Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

L’altra riva della notte… di Ridha Chtorou

mistic

Ridha Chtorou…

Sapete non saprei davvero parlarvi di lui.. perché ci vorrebbero troppe parole.. e forse, forse alla fin fine non so veramente nulla di lui.

Il suo primo testo che pubblicai risale a più di tre anni fa, agli albori del Blog.. 9 settembre 2009 (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2009/09/09/lamore-trovera-la-strada/). Quel testo non me lo aveva inviato Ridha, ancora non ci eravamo mai scritti. Ma lo avevo trovato in una rivista, e ne venni folgorato.

Sapevo solo che questo Ridha Chtorou era detenuto a Sollicciano e che era di origini straniere.

Poi gli scrissi e ci fu una corrispondenza. Dopo qualche anno fu scarcerato dal carcere di Sollicciano, e poi fu di  nuovo riportato in galera -sempre a Sollicciano- prima di essere, in data recentissima, scarcerato un’altra volta.

Di dettagli sulla sua vita ne so pochissimi. Non saprei neanche dirvi se Ridha Chtorou è il suo vero nome o un nome d’arte.

In carcere ha vissuto momenti interiori radicali, che potremmo definire.. mistici. Alcune sue poesie risuonano di questa tensione di un’anima che ha conosciuto notti oscure e catarsi.. tanto che spesso l’ho definito “un mistico vestito da carcerato”.

Dopo questa sua recentissima liberazione.. ci ha inviato due poesie.. oggi ne pubblico una.

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L’ALTRA RIVA DELLA NOTTE

ti era vietato di udire 
nei battiti d’un cuore paziente
la formula nascosta 
della tua stessa vita
ti era vietato di fare si
che vento e pioggerella, siano cortesi
con un illusione, resa fantasma
del taglio con la falce della luna 
ti era vietato guardare della fogna
una probabile visione del mondo
forse la ribellione sta nel guardare una rosa 
finché gli occhi non siano consumati
ora s’è fatta l’ora dell’oracolo 
che smuove menti e cuori, col suo culto
che tremuta l’insulto reso alla dea
in una musica amica, d’armonia e d’amore 
te specie di spoglia, col fiato sospeso
ascolta il sibiglia dei venti d’amore
un canto che brucia dentro come il fuoco
ch’illumina le lume
per gli eredi del verde futuro
non dire ciò che è, ma ciò che sente
non l’essere, ma solo il diventare 
esprime il canto col patire
istante reale, che creano la vita
ferma il declino del verbo amare 
confinato nel regno del ricordo
disegna il moto e fanne nuovo il canto
che trapassa il verbo nell’andare al cuore rinato
E ADESSO ANDATE
sull’altra riva della notte
ove l’amore è possibile
ove la solitudine non è più sola
ove penetri nel profondo paradiso
e con un energica mano
scrolla il cuore dell’anima e SPLENDE ./.

 

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2 pensieri su “L’altra riva della notte… di Ridha Chtorou

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Ridha ha una carica umana notevole, ed io gli auguro ogni bene.

  2. pina in ha detto:

    Il mio cuore è grande ma quando sento qualcosa nell’aria che tocca le corde musicale
    in cosi dolce armonia ,lui diventa piccolo e comincia un ritmo rafforzato ,il messaggio è
    chiaro ….grazie Ridha

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