Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Quel che deve essere sia… di Emidio Paolucci

sia

Altre due poesie di Emidio Paolucci,

vero Poeta,

detenuto a Pescara.

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QUEL CHE DEVE ESSERE SIA

Anche oggi

ho fatto a meno della tua voce

ormai so che deve andare così.

Forse andrà sempre peggio

anche se 

continuo a chiedermi

 come fanno a sopravvivere gli altri.

Io non conosco mezze misure

eppure

non vivo che una mezza vita

che non è vita.

Mi ha vinto

mi sono lasciato vincere

ma non mi sento sconfitto.

E’ che ora le mie emozioni

i miei desideri

hanno tempi diversi 

sconosciuti

e non si incontrano più con niente e con nessuno.

Vorrei tanto dare a quest’esistenza

la venerabile vivacità della morte.

Anche oggi mi illudo sul domani

desiderando

che anche quest’ultimo inganno

si consumasse.

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IO E TUTTO QUELLO CHE NON C’E’ 

Non riesco  a capire la straordinarietà

che m’accompagna al mattino.

Non riesco a cogliere il suo mistero ossessivo

che ogni giorno mi inganna.

Qui c’è solo da cambiare aria

e questo fa sorridere amaramente…

Sono indolenti le promesse che mi invento al risveglio.

Intanto 

loro non mollano

cercano di redimermi con la quotidianità

fottendomi con possibilità impossibili

c’è da sorridere amaramente anche su questo…

Hanno richiuso anche i miei dei

il loro putrido dio

custodisce le chiavi.

Il tempo è quello che è

è quello che l’hanno fatto diventare..

Finquì ci siamo

ci siamo si

ci siamo con questo sole che non scalda

ci siamo con questa gente che diventa agente

ci siamo con queste regole irregolari

ci siamo con tutto quello che non c’è

e poi ci lamentiamo

ma in fondo

non siamo capaci di fare altro forse.

Io sono stanco di stancarmi

vorrei solo essere morto e dimenticato

da voi

da tutti voi 

ma forse già lo sono

oppure 

è solo questione di tempo

intanto 

loro non mollano

magari arriveranno ad uccidere anche il tempo.

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3 pensieri su “Quel che deve essere sia… di Emidio Paolucci

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Dimenticato no… non da tutti per lo meno, e morto neppure, la vita è sempre un regalo, in qualunque modo si viva dobbiamo amarla, possiamo odiare i giorni, le ore che non passano mai, le attese che non hanno riscontro, ma dobbiamo amare noi stessi e dobbiamo amare il nostro respiro che, nonostante tutto continua ad uscire, possiamo anche cercare di trattenerlo il nostro respiro, ma lui inesorabilmente uscirà e ci ricorderà che il nostro dovere è quello di vivere.

  2. Io e tutto quello che non c’è, scrivi
    tu e quello che possiedi, scrivo
    nelle tue poesie c’è l’armonia di un suono unico,
    nessuno potrà mai toglierti la meraviglia di te.
    Commentare una tua poesia?
    vorrei essere capace
    di cantarla
    a voce spiegata.
    I tuoi versi sono fiori selvatici
    bisogna chinarsi trattenendo il respiro
    hanno forme complesse vogliono attenzione
    hanno profumi eterei ma persistenti
    Non consolano i fiori selvatici
    ma la loro forza è innegabile
    e si propagano inarrestabili
    grazie a quel tuo te che ama scrivere.
    nicoletta

  3. rino negrogno in ha detto:

    stupenda. non mollare. la poesia è il sole, la gente, l’irregolare e tutto quello che c’è. la poesia è anarchia, libertà. non mollare. rino negrogno.

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