Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Mi chiamo Giuseppe Lo Verde

Artess

Giuseppe Lo Verde è un nuovo amico la cui prima lettera -che ci è giunta recentemente- è proprio quella che trovate pubblicata qui sotto. 

Questa lettera non è solo la lettera di Giuseppe Lo Verde.

Lettere come queste sono simboliche di mille altre lettere.

Ognuna di queste persone è una vita.

Giuseppe Lo Verde non può vedere la moglie e il padre.

Non importa cosa abbia fatto… importa a livello di pena, certo. Ma non importa sulla tutela della fondamentale dignità umana. Questa non deve venire mai meno. Ogni detenuto deve potere avere “protetti” i suoi affetti, sia per lui, sia per i suoi affetti.

———————————————————–

(..)

Io mi chiamo  Giuseppe Lo Verde nato a Palermo il 13/12/1957, detenuto dal 16-12-2008.

Mi trovo nella C.C. di Badu e Carros- Nuoro.

Vi scrivo per due miei problemi, che ho a cuore. 

1) Il primo è che ho spedito una istanza di trasferimento per una delle tre case circondariali della Sicilia motivandola per un problema che mia moglie ha subito un’intervento di un carcinoma ad una mammella. Ho mandato il diario clinico e certificati dei vari ospedali, dove si evince la gravità e la difficoltà di viaggiare.

2) L’altro motivo è quello che non vedo mio padre da 4 anni, perché data l’età avanzata e le varie patologie, non è in grado di affrontare lunghi viaggi e neanche quelli brevi, perché anche quando ero a Palermo non veniva. Mio padre è nato a Palermo il 12-08-1929.

Non so se potete fare qualcosa o potermi dare qualche buon consiglio.

Se volete altre delucidazioni più chiare chiedetemele.

Termino mandandovi distinti saluti.

Lo Verde Giuseppe

Vi ringrazio anticipatamente e auguri per la vostra associazione.

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2 pensieri su “Mi chiamo Giuseppe Lo Verde

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Benvenuto nel blog Giuseppe, spero che tu riesca ad avere le informazini di cui hai bisogno e ti mando un caro abbraccio

  2. pina in ha detto:

    Eccoti con noi Giuseppe , come il mio nome , certo il problema è delicato , speriamo che presto venga risolto , i grandi aspettano e il tempo corre , e i mali ci travolgono . coraggio un abbraccio

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