Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Pranzo in tandem… domenica 19 maggio

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Il quindici febbraio partiva questo appuntamento con “Pranzo in tandem”, l’iniziativa culinaria nata dalla nostra Grazia Paletta (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/02/15/pranzo-in-tandem-uniniziativa-di-grazia-paletta/).  

Si tratta di una sorta di “pranzo collettivo”, come Grazia spiegava già nel testo che pubblicammo a suo tempo. In pratica si sceglie un piatto e si decide che lo stesso giorno sia persone all’esterno che persone “all’interno” cucineranno quel piatto.

Le persone all’esterno che vorranno partecipare a questo “pranzo”, avviseranno i propri congiunti detenuti, in modo da darsi anche tra di loro. “appuntamento”, per quel dato giorno.

L’appuntamento di questo primo pranzo in tandem “ufficiale” è fissato per domenica 21 maggio. Il menù è davvero notevole.. :-).. penne rigate con salsa di peperoni, polpette di melanzane, strudel di mele.

Io credo che Grazie abbia avuto davvero una bella idea con questa iniziativa. Che diventerà un altro dei “classici” di questo Blog.

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Eccoci giunti al primo appuntamento “ufficiale” con il pranzo in tandem.

Come ho raccontato nello scritto precedente, si tratta di un auto-invito collettivo a pranzo , ossia ci si mette d’accordo, si stabiliscono le ricette, e si cucina tutti nello stesso giorno e nello stesso orario (per quanto possibile).

Lo so che sembra un gioco da bambini, ed infatti di questo si tratta…

Fantasia, buon umore e… buon appetito.

I commensali si siedono alla stessa tavola imbandita, gli uni accanto agli altri e pranzano chiacchierando insieme.

L’immaginazione fa miracoli e sono certa che a furia di provare e riprovare, prima o poi succederà anche nella realtà.

I cuochi sono volontari, chi ha voglia si cimenta e magari pensa alle prossime ricette da spedirmi…così le proviamo insieme. Qui in casa mia nessuno si permette mai usurparmi l’onore di preparare il pranzo per tutti, quindi io sono molto fortunata… J spero lo siate anche voi.

Da quanto posso riscontrare anche in Alta Sicurezza sono per lo più tutti molto bravi a cucinare, nonché fantasiosi… sanno apprezzare i consigli altrui e cimentarsi in nuove ricette, essendo delle buone forchette J.

La data l’ho fissata per domenica 21 maggio 2013, ora di pranzo.

Teniamo presente che in carcere pranzano molto presto, quindi proviamo ad anticipare l’inizio del desco.

Spero che in un mesetto riusciamo a coinvolgere quante più persone e tavole possibili…

Dentro e fuori J.

A tal fine pregherei gli amici “al di fuori” della mura…di avvisare tutti coloro che, dal“di dentro”, non hanno l’accesso ad internet, quindi i loro cari, corrispondenti, parenti, mariti, padri, figli,  innamorati, conoscenti.

Io avviserò tutti i miei, ma ho bisogno di collaborazione “esterna”, per arrivare ad un maggior numero di persone.

Le ricette che propongo sono abbastanza semplici, decisamente squisite e mi sono state suggerite da alcuni amici nostri.

Sono auspicabili e graditi suggerimenti, commenti, considerazioni varie e ricette ulteriori.

Grazie a tutti e…

Buon appetito!!! 

PENNE RIGATE O RIGATONI CON SALSA DI PEPERONI

(di Bartolomeo Fidone, carcere Opera)

 

  • Peperoni rossi (e gialli)
  • Aglio
  • Olio extravergine
  • Prezzemolo
  • Penne rigate

 

Bollire 500 gr di peperoni rossi e gialli. Passarli al passatutto e far stringere in un tegame dopo aver soffritto uno spicchio d’aglio.

Scolare la pasta e condire con la salsa che dovrebbe essere color aragosta.

Aggiungere olio d’oliva crudo e prezzemolo.

 

Nota: è una primo piatto semplice e gustosissimo, piace a tutti e fate pure bella figura.

Io faccio gratinare per bene e lentamente i peperoni sulla piastra, anziché bollirli, li metto a raffreddare in forno (spento) e una volta raffreddati li spello, poi procedo come sopra.

Al posto del prezzemolo (che chissà perché non ho mai L) conferisce al tutto un ottimo sapore  anche la maggiorana o il basilico.

ah…

nella “foto prova” vedete un piatto di spaghetti…(è che quella sera non mi andavano le penne J) ma il procedimento è uguale.

POLPETTE DI MELANZANE

(di Francesco Sergi, carcere Marassi)

 

  • 2/3 kg di melanzane
  • 4 spicchi d’aglio
  • Basilico a piacere
  • Pane macinato
  • Formaggio grana e un po’ di formaggio pecorino
  • 2/3 uova intere
  • Sale q.b.
  • Peperoncino a piacere

 

Prendere le melanzane, togliere la buccia e metterle a bollire. Una volta cotte sistemare in un colapasta e mettere un coperchio con sopra un peso e lasciare per 3-4 ore.

Macinarle o tritarle, versarle in un contenitore, aggiungere aglio tritato o grattugiato, basilico spezzettato, formaggio, pane grattato, le uova, il sale (poco, tenendo conto che c’è il formaggio).

Impastare bene il tutto fino a formare una pasta omogenea, poi lasciar riposare in frigo per 1-2 ore.

Quando la pasta sarà ben solida e omogenea, procedere formando delle polpette ovali, del diametro di 9cm, per 5cm, per 1.5 cm.

Friggere in abbondante olio di semi fino a farle dorare.

Se dovessero sfaldarsi a contatto con l’olio, aggiungere pane grattugiato nell’impasto e riprovare.

Una volta fritte, servire calde o fredde, oppure metterle nel sugo. Se ne possono schiacciare una o due da aggiungere alla salsa e così condire la pasta.

Le altra toglierle intere e servire.

Buon appetito J

 

Nota: mi permetto di aggiungere che è possibile impanare le polpette con uovo battuto e pangrattato prima di tuffarle nell’olio caldo.

 —

STRUDEL DI MELE

(di Salvatore Diaccioli, carcere Carinola)

 

 Pasta brioche

  • 500 g farina 00
  • 75g zucchero semolato
  • 15 g lievito di birra
  • 100 g burro fuso
  • 100 ml di latte
  • 4 uova: 1 intero, 2 tuorli, 1 tuorlo per la glassa
  • 1 scorza di arancia grattugiata più il suo succo
  • ½ scorza di limone
  • 1 cucchiaino da thè di sale
  • (lasciare lievitare due ore)

 

Ripieno

  • 100 g uva passa
  • 50 g pinoli
  • 30 g burro
  • 100 g marmellata di mele
  • 250 g fichi secchi tagliati a fette
  • 50 g zucchero a velo

 

Preparazione

 

  1. Stendere la pasta con un mattarello facendo un rettangolo 50 per 30
  2. Spargere, meno dai due lati e nella finitura dell’impasto, la marmellata, poi i fichi, i pinoli, uva passa, spolverizzare metà dello zucchero a velo e per ultimo suddividere su tutto il composto pezzettini di burro.
  3. Inumidire con la chiara dell’uovo i lati del composto, arrotolare lo strudel su sé stesso, spennellare con la glassa, il tuorlo e un po’ di latte la superficie dello strudel, imburrare la teglia e sistemare lo strudel.
  4. A cottura ultimata far raffreddare e spolverizzare con lo zucchero a velo rimasto.

 

Nota: fermo restando che apprezzo moltissimo tutto quello che si fa con la farina e con le mani, consiglio ai più pigri, onde evitare lo scoramento, di utilizzare la pasta sfoglia pronta che non è certo la stessa cosa di quella preparata da noi…ma ugualmente accettabile J

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2 pensieri su “Pranzo in tandem… domenica 19 maggio

  1. pina in ha detto:

    Questo invito colorato dalla nostra cara amica Grazia Paletta , attraverso i profumi di queste semplici ricette, mi hanno colorato la mia giornate , un gesto d’amore , per un avvicinamento collettivo , dal dentro al fuori , attraverso cibo, crea energia sufficiente per stabilire un contatto interiore , medicamentoso .
    Veramente nobile è il suo cuore così : ( mi unisco anche io ) grazie 😉

  2. laura marino in ha detto:

    Buone le polpette con le melanzane, mia suocera ( calabrese ) me le prepara sempre…che belle iniziative !!!!! ❤ 🙂

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