Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Perche siete andati contro la legge.. di Pierdonato Zito

Bambinoss

Pierdonato -detenuto a Voghera- è uno degli amici storici del Blog.

Non ha mai scritto assai.

Riappare di tanto, e ogni volta lascia il segno. Ogni suo scritto è un concentrato di senso. Oppure sono i suoi dipinti quelli che invia, perché ama dipingere.

Nello scrivere c’è una tempra “classica” che risalta. Sia nella forma per avere introiettato i classici latini e greci che tanto ama. Sia nell’etica e nell’attitudine filosofica alla riflessione su di sé.

Il Pierdonato di oggi è il figlio di duri e lunghi anni di carcere, dove ha combattuto la battaglia più ardua di tutte, quella con se stesso. Anni di grande autodisciplina, di dedizione, di sfrondamento dell’inutile, di ricerca dell’essenziale. Anni che ne hanno fatto un Uomo capace di Dare.

Nello scritto di oggi ritorna su ciò che lo ha portato in carcere. Lo tratteggia con pennellate, senza troppi dettagli, ma facendosi capire.

C’era un ragazzo una volta, pieno di voglia di vivere, e che scalpitava per avere il suo posto nel mondo… incontrò i limiti, le delusioni e le amarezza del mondo.. ma lui scalpitava  e la via dell’eccesso lo portò dove adesso si trova.

Con gli anni ha acquisito qualcosa che alcuni non acquisiscono in tutta la vita. La capacità di parlare onestamente di sé.

—————————————————————————

La risposta a questa domanda non è semplice, né può essere sintetica. Da questa domanda è possibile comprendere il livello di…. revisione critica dela mia persona, il livello di RESIPISCENZA… per dirla con un termine degli addetti ai lavori, ovvero di… “quel male commesso o dell’errore compiuto accompagnato da consapevole ravvdimento”.

La domanda è molto importante, quindi proverò ad essere il più sintetico possibile.

<<Lo studente Zito Perdonato ha superato gli esami universitari con il massimo dei voti laureandosi nella facoltà di medicina, specializzandosi in cardiochirurgia.. ecc…ecc..>>.

Ecco ciò che probabilmente sognava e desiderava il mio amato genitore. Me lo ripeteva instancabilmente, ma l’univesità, per suo figlio Pierdonato, non arrivò mai e il destino riservò ben altri percorsi al suo amato figlio. Così il destino fece un po’ di testa sua.

Come sempre, ho continuato a scavare dentro di me nei cunicoli della mia anima, negli anfratti più nascosti del mio cuore, per capire e comprendere le ragioni delle mie azioni.

Le sensazioni che avvertivo erno e sono essenzialmente due. La prima era una sete inestirpabile di giustizia, nascosta nel mio cuore. Credo che non dica nulla di eccezionale, perché convinto che questa sete sia presente in ogni essere umano. L’altra sensazione che avvertivo era quella di non sentirmi un “cattivo”. Questa sensazion è naturalmente conseguenziale alla prima

Questo mio istinto di bisogno di equità, questo istinto di eguaglinza sociale andava veicolato nella giusta direzione, per non passare poi dalle giuste ragioni -come puntualmente è successo al… “torto”. Questo era il punto di comprensione, per non risultare poi…. azione autolesionista… non ponderata.

Quindi direi che le ragioni ancora oggi sono valide, restano giuste. Se di errore dobbiamo parlare è consistito nel far valere queste ragioni.

Le mie prime trasgressioni risalgono agli ann 80. Un bambino che nasceva in quegli anni, nasceva già con venti milioni di lire di debito pubblico sulle sue spalle. Mentre l’Italia si siedeva al tavolo tra le otto nazioni più industrializzate del mondo, la Basilicata restava e ahimé resta un regione “povera” di un Paese “ricco”. Vivere quella sensazione di non essere in condizine di poter condurre un’esistenza dignitosa, all’altezza delle proprie aspettative, si è presto tasformato in voglia di… cambiare le regole del gioco. Si cominciano a fare azioni dal sapore trasgressivo, complice la giovane età e tante concause che faranno sì che piano piano si arrivi similmente ad assomigliare ai fili di una grossa fune che gradualmente si sfilacciavano per rompersi del tutto e quindi la perdita totale della libertà. Perciò un po’ il non volere accettare quei lavori mal retribuiti o peggio una situazione di mancanza di lavoro, quel lavoro che dovrebbe dare dignità all’uomo, che resta ancora il problema dei problemi. Qul timore che si fa sempre più forte di non potere vivere come tutti, finiscono per spingere all’azione trasgressiva.

La necessità diventa così più potente delle regole, delle leggi stesse. E si finisce per perdere quel bene prezioso che è la propria libertà. Occorre quindi capacità empatica e attenta analisi per comprendere queste storie, non essere superficiali.

Uno degli errori più frequenti è di accomunare tutte le storie come se fossero uguali. Ognuno di noi, nel senso di ogni essere umano, è un individuo a sè, ha una sua storia, una sua vita, un suo passato. E così la mia storia e…. il mio tempo è andato un po’ per conto suo.

