Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Riflessioni.. ricordando Nicola Ranieri

riflessione

Pubblico un altro testo del nostro amico Nicola Ranieri, morto nel settembre del 2011 (in questo lin.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/09/12/ciao-nicola/ troverete una breve sintesi degli ultimi dolorosi anni della sua vicenda umana).

Nicola venne scarcerato alcuni mesi prima della sua morte, perché era in condizioni così gravi da essere considerate irrecuperabili. Lui ci raccontava di come in carcere venisse “curato” con metodi barbarici. La sorella Mina ci raccontò che i medici di Bari -sua terra d’origine e luogo dove abita la famiglia- restarono allibiti quando videro la situazione complessiva, e credettero di capire come Nicola era stato trattato in carcere. 

La sorella Mina, qualche mese fa ci ha inviato una raccolta di testi di Nicola presenti nel suo computer che il carcere le aveva rimandato indietro. E noi.. di volta in volta.. li stiamo pubblicando.

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Accade sempre l’inevitabile.

Cosa succede in questa Italia, dove si consumano efferate violenze contro persone indifese, fuori da ogni logica criminale.

Tutti i canali informativi non fanno altro che emanare bollettini di guerra.

Italia, dicono, terra del crimine, dove molte famiglie hanno paura quando i loro figli si allontanano dalla propria abitazione, le donne hanno paura anche di camminare ad una certa ora, le persone anziane sono le più a rischio anche nelle loro abitazioni.

Nessuno dice che è un Paese dove non funziona più niente e che le violenze aumentano perché non funziona niente.

Tutto aumenta ed il salario diminuisce, la povertà dilaga giorno dopo giorno.

Molti politici si nascondono dietro dialoghi convincenti ma sostanzialmente inutili.

Manca il lavoro per i giovani costretti a vivere in famiglia sino ad età avanzata, con la propria famiglia.

Tutto questo è colpa dell’uomo intellettuale che parla bene e razzola male.

Una cosa posso dire, che ognuno pensa per sé e che deve tutelare con responsabilità gli altri, sa solo parlare per farsi pagare bene e lavorare il meno possibile.

Parlano tutti di certezza della pena, dell’aumento delle forze dell’ordine, di leggi speciali. Ogni volta che accade un crimine efferato, che mai nessuno vorrebbe ascoltare, e se la prendono sempre con quelli che in carcere ci stanno da una vita, anche contro il più meritevole di un beneficio. Tutto ciò credo  che porti solamente rabbia. Qui si vive di rabbia, perché l’informazione, i legislatore se la prende sempre con individui che veramente non hanno niente a che fare con questi reati, mentre molti dei prigionieri che sono anni che vivono lontani dal mondo dei liberi sono sempre loro a pagare. Non c’è ragione, ma quando manca il responsabile, sanno dove andarlo a cercare, così il reato lo paghiamo anche per colpe non nostre.

Non riescono a capire che il reato deve sempre essere esaminato con le dovute cautele e l’individuo singolarmente, per avere una visione più trasparente della realtà.

Il carcere è luogo di riflessione, ma a che serve la riflessione se questi sono i risultati. Mi è molto difficile trovare una risposta adeguata a questo enigma, perché ogni essere trovi il rispetto perduto nella società in cui vive.

Nicola Ranieri

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2 pensieri su “Riflessioni.. ricordando Nicola Ranieri

  1. rossana in ha detto:

    Nicola aveva anticipato la triste realtà che stiamo vivendo 😦 la loquacità vuota e furba della politica ha svuotato le nostre tasche e ha vanificato qualsiasi sacrificio fatto nel tempo..lui ci ha lasciato la sua rabbia e la sua impotenza di fronte alle ingiustizie perpetrate da istituzioni assenti e scaricabarili e noi continuiamo a cuocere a fuoco lento nel disordine morale e materiale che fa comodo a loro consapevoli che non ci saranno miglioramenti in niente se non ritroviamo in fondo a noi stessi la forza e la voglia di cambiare le cose.. ciao Nicola R.I.P.

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Sì, veramente pare che stia descrivendo i giorni nostri…lungimirante e realista e capace di analizzare i fatti.
    Nicola ti ringraziamo …. anche se, il fatto che tu abbia scritto queste cose anni fa, mi fa solo capire che l’uomo se cambia, cambia solo in peggio quando di mezzo c’è il Dio denaro e il potere. Grazie Nicola, sono certa che senti la mia voce arrivare fino a te.

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