Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Per Davide Emmanuello- lettera al Presidente della Camera

tortura

La vicenda di Davide Emmanuello è una di quelle che ci stanno più a cuore.

Abbiamo seguito tutti gli sviluppi del suo caso. E continueremo a seguirli.

Perché l’esistenza di Davide è diventata un inferno senza fine; segnata da quello che sembra un accanimento incredibile.

Il succo della vicenda:

Davide è da venti anni di carcere; quindici dei quali li ha passati  al 41 bis. Per tre volte il 41 bis gli è stato revocato e per tre volte hanno fatto in modo di ristabilirglielo. In tutti questi anni lui non ha commesso alcun “fatto nuovo” che potesse giustificare la riproposizione del 41 bis.  E i fatti che racconta, su come si sarebbe svolta fin dall’inizio la sua tribolazione carceraria, rendono ancora più surreale, incomprensibile l’intera vicenda.  

L’ultima destinazione, dopo l’ultima revoca, era stata Catanzaro. Non per molto però.. presto dopo l’ennesima sentenza di annullamento della revoca, il 41 bis gli è stato nuovamente inflitto, e adesso si trova nella sezione corrispondente del carcere di Ascoli Piceno.

Questo è quanto abbiamo pubblicato finora su questa storia:

-Una sintesi dell’intera vicenda (https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/08/23/unodissea-nel-41-bis-la-vicenda-di-davide-emmanuello/).

-Il racconto (che ho pubblicato in tre parti) in cui Davide racconta la sua vicenda (https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/03/13/lettera-di-unodissea-prima-parte-di-davide-emanuello/ – https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/03/22/lettera-di-unodissea-seconda-parte-di-davide-emmanuello/– https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/03/26/lettera-di-unodissea-terza-parte-di-davide-emmanuell/).

-La struggente lettera scritta alla madre (https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/11/29/mia-amatissima-mamma-di-davide-emmanuello/).

-La poesia dedicata alla madre (https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/12/06/per-mia-madre-di-davide-emmanuello/).

-Il testo del ricorso straordinario presentato al Capo dello Stato (https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/03/31/davide-emmanuello-ricorso-straordinario-al-capo-dello-stato/).

E oggi pubblico la lettera che, sul suo caso, il nostro Pasquale De Feo ha scritto al nuovo Presidente della Camera Laura Boldrini.

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Egregio Presidente della Camera

Sono un recluso ristretto nel carcere di Catanzaro, condannato alla pena di morte con l’ergastolo ostativo.

Il boia per l’esecuzione della pena è stato affidato al tempo; fino alla fine dei miei giorni.

In Italia da un ventennio sono statre reintrodotte la pena di morte con l’art. 4 bis e la tortura con l’art.41 bis.

Su queste infamie c’è una copertura censorial dei media con la complicità dei tanti Savonarola e manettari giustizialisti, ma principalmente originari dello Stato con una mentalità criminale.

Ci sono tante personalità che potranno darle tutte le spiegazioni necessarie sull’argomento: Umberto Veronesi, Margherita Hack, Alessandro Margara e tanti altri, nel sito “carmelomusumeci” o “informacarcere” o nel Blog “urladalsilenzio” troverà tutte le risposte in merito.

Non le scrivo per me, ma per un mio compagno di detenzione, Davide Emmanuello. Per perorare la sua causa, essendo venti anni che viene perseguitato. Averlo condannato a a more con l’ergastolo ostativo non basta all’apparato  della repressione colonial, vogliono demolirlo psichiatricamente.

Di tutti questi anni ne ha passati  quindici nel regime di tortura del 41 bis, dove per tre volte tribunal diversi glielo hanno revocato, ma la DNA per la quarta volta glielo ha fatto applicare di nuovo il 18 febbraio 2013, non per fatti nuovi, ma per gli stessi argomenti da venti anni a questa parte, relazioni falsificate, manipulate e strumentalizzate.

Le invio documenti scritti da lui, memorie, denuncie, ricorsi, e una straziante lettera alla Madre, dove può apprendere a quail aberrazioni sono giunti determinate organi dello Stato

In questi quindici anni trascorsi nel 41 bis, gli hanno procurato patologie psichiatriche e nel tempo si sono aggravate.

Le sue patologie mentali sono state certificate da tutti gli psichiatri delle carceri dove ha soggiornato.

Negli anni novanta la tortura del 41 bis era molto fisica. Non solo limitazioni di acqua, cibo, igiene, vestiari. Eravamo bastonati e manganellati quotidianamente.

Chi scrive è stato per circa cinque anni nelle cayenne italiane dell’Asinara  di Pianosa, dove la barbarie aveva superato ogni limite umano. Nei siti citati troverà dei racconti raccapriccianti su questi luoghi. Nel tempo le torture del 41 bis sono diventate più scientifiche e meno fisiche. Con la riforma del 2009 del “duo Berlusconi-Alfano”, questo regime è diventato simile ai reparti psichiatrici dell’era sovietica, usati contro i dissident per annullarne la personalità e annichilirne l pensiero.

Da tanti anni sento dire che la pena riguarda solo la privazione della libertà, tutto quello in più è tortura. Qui parliamo di qualcosa che va al di là dell’umana comprensione.

Gli animali hanno tutti i diritti, qui non ne hanno, sono trattati alla stregua di bestie.

Ci sono persone condannate a morte e sepolte vive da vent’anni nel regime di tortura del 41 bis.

Nella censura totale si nasconde che i suicide sono 19 volte di più della media, che le patologie psichiatriche arrivano al 50% e che la propaganda razzista antimeridionale e giustizialista dei profeti dell’odio strombazzano che riguarda solo 700 reclusi. E’ falso, perché in vent’anni ci sono passati migliaia di meridionali; sono stati e sono ancora al 100% sempre meridionali.

Figli di un Dio minore, mostrificati lombrosianamente per legittimare stragi di Stato. Mostri a cui nessun diritto è conceso, ma solo oppressione, repression e torture.

Quello che le chiedo e un suo intervento umanitario, affinché venga loro fatta una perizia psichiatrica per valutare se Davide Emmanuello può sopportare la tortura del 41 bis.

Il garante dei detenuti della regione Lazio, Angelo  Morrone, può delucidarla e darle conferma di ciò che le sto scrivendo sulla tortura del 41 bis.

La ringrazio per la sua attenzione su noi detenuti nel discorso d’insediamento alla Camera, cosa che non aveva mai fatto nessuno.

Augurandole buon lavoro, la salute cordialmente.

Con Osservanza

De Feo Pasquale

Catanzaro 24 marzo 2013

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Un pensiero su “Per Davide Emmanuello- lettera al Presidente della Camera

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Come sempre grande, non è una novità la tua intelligenza e il tuo coraggio, ma riesci sempre a stupirmi anche se ti conosco da molto tempo.

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