L’elemento “delusione” è stato sicuramente una delle prime concause che hanno contribuito alle mie azioni. Le attese di felicità dell’infanzia venivano, man mano che crescevo, brutalmente disilluse dalla consapevolezza dell’età adulta. Quel mio graduale rendermi conto di ciò che vedevo, di ciò che notavo, di ciò che capivo, quel gioco duro della vita in un mondo di regole che nessuno sembrava rispettabile, queste mie speranze tradite diventeranno poi “rivolta”.

E così, pian piano, ci si arriva a prendersi la libertà di dettare le proprie di regole. Da un lato avevo l’immagine di un Padre integerrimo che faceva il suo dovere di uomo onesto fino a in fondo. Dall’altro lato l’immagine di una società, di uno Stato che non ha una “controparte” cioè di chi viola le regole, ma è esso stesso il primo a non rispettarle’! Quindi uno Stato che ai miei occhi era specchio di se stesso e che riproduceva in sè il seme del male e della violenza che pretenderebbe di estirpare. Ero poco più che adolescente, frequentavo le superiori, notavo uno Stato che usciva a pezzi, da alcune vicende di cronaca, che ha caratterizzato quel periodo storico. Quelli della mia età ricorderanno le cosidddette stragi di Stato… l’Italicus… Piazza Fontana… la cosiddetta strategia della tensione.. servizi segreti deviati… ecc..ecc.

Come dicevo pocanzi, frequentavo le scuole superiori e a 16-17 anni ero già “ferito” dalla realtà. Percepivo la vita come essere inserito in un meccanismo dal quale nessuno può sottrarsi se non con la cessazione della vita stessa. Una vita che si rivelava ai miei occhi come uno spettacolo deludente. Tutto questo sommandolo all’incoscienza dei miei giovanili anni, faranno sì che paghero carà questa mia… delusione.

Voghera 24 – 02 – 2013

Pierdonato Zito

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su “Perche siete andati contro la legge.. di Pierdonato Zito

  1. Pina in ha detto:

    ciao , mio buon amico , sempre un piacere leggerti , ormai vi conosco un po tutti , ognuno uno stile , che vi rende proprio nei particolari , sono tocchi di pennelli , e tu sai cosa vogliono significare , l’arte del dipingere e nelle tue mani , come trasformare e come evidenziare, Tutto questo c’è una spiegazione e il non mollare e la costanza che fa di te un ciclone di energia buona , sana , trasparente , che ti dona .
    Quanti complimenti , ma anche io se li faccio e perché ,ho una visione della vita , tutta mia , e quella di dare sempre più di quello che posso dare , avvolte bastano semplice parole , per essere in sintonia , e sono contenta sempre del mio stato ( cuore ) , esso non teme , ma si conforta con umili 😉 😉 😉 …….per me son tanti .
    La tua storia è profonda , e da scorrerla tutta per sentire il tuo respiro , che nonostante tutto trova ancora tanto coraggio per sentirsi vivo .
    Tornare indietro per te trova conforto , ma il passato e ormai passato…vivere il presente e ancor più duro e la lotta e ancora maggiore , viste le piegature che hanno reso tutto grinzoso che rende difficile stirare .
    Aspettiamo che l’uomo si renda conto …che siamo ancora fermi , e che il passo fa fatto per un cambiamento interiore , ma che sia dia una mossa , siamo in ritardo , ricorda il tempo va in fretta 😉
    Un abbraccio e un arrivederci per la prossima Pierdonato 😉 😉 😉

  2. Grazia in ha detto:

    …succede che la storia concretizzi la devianza di una civiltà negli atti di pochi, a dare fiato allo stato d’animo di molti altri.
    Anche questa è cultura, costruzione, vita nonostante la morte, nell’esasperata sospensione dell’assenso.
    E’ che bisogna ritornare indietro con lo sguardo, e vedere con occhio attento quanta parte di colpa ognuno abbia nell’aver venduto il proprio silenzio in cambio di una giustizia millantatrice, e riconoscersi colpevoli nella devianza di chi non ce l’ha fatta a tacere e ad accettare.
    Se riuscissimo ognuno a rivedere noi stessi come soggetti del passato, con onestà autentica, ci riconosceremmo in chi sta pagando con la vita la colpa di un’intera società.
    La storia va rivista, compresa, trascesa, e poi si va avanti nel futuro aprendo varchi nella giungla, insieme.
    Ciao Pierdonato caro, ti abbraccio,
    Grazia

  3. angela in ha detto:

    Credo che nessuno debba pagare per tutta la vita un errore fatto… Chiunque ha diritto ad una seconda chance, perché ognuno di noi può commettere un errore in quanto siamo fatti di emozioni, paure, rancori, di momenti…
    Detto questo io e te ci conosciamo personalmente e pensare che tu non possa avere una seconda possibilità, mi fa veramente male… Penso (e sai che non lo direi mai se non lo pensassi) che sei una persona altruista, intelligente, profonda con tanto da dare, veramente tanto. La giustizia mi delude se non riesce a cambiare queste regole rigide, che portano gente come te a non vivere…
    Con te sempre, per la tua libertà!
    Angela

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: