Grazie a te, del tuo pensiero e delle tue sincere parole.

    Maria Chiara Sicari

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