Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Tema… di Piero Pavone

Violenzas3

Il nostro Piero Pavone -detenuto a Padova- ci ha inviato il testo di un tema scritto recentemente, nell’ambito dei corsi scolastici.

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TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI IN QUESTO ANNO SCOLASTICO O GLI EVENTI DI VARIO GENERE, DESCRIVI CIO’ CHE HA INCONTRATO MAGGIORMENTE INTERESE, MOTIVANDO LA TUA SCELTA

Nel corso dell’attuale anno scolastico, mentre facevamo lezione d’italiano, come la maggior parte dei miei compagni, mi ha particolarmente colpito quando si è parlato delle violenze subite dalle donne. Questo tema mi sta particolarmente a cuore per la grande considerazione che ho di loro, in quanto le donne, quelle con la “D” maiuscola, credo abbiano una marcia in più degli uomini, forse anche due. Queste, qualsiasi ruolo ricoprano primeggiano e per emergere  si devono fare le ossa, devono faticare cento volte più degli uomini per i pregiudizi, i preconcetti che ci sono, quindi per l’imbecillità dell’uomo che non accetta che la donna possa avere delle doti eccellenti, spesso migliori dell’uomo. La considerazione per la donna, quindi, è anche in quanto tale poiché procrea, crece i figli, gestisce la famiglia… insomma ha risorse che spaziano in tutti i campi.

Della violenza subita dalle donne purtroppo tutti i giorni la cronaca è piena. Se ne sentono di ogni tipo. Pare ci sia una mattanza. Spesso gli omicidi avvengono dietro le mura domestiche. Vengono  ammazzate per mano della persona amata in quanto quest’ultima non sopporta che venga lasciato. Non tollera che la donna non prova più sentimenti per lui. La prende come una grave onta che deve lavare con il sangue. Il carnefice crede  che la donna sia oggetto, che sia di sua proprietà e quindi ne può fare l’uso che gli pare. Non pensa minimamente che è un essere umano e come tale deve essere rispettato a prescindere, ovvero sempre e comunque. Credo che non tolleri che si possa rifare una vita.  Non tolleri che possa avere dei sentimenti per un altro uomo, non tolleri che non sia più la sua proprietà… In questo ultimo periodo sta prendendo il sopravvento, oserei dire “sta andando di moda” la deturpazione del viso per mezzo dell’acido. Questo obbrobrioso gesto, secondo me, ha la stessa gravità dell’omicidio se non peggio, in quanto alla donna le si vuole infliggere una condanna perpetua che è quella di sfigurarla, di rendergli la vita un inferno, di fare sì che non si possa rifare una vita, di fare sì che si odi lei stessa… Un tempo questo accadeva solo nel mondo arabo (il che non è che è meno grave, anzi…) e noi occidentali, noi popolo che ci riteniamo civile, emancipato… vigliaccamente li stiamo imitando. A proposito del mondo arabo posso dire che lì è una grande sfortuna nascere donna perché la donna non ha alcun diritto e vale meno di niente. Iniziano a patire sin da bambine in quanto le praticano l’infibulazione, altra gravissima violenza fisica e psicologica. Viene eseguita alle bimbe dai sei ai dieci anni e delle volte capita che gliela praticano da neonate. E’ un vero obbrobrio e nonostante ci siano campagne contro questa pratica è ancora molto diffusa e attuata in condizioni prive delle più elementari norme igieniche.

Finisco dicendo che sono compiaciuto poiché in questo perioro il Parlamento italiano sta prendendo provvedimenti per arginare l’infame fenomeno del femminicidio. Spero che le misure che prenderanno siano efficaci, ovvero che si lavori sulla prevenzione e non sull’inasprimento delle pene poiché quest’ultima opzione non è risolutiva del gravissimo problema.

Piero Pavone

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2 pensieri su “Tema… di Piero Pavone

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    La tua speranza è anche la mia, stiamo tornando indietro e siamo lontani dalla civiltà che sbandieriamo, pretendiamo di democratizzare gli altri paesi ma non siamo capaci di guardare a casa nostra. E’ un fenomeno che sta prendendo troppo piede ed è la dimostrazione che siamo sempre più bestie e sempre meno uomini.

  2. Purtroppo l’uomo ha perso il controllo su sè stesso.Entrano in vigore nuove leggi ma le trasformazioni dovrebbero partire da una corretta immagine che si ha del proprio essere,da una rieducazione alla vita.La mia speranza è che nascano delle scuole o dei centri che educhino i bambini al valore dell’affettività in modo che diventino degli adulti consapevoli e consci che la violenza non porta a nulla.La peggiore violenza,oltre a quella fisica,rimane quella psicologica!!! Ma ci vorrebbe molto tempo e un adeguato approfondimento sull’argomento.Baci Pierino.

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