Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

“Lupus”: il belimumad, un nuovo farmaco, una nuova speranza… di Claudio Conte

fiumes

Il nostro Claudio Conte -detenuto a Catanzaro- si era già occupato della patologia del lupus nel testo che pubblicammo il cinque marzo (https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/03/05/attenti-al-lupo-di-claudio-conte/).

Nel testo giuntomi di recente e che pubblico oggi, Claudio ritorno sul tema del lupus.

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Giorni fa don Giorgio, cappellano del carcere mi ha raccontato, con un velo di tristezza che non gli avevo mai visto negli occhi, come una sua giovane parrocchiana, di neanche venti anni, era stata “spenta” dal “gelido vento” del LES…

Il LES (lupus eritematoso sistemico) è una malattia autoimmune che colpisce soprattutto le donne, bambine…

Quando entriamo in contatto con alcune realtà, specie quelle in cui la sofferenza segna gli occhi e l’anima delle persone, ne restano avvinti, chiedendoci cosa possiamo fare per alleviare tale sentimento in quelle persone che dedicano la loro vita professionale a questi problemi. E da alcuni di loro è arrivata una bella notizia.

Probabilmente chi soffre di LES la conoscerà già, ma nel caso non fosse così, riporto alcuni passi delle interviste a due importanti ricercatori italiani, che fanno dono, a tutti, di una bella speranza… quella di poter “sconfiggere” il LES…

“Il prof. Pierluigi Meroni, direttore del dipartimento di reumatologia dell’Istituto Gaetano Pini di Milano, ha annunciato la produzione del primo farmaco, dopo cinquant’anni di ricerche e studi, sviluppato appositamente per il lupus eritematoso sistemico (LES). Una malattia autoimmune che colpisce soprattutto le donne. Si tratta di un anticorpo monoclonale umano capace di inibire una proteina necessaria alla sopravvivenza di alcune cellule del sistema immunitario che, per un’anomalia, attaccano e distruggono tessuti ed organi. Malattia che, secondo le conoscenze attuali, è priva di una causa specifica.

L’anticorpo monoclonale belimumad è una nuova arma contro il lupus, in pazienti con alto grado di attività della malattia, in aggiunta all’attuale standard terapeutico. Belimumad viene somministrato attraverso infusione endovenosa lenta, della durata di circa un’ora, inizialmente ogni due settimane e, dopo il primo mese di trattamento ogni quattro settimane. Il farmaco consente di diminuire i livelli di anticorpi killer che attaccano le cellule dell’organismo. E non è una terapia invalidante.

Uno dei problemi principali -aggiunge il prof. Meroni- è legato al ritardo diagnostico che, mediamente, è di circa un anno dall’insorgenza della malattia, a causa dell’assenza di sintomi specifici. Oggi però abbiamo meno paura della malattia nella sua fase acuta perché siamo in grado di tenerla sotto controllo. Per il prof. Andrea Doria, docente di reumatologia all’università di Padova, il programma di studi su belimumad è risultato essere il più ampio piano di sperimentazione clinica sul LES attuato fino ad oggi. La sperimentazione è stata condotta in 90 centri clinici di 13 Paesi.

Forza “lupette”!!! Tenete duro…

Catanzaro-carcere   26 aprile 2013

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5 pensieri su ““Lupus”: il belimumad, un nuovo farmaco, una nuova speranza… di Claudio Conte

  1. pina in ha detto:

    Non hai torto Claudio , sono andata a sbirciare in un tuo precedente scritto , e vedo che ti sei fatto una cultura ,proprio per tenerti lontano da questo LES ( lupus eritematoso sistemico ) che colpisce piuttosto le donne e bambini . Certo la medicina va avanti , sempre per il fine giusto , curare le malattie che affliggono l’uomo , o nella prevenzione , o somministrazione di farmaci …
    Peccato però che l’ignoranza gli sta affianco … eppure potrebbero anche loro evolversi per un bene comune .
    Se si fanno questi esperimenti , dovrebbero sperimentare anche un unguento per le ingiustizie e far apparire nel viso tutti quei sorrisi mancanti che chiamerei anticorpi giusti , positivi, che smorzano quel focolaio di odio di rancori , di frustrazioni , insomma un nuovo farmaco guaritore , questa la chiamo speranza , non smorziamo questo aiuto che vive dentro di noi , SPERARE
    Ciao amico …

  2. cristiano cristofaro in ha detto:

    sto aspettando da 14 anni di un medicinale idoneo al lupus eritematoso sistemico finalmente un allievo sospiro.

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    Grazie per queste informazioni 🙂

  4. Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perché il blog merita davvero e voglio scriverlo a chiare lettere.

  5. salvatore in ha detto:

    Salve a tutti sono un ragazzo di 28 anni da circa tre mi è stato diagnosticato il lupus grazie al professor Doria sono contento Per questo passo in avanti e pieno di speranza

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