Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Poesie di Francesco Di Dio

poessan

Il nostro Alfredo Sole -detenuto ad Opera- mi ha inviato un bel po’ di poesie scritte da un suo compagno, Francesco Di Dio.

Francesco è  in carcere da 23 anni. Alfredo ci racconta che quando fu arrestato era ancora minorenne.

Oggi pubblico tre di queste poesie.

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DUBBI E CERTEZZE

E il dolore della mente si ingigantisce enormemente

avvinto da cupi pensieri un dubbio m’assale ormai sovente

“Lei mi ama o finge solamente?”.

E aspetto, ancora aspetto, che il suo cuore fughi il mio dubbioso e muto lamento.

tornando ad intonare la dolce cantilena dell’amore di un tempo.

Di quando l’animo mio si deliziava ad ascoltarlo ancora in festoso canto.

Ora timidi pensieri si affacciano alla penombra della mente

in bilico tra luce ed ombra aspetto trepidante

in ansiosa posa per una sua parola rassicurante.

Oh femmina, femmina adorata

che dell’amore mio infinite volte ti dichiarasti grata

supplicando affinché per l’eternità t’avessi amata

non t’accorgi che al nostro sacro giuramento proprio tu sei mancata?

Di vane parole l’amor non sopravvive, ingrata!

Stanca e impegnata ti sei dichiarata

senza alcun tema di smentita…

ma i miei pensieri inseguendo i tuoi, nel tuo animo hanno letto……

“diavolo di un uomo, ti amo ma non ti sopporto!”

——-

UTOPIA DEL VIVERE

Quando l’animo mio urla feroce il suo muto dolore

quando mestamente illusioni e speranze oniriche vedo svanire

quando la coscienza si assopisce nello statico abbraccio di un’unica immagine tricolore

quando non riconosco più la pacata voce che timida sortisce dalla mia gola

quando il nostalgico ricordo rincorro del tempo in cui altisonante e fiera

il mio orgoglio di uomo libero urlava

quando tenebroso e stupito ascolto l’incerto incespicar

della parola mia

un’agghiacciante realtà mi appare: “essere vivo ormai è una utopia”.

——

INVISIBILE DOLORE

Piangi, piangi mio cuore

versa tu quelle mute lacrime che i miei occhi non sanno dare.

E’ umano che tu, finalmente, ti conceda al dolore.

Avanti, che aspetti? Di me ti puoi fidare!

Dei tuoi tormenti solo io ne sono geloso custode.

Artigli invisibili l tua tenera carne hanno lacerato

e quando a quel lancinante dolore ormai ti eri abituato

il feroce destino con una funesta lana simile ad aratro

ha aperto nuovi solchi nel tuo animo delicato

e dalle ferite profonde come burroni

scorrono rinnovati impetuosi fiumi di dolore

le nude zolle della vita ormai da troppo sangue innocente sono state abbeverate.

e troppi giovani corpi dalle carni squarciate dalla vile lupara le hanno concimate.

Il seme dell’odio nella mia terra rigoglioso è cresciuto

esso s’innalza imperioso sovrastando ogni disperato grido d’aiuto

e soffoca con la sua funesta ombra

i teneri germogli d’amor cui ogni animo gentile agogna.

Fu cuor mio, con vano cimento, estirparlo avresti voluto

e mute e dolenti lacrime di sangue con veemenza hai sputato

quasi volessi rigettar il tormento che l’infame destino ti ha regalato.

Io solo ti capisco mio cuore

e vorrei poter con le mie lacrime alleviare il tuo dolore

ma al tuo destino ti debbo abbandonare

il mio dovere è in silenzio soffrire

fedele per orgoglio all’ilare maschera che ho dovuto indossare

d’onde parvenza d’allegria e serenità alle persone care sempre regalare.

Perciò, rassegnati a lacrimar muto e solitario per i tanti destini infranti

e accetta umilmente la pena di dover vivere di…… tormenti.

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2 pensieri su “Poesie di Francesco Di Dio

  1. pina in ha detto:

    Sono bellissime , come vedi hai un arma potente e de la penna che viene accompagnata dalla tua mano destra sempre laboriosa collaboratrice che al tuo comando si muove e dipinge come se fosse un pennello , mettendo colori che mescolandosi creano movimento rendendo vivi i tuoi pensieri .
    Non rattristarti tutto fa male , la vita è dura senza amore , lo so…siamo un po tutti divenuti vittime di un sistema, con sbarre che ci impediscono di toccare , questo amore tanto cercato , ma resta solo una grande parola , direi parolona…BELLA è CRUDELE
    Grazie Alfredo e un grazie al tuo amico scrittore Francesco Di Dio …

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Grandiose poesie, bravo Francesco e abbracciandoti spero di leggerne altre molto presto

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