Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Violenza sulle donne… riflessione di Tommaso Amato

violenza-donne

La nostra Alessandra Lucini ha avuto l’idea di chiedere agli amici detenuti di dire la loro sulla violenza sulle donne.

Abbiamo già pubblicato vari interventi.

Oggi pubblichiamo la riflessione di Tommaso Amato, detenuto a Spoleto.

————————————————————-

Le donne in questo paese vengono rispettate con i giusti meriti?

Mi chiamo Tommaso Amato, mi trovo in carcere a Spoleto per scontare una condanna all’ergastolo. Studio e guardo di rado la televisione. Poco, ma quanto basta e avanza per indignarmi nel constatare come vengono trattate le donne in questo Paese.

Purtroppo mi rendo conto che ci sono indegne persone su questa terra, che  ci sono indegne persone su questa terra, che credono di potere usare le donne  come se fossero degli arnesi di loro proprietà. Ovviamente non è così. Le donne non sono dei congegni, ma bensì delle persone umane degne del massimo rispetto. Le donne sono il basamento dell’umanità e l’origine stessa degli uomini. Sono il fulcro del mondo, il perno che permette all’universo di ruotare e di esistere. Senza le donne il mondo non esisterebbe nemmeno.

Tutto questo, ovviamente, bisognerebbe metterlo bene in testa a questi finti uomini. Sarebbe certamente un grossissimo passo in avanti per le donne, ma pure per la civiltà del nostro Paese che fa acqua da tutte le parti.

Ognuno di noi, per il solo fatto di essere nato, lo deve ad una donna. Le donne sono, dunque, la fonte su cui tutto il globo poggia la sua sussistenza, e non è segno di Saggezza per la società lasciare che certe bestialità si verifichino ancora.

Credo che la donna debba essere tutelata a prescindere dall’imposizione legislativa. La difesa della donna non deve essere imposta, ma bensì essere sentita come un bisogno fisiologico indispensabile dell’uomo stesso, anche da quello inutile.

La norma giuridica tra l’altro ha spesso la caratteristica che interviene a fatto compiuto, quando ormai è troppo tardi, quando la donna ha subito, e spesso l’irreparabile. Questo come si cancella? Non esiste, infatti, carcere che possa ridare la vita ad una persona, né tantomeno risarcire o risanare le ferite, specialmente quelle psichiche che sono le più gravi.

La situazione appare ormai intollerabile, non passa giorno che non sente parlare di maltrattamenti e femminicidio.

Considerato che questo grave male è radicato bene nel Paese e che spesso non è nemmeno suggestionato da momenti di pura follia, ma bensì di un’arcana mentalità, mostrare il pugno fermo in ogni singolo caso non serve, quantomeno serve poco, alla donna specialmente che già in quel momento ha patito.

Serve, invece, intervenire al più presto alle radici del male e cercare di formare una cultura più moderna, più rispettosa nei confronti delle donne. E’ necessario fare capire a questi pseudo uomini che le donne devono essere trattate con rispetto, con delicatezza, anche con una certa venerazione, e che i termini brutali, arcaici e maschilisti li debbano assolutamente mettere da parte, lasciarle nel dimenticatoio.

Si deve far capire a queste bestie che maltrattando le proprie donne, le persone che l’amano, non mostrano la loro virilità, ma semmai la loro robusta meschinità e un’immensa povertà di sentimenti.

Credo che la maggior parte di questi maltrattamenti derivano da una specie di gelosia ossessiva, dalla debolezza, dall’insicurezza, che spinge poi questi animali a voler trattenere con la prepotenza ciò che non riescono  a conquistare con l’amore.

Ecco, dobbiamo insegnare ad amare. L’amore è un sentimento nobile e gentile, che genera fiducia e sovranità. Senza amore non c’è rispetto. Senza amore non c’è vita. La vita è amore.

Per riuscire quindi, a guarire questo cancro, e pulire il nostro territorio da queste metastasi, che si divorano la civiltà, si deve agire sulla cultura.

Si deve necessariamente uscire da questa zuppa mediatica, che assistiamo giornalmente e che punta esclusivamente allo scoop, all’ascolto e al business. Questo dovrebbero farlo principalmente le televisioni pubbliche, in quanto sono sostenute dai cittadini, col versamento del canone a tale scopo. Dovrebbero puntare i loro palinsesti televisivi, piuttosto che sulla ghiottoneria, sulla possibilità di offrire ai cittadini un servizio utile che giustifichi il prelievo del canone. Dovrebbero, quindi, puntare sulla formazione e sull’educazione dei giovani, per farli crescere sani, ma anche su quella di tutti quei soggetti, giovani e non, che osano porre in essere certe crudeltà.

Solo così, questa mentalità rozza e maschilista potrà essere distrutta. Il resto sono solo chiacchiere e illusioni, spesso esternate per accaparrarsi, specialmente in tempi di campagna elettorale, la simpatia e la reazione emotiva delle persone.

E’ sottointeso che il crimine deve essere punito, ma con la sola restrizione del colpevole, il male non si debella, in quanto riguarda di volta in volta sempre un caso singolo, mentre, invece, senza nemmeno volere fare di tutta l’erba un fascio, è necessario, di fondamentale importanza agire sull’intera società.

Purtroppo, ci sono donne che, accecate dall’amore, plagiate, ovviamente da chi gli fa credere di amarle, si ammutolisce e subiscono il male passivamente, facendo rimanere, in tal modo, sconosciuto il mostro che ho vicino. Solo attraverso una terapia generalizzata si può raggiungere e ammansire queste belve.

La mia risposta alla domanda iniziale è no. Le donne non sono trattate bene, e non solo da chi le maltratta materialmente.

Spoleto 21 febbraio 2013

cordiali saluti

Tommaso Amato

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Un pensiero su “Violenza sulle donne… riflessione di Tommaso Amato

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Grazie Tommaso per queste righe e grazie per tutto il rispetto che dimostri nei confronti di noi donne….le tue constatazioni sono davvero interessanti, ti abbraccio e ti dico a rileggerci presto. Avevo già letto questo brano e sono stata privilegiata per essere stata la prima a leggerlo. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: