Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Violenza sulle donne… di Giovanni Prinari

violenzat

E’ della nostra Alessandra Lucini l’idea di chiedere ai nostri amici una riflessione sul tema della violenza sulle donne.

Abbiamo già pubblicato le riflessioni di Giovanni Zito, di Sebastiano Milazzo e di Alfredo Sole.

Oggi pubblichiamo le riflessioni di Giovanni Prinari, detenuto a Carinola.

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Da che esiste l’essere umano, il passato ed il presente ci ha posto e ci pone di fronte a tragedie definite “follie d’amore”.

Spesso ci si chiede perché si arrivi a compiere gesti così drastici e violenti, come l’omicidio, nei confronti di chi si è amato e si continua ad amare o nei confronti di se stessi, quando ci si lascia morire o ci si suicida. Per me il concetto di follia  d’amore è inteso in senso positivo, significa fare qualcosa di follemente bello per la persona che si ama da lasciarla senza fiato e non senza vita.

Purtroppo, però, si verifica il contrario. Di “follia” d’amore sono morti sio ca uomini che donne. Soprattutto molte donne, al punto da coniare il neologismo “femminicidio”.

In verità, questi gesti, che per la maggior parte sono commessi da mariti, conviventi, fidanzati o ex, per me sono crimini contro l’umanità, essendo la donna procreatrice della razza umana.

E chi può stabilire se veramente si è trattato di un raptus folle che ha spento  il cervello e la ragione a seguito di un corto circuito che ha causato un blackout?

Spesso in questi gesti vi è una premeditazione che non si può definire “follia”. E’ anche vero, però, che persone sono state riconosciute “folli” nel momento in cui hanno agito uccidendo. Non è facile entrare nel cervello umano! Forse più che follia io la definirei paura mista a fragilità, al non sapere amare e a quel desiderio di possesso che si trasforma in odio, in rancore e violenza quando si viene lasciati, a punto di uccidere. 

Io ritengo l’amore un sentimento nobile, da vivere in tutte le sue sfaccettature, assaporando ogni istante, che la sua gioia regala nel momento in cui la si vive, ed accettando il dolore che ti provoca nell’istante in cui finisce. Amare significa avere anche la forza di lasciare andare chi si ama, perché agisce libero in tutto e nella sua libertà ha diritto di vivere la sua vita e di innamorarsi ogni qualvolta trova chi riesce a fargli provare l’emozione del carcere.

Ho più volte testimoniato attraverso le mie poesie, alcune delle quali sono su questo sito, quanto il tema della violenza contro le donne, creature divine senza le quali noi non esisteremmo. Mi tocca profondamente e mi fa vergognare di  certi miei simili che credono di esserne i padroni. Fortunatamente siamo molti di più, noi uomini, che amiamo, voi donne, rispetto a quelli che vi odiano. Per questo mi auguro e vi auguro che nessun’altra donna debba più perdere la vita per mano di uomini che uomini  non si possono e non si devono definire.

Lì 3 febbraio 2012

Giovanni Primari

detenuto ergastolano nel carcere di Carinola (CE)

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4 pensieri su “Violenza sulle donne… di Giovanni Prinari

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Ciao Giovanni il tuo scritto compare proprio nel giorno dedicato alle donne, giornata di cui non tutte hanno percepito il vero significato, sono ancora troppe le donne che reclamando diritti sbagliati hanno contribuito a mercificarsi e schiavizzarsi più di prima, questo lo dobbiamo ammettere, stasera e domani sera troppe festeggeranno nel modo più stupido in cui la donna lo possa fare, ma ti ringrazio per questo tuo scritto e ti dico che molte donne meritano rispetto anche se il contesto a volte ci fa pensare il contrario.
    Ciao Giovanni, un abbraccio

  2. Pina in ha detto:

    Bella la tua lettera , lo letta oggi , ieri purtroppo impegni , mi hanno tenuta lontano , pensa che il comune dove vivo ha dato un film per i cittadini ” free ” per la festa dell’8 Marz.dedicato alle donne …THE ELPY…commovente come le donne , soprattutto quelle di colore a quei tempi subiva e che subisce ancora ….
    Non è cambiato nulla , la donna viene sempre punita per il solo fatto che è donna…
    Cosi ieri invece di fare , banchetto , mi sono guadagnata un posto in paradiso …rilassamento e tanta tanta riflessione , per tutto ciò che si fa ….Donna o uomo ma per l’umanità ….
    Ciao amico Giovanni tieniti dentro questo amore per la donna , non è sbagliato …accettiamoci e la forma migliore …

  3. elena in ha detto:

    grazie ……un grazie particolare per noi donne che pultroppo devo ammettere molte festeggiano 8 marzo come una festa,ma in realtà nn lo è….. è più una commemorazione verso tutte quelle donne uccise e ammirerei di più una fiaccolata in loro onore e ricordo che una pizza sinceramente…..ma oggi devo ammettere che molte donne si sono dimenticate il vero significato di questo giorno ….e onore a tutti qugli uomini che amano con la a maiuscola la donna in modo semplice amandola e rispettandola la cosa principale nn siamo perfette ma siamo esseri umani fatti di sentimenti come voi uomini del resto …ma l uomo sta diventando sempre più egoista e sta perdendo il vero significato della parola amore…..o meglio che tutti siamo capaci a dirlo verbalmente o mandando un sms ma è dimostrarlo che fa la differenza e nn tutti ne sono capaci l amore si dimostra quotidianamente nn con i regali ma con uno sguardo una carezza sono i piccoli gesti che fanno la differenza …….ciao a presto

  4. melissa martano in ha detto:

    meraviglioso scritto!

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