Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Giuseppe Barreca laureato

liberas

“Ho capito peraltro che il sacrificio ripaga e che il sudore versato per raggiungere uno scopo è quanto di più nobile l”uomo possa aspirare. Ecco perché ritengo un vanto potere affermare che giorni, mesi e anni ingobbito sui libri hanno rivoluzionato e fatto crollare tutto ciò che di inutilmente nocivo albergava in me e, guardando indietro, mi sembra incredibile che io possa essere stato diverso di come invece sono diventato. Ma tant’è! E nessuno può negarlo.”

Questo dice Giuseppe Barreca -detenuto a Spoleto- nella lettera che leggerete.

Questa è una bella storia.

Sì, le belle storie non sono estinte. 

A volte accadono. E continueranno ad accadere, regalando un sorriso anche a blocchi di cemento.

Ricordo che mi piacque da subito Giuseppe Barreca.. per la passione che vibrava in lui. Fu soprattutto un suo pezzo che mi fece capire la pasta di quest’uomo.. lo pubblicai nel 2010.. andate a leggerlo.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/08/05/il-disagio-che-libera-di-giuseppe-barreca/.

Giuseppe ha trovato una direzione.

Ha trovato un centro su cui focalizzare le energie.

Ha trovato un alleato e allo stesso tempo qualcosa CON cui lottare che fosse tramite di qualcosa PER cui lottare.

Ha scoperto in carcere studio, libri e cultura. E si è buttato a capofitto su studio, libri e cultura.

Anni “ingobbito” sui libri lo hanno portato ad una nuova vita.

E la conquista della laurea.. avvenuta nel mese di quest’anno… è un simbolo.. di un percorso durato anni. E che no finisce certo qui. Perché la SETE di Giuseppe è inestinguibile e continuerà per sempre.

Ma intanto..eccolo qui con la sua laurea..

Come dicevano gli antichi romani, quando c’era un’occasione da festeggiare, noi gli diciamo..

NUNC EST BIBENDUM

E’ ora di brindare, di bere una coppa vino e di augurarti.. buona fortuna!

—————————————————————————————–

Spoleto 26 febbraio 2013

Sono Giuseppe. Da un po’ di tempo i media veicolano notizie circa le difficili condizioni in cui vivono sia gli operatori sia i detenuti nelle strutture penitenziarie. La causa: l’ormai cronico sovraffollamento delle carceri. Ma può capitare che tra le difficili condizioni accada qualcosa che merita di essere posta in evidenza. Il fatto. Mi è stato concesso un permesso straordinario della durata di 12 ore, libero nella persona.

La notizia, di per sé, non suscita interesse, se solo non fosse che detto beneficio mi è stato concesso per recarmi presso l’università di Perugia allo scopo di discutere la tesi di laurea. Un immenso momento di felicità sia per il momento di libertà, dopo 23 anni di “cattività”, sia e soprattutto per la straordinarietà dell’evento. Non capita tutti i giorni infatti che un detenuto raggiunga un traguardo così prestigioso come approdare in una sede accademica e conseguire la laurea. E’ una notizia che, oltre a rallegrarmi, pone in risalto il lavoro di quanti operano all’interno delle carceri e che riescono ad orientare il detenuto verso l’orizzonte della cultura e del sapere. Ma anche ai tanti che, scettici e distratti, vedono il carcere come luogo di chiusura. Il carcere dunque, non solo luogo di privazione, oblio, perdizione, ma anche e soprattutto luogo di liberazione interiore. Rinascita. Speranza.

Devo tutto alla cultura e alla voglia di riscatto. Ho vinto. Obiettivo raggiunto. Un suggestivo viaggio introspettivo. Un esempio di come l’essere umana riesca a cogliere il meglio di sé nel luogo che tutti cercano di evitare. Il carcere. Dedico questa straordinaria avventura a quanti non hanno mai smesso di sostenermi, trasmettendomi la forza necessaria per raggiungere questo prestigioso traguardo accademico.

Riflessioni

Le circostanze passate imposero tragitti che hanno indotto uno sconfinamento poco consolante, mentre la sofferenza successiva mi ha spinto  a pormi molte domande alle quali credo di avere risposto nel modo migliore. E seppure un lungo e scorsoio cammino ricolmo di insidie ha contribuito a maturare lo stato di cose attuale e, nell’immediatezza, l’evidente crescita culturale non lascia margini di dubbio, augurandomi di vivere a lungo, mi piace sottolineare che sarà il tempo a cristallizzare il responso sull’opera di domani. La serenità interiore raggiunta mi fa guardare al futuro con speranza.

L’errore di un tempo è stato annientato dalla riflessione, così come l’ignorante di allora ha lasciato posto all’umile alunno di oggi. Il confronto con nuove realtà ha aperto nuovi scenari e infiniti interrogativi nella stessa misura che lo studio ha spalancato canali di luce che hanno schiarito le ombre e illuminato la mia esistenza. Luce che continua ad indicarmi la via. Gli interessi culturali sono così abbaglianti che, oltre a garantirmi un percorso sereno, mi assicurano un appagamento interiore che rende la sofferenza per la condizione in cui vivo una parentesi di piacevole svago.

Tutto è diverso perché tutto è cambiato e se nulla è più come prima lo devo a me stesso, al mio senso critico, alla voglia di rispondere alle infinite domande che quotidianamente affollavano la mia mente. Alla voglia di guardare in faccia i miei figli, mia moglie, i miei cari comunque; me stesso allo specchio.

Ho capito! E benché non posso fare nulla per cambiare la realtà passata, ho cercato un riscatto in quella futura. Ho capito peraltro che il sacrificio ripaga e che il sudore versato per raggiungere uno scopo è quanto di più nobile l”uomo possa aspirare. Ecco perché ritengo un vanto potere affermare che giorni, mesi e anni ingobbito sui libri hanno rivoluzionato e fatto crollare tutto ciò che di inutilmente nocivo albergava in me e, guardando indietro, mi sembra incredibile che io possa essere stato diverso di come invece sono diventato. Ma tant’è! E nessuno può negarlo.

Un grande grazie a tutti.

Giuseppe Barreca

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4 pensieri su “Giuseppe Barreca laureato

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Grazie a te Giuseppe, sapessi come è bello leggere le tue parole, è proprio vero che siano artefici del nostro destino e dipende da noi cercare il positivo anche in un luogo così negativo, io ti faccio i miei migliori complimenti e auguri, complimenti per la tua laurea e auguri per il tuo futuro, tu sei e sarai una persona preziosa, ed io spero che la tua pena finisca presto in modo che tu possa portare un messaggio di umanità e di cultura al di fuori di quelle maledette mura.

  2. Pina in ha detto:

    mio caro Giuseppe , sono contenta , per il tuo traguardo raggiunto con successo , non c’è di meglio che la cultura , per un cuore ancora vivo che lotta con tutto rispetto ….
    Adesso sei un altro , ma lo eri anche prima per me che ti ho seguito in tanti anni ho visto sempre un uomo giusto umile nel accettare una giustizia cosi disumana …ma come dici il riscatto e il successo alla cultura ti ha aperto la strada …sei chiuso , ma nella relata hai vinto ….e ora vola , te lo puoi permettere ” complimenti ” 😉

  3. Antonia Tripodi in ha detto:

    C O M P L I M E N T O N I !!!

    Si può leggere la tua tesi?

    Grazie…

  4. lorenzo in ha detto:

    un caloroso saluto da Lorenzo,complimenti per la tua laurea

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