Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Un nuovo amico ci scrive.. Antonio Capasso

rondine

Dal carcere di Nuoro, ci arrivano i pensieri, le riflessioni, le emozioni di un nuovo amico del Blog, Antonio Capasso..

Pubblico una serie di sue riflessioni poetiche -giunteci tramite la nostra Pamela Iamundo- tutte legate da un filo “amoroso”.. che fanno comprendere la sensibilità e la delicatezza di Antonio.

Ben venuto tra noi Antonio.

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L’attesa

Quest’anno a primavera ho atteso con inquietudine l’arrivo delle rondinelle, con l’auspicio di rivedere quella dello scorso anno… ma l’amata rondinella non è tornata più… destano in me piacevoli ricordi, perché fece modo costruirsi il suo nido sotto al cornicione della finestra della mia cella, ed io, emanavo dal cuore esultanza e delizia quando nelle profumate albe di primavera si lanciava dal covile per svolazzare nel cielo infinito in cerca di cibo per sé e i suoi piccolotti… forse sarà morta in terre lontane mentre svolazzava estasiata e priva di pensieri… sarà morta senza un tenero fiorellino e senza amorevolezza, come muoiono le creaturine così tanto fragili e semplici, ignare da futili guerre,, ed io, in questo momento, ogni qualvolta che guardo in alto al cornicione, vedo un nido vacuo e silente e una lacrima pervade così lentamente il viso rigandomelo, a me, che sono un ragazzo molto ma molto emotivo…!

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La nascita di mio figlio Giuseppe Capasso.

…quanto entusiasmo… quanta impazienza… quanta preoccupazione… quanto amore…. quanta dolcezza per una vita che è nata il 16 dicembre 1993 come un fiore che sboccia in primavera… come il sole che sorge all’alba. Quante emozioni… quante attenzioni per un bimbo che sta iniziando il suo cammino sulla tortuosa strada della vita e che crescendo scoprirà… quanti problemi avrà da regalargli il mondo… Cresci figlio mio adorato, e diventa uomo!!! con immutato affetto, tuo adorato papà.

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Per la mia gioia infinita.

Gli occhi mi servono solo per il tuo viso angelico guardare… a bocca mi serve solo per la tua grazia elogiare… le mani mi servono solo per i tuoi folti capelli sfiorare. Ogni minuto è un pensiero che a te amo profondamente indirizzare… ogni ora è un bellissimo sogno d’amore che a te amo confessare… ogni giorno è una pagina tutta d’amorevolezza che a te amo con tutto il cuore dedicare. Tuo amato.

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I tuoi occhi velati!

A cosa immagineranno mai quei tuoi occhi intensi e talmente affascinanti come stelle? Me lo domando troppe volte mentre vado in cerca del tuo respiro nell’aria per rendere calore il mio cuore… per sperare inutile di sapermi lì vicino a te. Non posso sussurrarti ti amo, ma posso solamente scriverti…: sei tutta la mia sacrosanta vita, amore mio! Tuo adorato.

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Per la mia adorata!

Nel sogno tocco i tuoi alati capelli e mi perdo negli abissi dei tuoi occhi belli che decorano il tuo viso particolarmente luminoso come due rari gioielli… mi trascini come una foglia che porta il vento, ed è sempre più grandioso il mio amore in ogni istante, ed è sempre più forte l’affetto ed il bene che per te io sento! Tuo caro.

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Per la mia amata!

Sei della mia esistenza l’unico fiore che da un senso di profumo e di allegria al mio lige cuor rendendo sempre più grandioso il mio amore. Ovunque io mi trovi sempre con me tu resti… ovunque io vada il mio pensiero vuole che con me ti porti… qualsiasi benessere io faccia sei tu che a farlo mi inciti…! tuo amore Capasso Antonio.

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I miei tre sogni più belli.

A te, mia cara, che hai saputo realizzare i tre sogni più belli della mia esistenza. Il primo: è amare ed essere in egual modo amato da una donna dolcissima e bellissima come te! Il secondo: è quello di avermi donato due gioielli, Giovanna e Giuseppe! Il terzo: è quello di avermi reso una pesona più ricca del mondo, perché tu, assieme a loro formate un tesoro dal valore inestimabile! Tuo affettuosisimo Capasso Antonio.

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Amore mio sorridi!

Luce dei miei occhi, il ricordo delle lacrime che hai versato l’ultima volta che sei venuta a trovarmi per colloquio, continua a restringere il mio povero cuore in una opprimente e inesorabile morsa… la grande ansia di non poter contribuire a renderti serena e felice, è una spaventosa tortura per la mia mente… tutto il mio corpo è incessantemente dilaniato dagli artigli dell’impotenza. Cosa non farei pur di vederti sempre sorridente? Cosa non darei per saperti priva di preoccupazioni e turbamento? Solo il nostro lodato signore iddio riesce a leggere nella mia anima… lui è testimone del bene e l’amore che ti voglio e che ti vorrò fino all’ultimo giorno della mia esistenza. Tu sei carne della mia carne, spirito del mio spirito e respiro della mia vita. Se tu soffri e piangi, tutto il mio essere è in lacrime… non permetterlo!!! sorridi, amore mio..! con amorevolezza perenne, tuo caro Antonio Capasso.

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Io… la mia amata, e tanti problemi!

Noi siamo come i ciclisti scalatori, ci piace salire la montagna del bene con volti stanchi delle contrarietà, ma un attimo dopo pronti per un’altra tappa d’amore. Tesoro mio, i problemi sono tanti, ma non mi fermo innanzi al mio sudore… dentro ci sono i sentimenti, la passione e la verità che ti amo. Ora voglio dirti quello che ti dirò poi: quanto sei bella, quanto – quanto –  quanto; ai più vorrei dirti, lasciamo passare questo attimo di tempo e poi abbracciarci guardando i tramonti più belli soli innanzi alla natura parlare di te… parlare di me e poi correre come due fanciulli lontano dai problemi vicino all’amore…! con tutto l’amorevolezza che posso, tuo amato Capasso Antonio.

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Quante gocce d’amore!

Soli come quella sera in un angolo della città stretti appassionatamente, gioiosi di dire al mondo quanto ci amavamo. Poi ad un tratto quante gocce d’amore… erano i nostri occhi, brillavano di felicità, e qui innanzi a me quel giorno. A volte il destino chiama i suoi ricordi, lo sguardo ve nel vuoto, ceco il tuo viso angelico, oh mia amata… tu come una dea dell’Olimpo hai dato fuoco ai miei anni più belli, amarti è dir poco, viverti non è più un sogno, la strada della vita è illuminata di ingiustizie, ognuno accende il suo dolore, qualcuno racconta un altro in silenzio porta con se una foto, il sapore di un passato sempre verde come quei prati inglesi, non puoi passare con i piedi, devi solo adorarlo per la sua bellezza… questa sei tu per me, mia amata, un qualcosa di raro della vita mia: ed intanto le tue gocce d’amore dissetano i miei momenti di solitudine! Con immenso amore, tuo adorato Capasso Antonio.

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Un pensiero su “Un nuovo amico ci scrive.. Antonio Capasso

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Benvenuto tra noi Neruda 2013, ahh che invidia per la donna a cui scrivi, i grandi amori resistono a tutto. 🙂

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