Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Ancora un volo verso la nuova meta… di Giovanni Zito

caval volo

Nei primi tempi del Blog il nostro Giovanni Zito era detenuto a Voghera.

Poi fu trasferito a Carinola.

E da pochissimo è stato trasferito a Padova.

Questo è un testo che racconta di questo nuovo “passaggio” nella vita di Giovanni Zito.

Un testo che risuona del suo temperamento.

Un ringraziamento a Maria Tavino che ci ha inviato il testo.

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Ancora un volo verso la nuova meta

Questa volta sono andato in aereo, destinazione:Padova. Tutto bene.

Davanti alla mia finestra c’è un piccolo prato, qualche albero vecchio come lo sono io.

Sembra l‘Isola dei Gabbiani; non ho mai visto in vita mia tutti questi volatili!

Mi sa che sono più dei detenuti…

uccelli liberi che vivono nel carcere, sono la follia pura …ed io che voglio volare via da questo posto, non riesco!

Il bello di tutto questo è che lo scrivo per voi così anche” la bella società”  sa cosa fanno gli ergastolani ostativi:  tutti i giorni aspettano non di uscire dal calvario, ma di essere trasferiti in continuazione come un carico senza destinazione. A volte credo che se avessero costruito un carcere sulla luna io sarei destinato lassù, ma tanto poi diranno che forse potrei avere contatti con gli alieni come ET.

Non capiscono che gli extraterrestri siamo noi stessi nella metamorfosi del tempo che scorre nelle nostre vene. Però sono sempre più convinto che io sarò libero quando si capirà che su Marte esiste una probabilità di vita,ma tanto io non vado da nessuna parte, rimango in volo come i gabbiani di questo  carcere che sfidano il cielo ogni giorno.

Sì lo so, io scherzo sempre, ma intanto io qui vivo usando le battute, ridendo, scherzando,   e  sembra tutto così carino  vero ? Ma pensa se io ti cambiassi la prospettiva del mio spiegare con questa formula di parole come dire al cimitero ci si va per visitare i morti, gli portano i fiori… A me non mi fanno “visita” ma mi danno da mangiare per morire piano piano…Che bellezza, vero?

Ma io li faccio soffrire, credetemi sulla parola, perché sono forte fisicamente, non sono tanto lucido nella mente, ma il resto funziona benissimo.

Cosa volete sapere di più, già sono stanco di scrivere…vediamo un po’…Ah, sì..

Io amo le mie donne, sono quelle persone che ti danno senza chiedere nulla in cambio,  sono donne di carattere forte sincere e sanno amare oltre ogni limite.

Non sono fortunato, ma sto bene nel benessere che mi danno, perché ogni lettera che scrivono ad un uomo come me è un andare verso un mare aperto dove le piccole onde sembrano amanti, dondolandosi nei pensieri profumati di un ricordo.

Così concludo, io sono sempre lo stesso, quello di sempre, Giovanni Zito.

Vi lascio in questa giornata di sole perché ho scritto ciò che volevo in quanto sono “Libero” con la penna.

Vi abbraccio a chi legge sul blog.

Da un diavolo che ama ancora, perché in fondo sono straniero nella vostra casa.

Grazie a tutti.

Buona vita amici.

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Un pensiero su “Ancora un volo verso la nuova meta… di Giovanni Zito

  1. pina in ha detto:

    Eccomi di nuovo , non perdo tempo , certo lo visto in pomeriggio ,, e avendo un amica in casa che guarda casa e di Padova , conosciuta ieri in un piccolo chiosco, dove io ogni tanto mi fermo per fare qualche chiacchierata, così ieri mi è capitata , questa signora 51anni di nome Giò , posso solo dire , che abbiamo trascorso 2 ore a parlare e poi alla fine , io mi sono permessa di invitarla a casa a pranzo, il bello che eravamo tutte e due in bici , non ti dico che cosa ci siamo dette , io ho raccontato di voi , del mio buon cuore , e di tutto il tempo che passo ad ascoltarvi e che malgrado tutto io mi sono affezionata a tutti i voi .
    Pensa questa amica mi ha invitata a Padova, cosi chissà ???????????????????????
    Sono stanca anche io di sentire tutte queste campane , che suonano non a festa , l’uomo ha smesso di amarsi , ecco xkè sono successe tutte queste brutture…..quel suono mi duole , e tetro freddo come la morte , eppure di lei non ho paura , ma dell’uomo si .
    Sai mi piace volare , lo faccio sempre , con il vestito preso in prestito dalla farfalla , cosi posso volare , prendendo e seminando , per far nascere nuovi fiori , vedi che lavoro non mi stanco mai , sarà la mia forza interiore , recepire e poi trasmettere.
    Vi sono vicina , cercando sempre di evitare discorsi troppo pesanti , non voglio ferirvi , più di quanto non lo siate già , e ti dirò , che mi sento anche io in prigione , xkè al contrario appena esco , mi guardo attorno , e non trovo quella pace , anzi presto voglio tornare a casa per restare sola per trascorre il mio tempo improvvisandolo momento per momento , come adesso , che ti sto scrivendo , e tardi sono le 22:21 pm….e tardissimo , ma devo terminare il mio operato so che ti sarà utile , piccole mollichine , che ti riempiono e ti saziano , il cibo è buono fatto di anime che danno sollievo .
    Non so che fai a questa ora , dormire si deve , tormentarsi non serve , come anche sperare chissà tutto succede , mai dire mai …cosi si spera , ciao Giovanni amico mio , metti le ali e impara a volare e fallo con la tua mente ancora non intaccata , da quello che si chiama ruggine , ciao

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