Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Violenza sulle donne… riflessione di Sebastiano Milazzo

violenza-donne

La nostra Alessandra Lucini ha avuto a suo tempo una bella idea. 

Fare intervenire i nostri amici su qualcosa di molto sporco.. la violenza sulle donne… che porta con se una lista intollerabile di traumi psicofisici e morti.

Il trenta gennaio abbiamo pubblicato le riflessioni di Giovanni Zito (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2013/01/31/violenza-sulle-donne-di-giovanni-zito/).

Oggi pubblico quelle di Sebastiano Milazzo, detenuto a Carinola.

————————————————————————————–

Per chi come me da venti anni sente il peso di non potere scambiare un gesto d’affetto con la donna che amo e condivide le mie stesse sofferenze e privazioni, ogni volta che sento la notizia della morte di una donna per mano di mariti, fidanzati o conviventi, è come ricevere un pugno nello stomaco.

Uomini dalle esistenze normali che uccidono le mogli, le amanti, le figlie ci sono sempre stati, ma quello che è cambiato rispetto ad altri tempi è che l’omicidio di una donna in quanto donna, mi sembra ogni giorno più insopportabile. 

Insopportabile perché si tratta di donne, di tutti i ceti sociali e di tutte le età, che muoiono per avere avuto una sola colpa, quella di essersi innamorate di uomini che dietro ad una apparenza normale nascondo la convinzione di avere acquisito un  diritto di proprietà sulla donna.

Donne che muoiono perché in questa società e all’interno della stessa famiglia, la conquista dell’indipendenza e la possibilità di compiere le proprie scelte da parte delle donne, spesso si scontrano con delle mentalità che le vorrebbero meno proiettate alla conquista del rispetto della propria identità.

Donne che muoiono perché cercano di rompere lo schema classico che le vuole buone e ubbidienti. Infatti la maggior parte dei femminicidi si consumano in casa e vengono compiuti da mariti o conviventi che non sopportano la possibilità di decidere quando un rapporto è finito e non riescono a rassegnarsi all’idea di perderle.

Ritengo invece che, per quanto doloroso possa essere il distacco di una persona cui si vuole ancora bene, un uomo che riflette arriva a capire che bisognerebbe avere la capacità di saperle ringraziare per quanto di bello ha ricevuto sino a quel momento.

Invece, assistiamo sempre più a gesti svincolati del tutto dalla gelosia, se è vero come è vero che un terzo dei femminicidi si consumano , come riportano le cronache, nelle zone de nord che i pregiudizi vorrebbero più emarginate rispetto al Sud del Paese.

Questo è un dato che dimostra che l’emancipazione non c’entra niente e che quando un uomo arriva ad uccidere la donna che ha amato o la madre dei propri figli, è perché è accecato dal’odio per quanto già ha perso o sta perdendo.

Non credo che si possa uccidere per eccesso di amore la madre dei propri figli. Credo che certe esplosioni di odio possano scaturire solo dalla mente di chi finisce per convincersi migliore, più forte e potente rispetto alla donna.

Un odio del tutto svincolato dai tragici pregiudizi del passato, di quando rompere un rapporto era un evento così eccezionale che poteva significare un dramma sociale anche per i figli.

Oggi una separazione non è, per fortuna, vissuta socialmente come una tragedia  e viene generalmente accettata dai protagonisti, dai figli e dalla comunità in cui si vive come una condizione persino auspicabile, quando i rapporti dovessero farsi tesi in una coppia.

L’odio che porta ad uccidere una donna nasce da pregiudizi stolti e ingiusti di menti malate che hanno dimenticato che le donne sono prima figlie e poi madri che, in modo esplicito, sono state contro la guerra anche quando erano delegate in un ruolo defilato, creature che generano la vita e alimentano quel circolo vizioso su cui si basa l’umanità- il susseguirsi delle generazioni.

Creature che nei secoli  hanno sempre incarnato l’ostinata speranza di una civiltà migliore, una speranza coltivata con ogni loro gesto, sia quando amano, sia quando richiamano l’uomo al suo ruolo, attraverso l’impegno e le diverse tonalità del sentimento.

Se si considera che persino i bellicosi eroi greci sapevano essere dolci con le donne, non si può che concludere che la dolcezza nei confronti delle donne è una qualità dimenticata dagli uomini che arrivano ad ucciderle.

Uomini che agiscono come se la dolcezza nei confronti delle donne fosse incompatibile o come se indebolisse la loro immagine di virilità, come se ad essere dolci con una donna significasse non essere virili, oppure significasse rischiare di perdere la propria identità e la propria sensazione di potenza.

Una negazione che nasce nel vuoto delle coscienze e del labile pensiero che porta questi disgraziati ad aderire ai peggiori modelli del passato, attuando ferocia e crudeltà contro le donne, come se secoli di evoluzione della specie siano passati invano.

Non si spiegano diversamente 200 donne uccise annualmente da mani che dicono di averle amate.

Sebastiano Milazzo

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Violenza sulle donne… riflessione di Sebastiano Milazzo

  1. Pina in ha detto:

    Buon giorno Sebastiano , leggendo la tua lettera riguardo la donna, ha tante qualità …ma oggi la donna ha preso molte piegature , questo non voglio dirti che si deve uccide .
    Ma io sono sempre dall’idea che il cervello a diversi filamenti e basta uno per essere fuori sei perduto , ciò che si sente e una verità triste di una società che si sta sgretolando , parlo per entrambi M. D. amore che fu , amore annullato , compromesso , svanito , le cause difficile da spiegare se non si è presenti e solo immaginare , e quanto può valere se non lo vivi il prima .
    E poi con questi mezzi di comunicazione , che mettono le cose troppo in risalto , cosa raccontano di reale , tutto gira intorno al caso , ma di vero , vedo solo parole, che meritano di essere guadate con molta cautela , per misurarle e dare il proprio parere , per quel che può interessare in nostro modo di vederle , caso per caso .
    Io sono una donna , che vedo direttamente come la mutazione e evidente …matrimoni che partono , e matrimoni che finiscono squallidamente , magari in tribunale , con conseguenze catastrofiche , per entrami e chi paga saranno i figli.
    Tutta colpa di una generazione consumistica …amore e solo una parola che se non l’avverti internamente , non si apprezzerà mai il suo sapore ….e all’ungo andare sarà anca più peggio , non sono una veggente , ma o mente e cuore presente , ancora in buono stato fino adesso 😉 ciao

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    ciao Sebastiano, il tuo scritto non fa una grinza, ma anche la paura fa la sua parte, la paura ci rende cattivi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: