Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

La mia vita un libro… di Santo Barreca

libro

Dal nostro amico Santo Barreca -detenuto a Nuoro, nel carcere di Badu e Carros un pezzo di fluida intima bellezza.

—————-

La mia vita un libro

La mia vita, un enorme libro impresso nella mente.

Nelle prime pagine, ingiallite dal lungo trascorso, riaffiorano scenari di immagini vive….

Un fanciullo dai riccioli dorati, irrequieto, pochi mesi ai suoi primi passi.

Coperte rimboccate da una donna stanca, sfinita.

Il tempo scorre fugacemente tra giorni di austera povertà e di somma serenità.

Un pallone che rimbalza dappertutto.

Mani violacee, bacchettate da un severo maestro.

Consueta tavola imbandita da un singolo grosso piatto donde tutti prendono cibo con le proprie posate.

Poche lire per i giorni festivi; indumenti di mercato larghi e pendolanti per le mie forme, predisposti ad essere adeguati negli anni seguenti. L’adolescenza…

Poi un fremente e ardito sentimento…

Pochi i miei anni, ancor meno quelli di lei che danno vita ad un amore passionale, sempre fiorente, tuttora immortale.

Da quella fonte inestinguibile altri amori: piccoli cuori incastonati nel mio, occhioni incantevoli di tenerezza trasfusi eternamente in me.

Di colpo seguono pagine di storie funestate da un vissuto impetuoso.

Un secco grido come quello di un cane rabbioso che mostra i denti aguzzi di un insanabile odio, pronti ad azzannare.

Strampalati pensieri senza remore, una ostinata tempesta che incalza dentro me, posseduto da un futile egoismo, eroismo di uno sciocco orgoglio.

Superba la mia punizione.

Dal leggiadro manto dei miei cari sono scostato, il dolce affetto viene frantumato, siccome un albero, colpito da un refolo di vento, che dei suoi frutti resta spoglio.

Anni interi consumo nella fortezza inanimata, come un decrepito leone costretto in cattività, tra mura che trasudano squallore.

Ancora pagine che trasudano una trafila di giorni pigri e spenti, alternati da evasioni surreali, quando nel mio spazio libero con la complicità della notte, veleggio sul mare dei sogni, dove flutti spumeggianti e sorridenti di soavi acque che dilavano ogni colpa, mi accarezzano.

In un baleno approdando sulla misteriosa isola paradisiaca, calco la battigia pregna di profumi marini; laddove la magica dominanza di un’immensurabile dolcezza, lo spirito mi rinfranca e l’anima rende paca…

Quivi una signora sì tanto bella, puntuale mi appare, ella si chiama pace…

Con fremiti sbizzarriti continua a sublimare, finché sul far di ogni mio giorno il primo albore di pari passo col cigolante blindo che si spalanca, mi scuote dal sogno.

Al di là della fortezza osservo avidamente l’agognata libertà che si struscia sulle vestigia cementate e quel monte imponente che tramutandosi di colori secondo le stagioni, alacremente mi invita a fargli visita…

Con la frase fatta: la vita è un dolce veleno…

Tutto si commenta da sé.

Come un libro continuerò a racchiudere ogni mio evento finché non sarò al confine.

Ma quale essere abbia mai avuta la coscienza immacolata e senza spine?

Quand’anche fosse utopia, aspiro sempre a poter terminare questa storia, seppur frammentaria, con un lieto fine.

 

Barreca Santo, Casa Reclusione Spoleto, 12 febbraio 2012

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5 pensieri su “La mia vita un libro… di Santo Barreca

  1. Antonia Dettori in ha detto:

    Bravo e molto profondo come i suoi scritti

  2. pina in ha detto:

    Mio caro amico oggi proprio mettevo a posto tutte le lettere , che arrivano da anni sul blog , ed io mi sono presa cura di tutto, cosi che trasferisco sul cartaceo , e poi li inserisco in custodie trasparente , cosi tutte le volte che desidero ricordare li rileggo , certo siete in tanti e tutti mi avete lasciato qualcosa , che custodisco come gioielli in un grande contenitore.
    Infatti mentre sfogliavo mi è apparso il tuo nome , cosi eccoti oggi , grazie ad Alfredo sempre gentile a trasmettere i vostri pensieri , certo avvolte lunghi , e leggerli ci vuole del tempo , ma con la pazienza tutto si fa , cosi anche te Santo di nome e di fatto, vedi che cosa riesci a fare , trasformare , ritoccare è un arte :
    Certo trascorrere del tempo che vola via , rende la vita pesante , ma tu capisci e comprendi , che inferno e mai .
    Sono angosciata di tutto , ma pur volendo non trovo rispose il perché ci si fa tanto male .
    Ma la risposta potrebbe essere che l’uomo a smesso di amarsi e dal suo cuore esce solo pietra ….siamo diventati cattivi , questa e la mia definizione finale .
    TU continua a mandare messaggi , chissà se il grande spirito indiano grande saggio , ascolta la tua preghiera e trasforma l’inferno in paradiso .
    Cosi ti saluto e ti mando un mio sorriso 😉 😉 😉

  3. Alessandra lucini in ha detto:

    Sarà anche un libro triste non lo metto in dubbio, ma voglio ricordarti che la vita è pur sempre un regalo in qualunque modo essa venga vissuta. Molte righe parlano anche di me….. ciao Santo, continua a scrivere, lo fai molto bene e …. le mie coperte non venivano rimboccate, avessi almeno quel ricordo!

  4. Alessia in ha detto:

    questa poesia è bellissima…
    spero di scriverlo insieme quel lieto fine….
    se ci crediamo fortemente…succederà, ne sono sicura!!!!
    Tua figlia Alessia.

  5. Ilaria in ha detto:

    Senza parole… come sempre caro zio! Tua nipote Ilaria

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