Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Permesso per andare davanti alla tomba della madre

Recentemente sul nostro caro Giovanni Zito -detenuto a Carinola- si è abbattuta la tragedia della morte della madre.

Alcuni giorni fa il Magistrato di Sorveglianza ha disposto un permesso di necessità per consentire a Giovanni Zito di recarsi al cimitero e potere sostare davanti alla tomba della madre. Giovanni sarà accompagnato dalla scorta armata. E il permesso durerà mezzora (escluso il tempo necessario per il viaggio di andata e ritorno).

Forse ci si sarebbe potuti  tenere “un po’ più larghi”. Un uomo condannato al fine pena ma, a cui è morta la cara madre… dategli il tempo di respirare. Andare davanti alla tomba sarà uno schock.. dategli qualche ora in più, fategli assorbire il colpo, fatelo stare qualche ora, un pomeriggio, con la famiglia.

Invece sarà una toccata e fuga.

E verrebbe quasi da ringraziare. Perché, di questi tempi, anche un permesso del genere, non è affatto scontato riceverlo.

Giovanni ci tiene che pubblichiamo il testo del permesso, di cui troverete la riproduzione qui sotto.

—-

Permesso Giovanni Zito

 

 

Permesso Giovanni Zito2

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2 pensieri su “Permesso per andare davanti alla tomba della madre

  1. Pina in ha detto:

    La leggo con tanta rabbia ,un permesso per andare a vedere la madre morta , con scorta armata … ce da non credere , ma effettivamente e evidente …
    Mi vergogno di essere cittadina della mia patria , dove si usano sistemi così drastici …e poi.. cavolo al cimitero , manco i morti rispettano e poi una lettera così fredda ..ma dico chi fa questo se ne rendo conto , sa quello che fa???? oppure lo fa solo in automatico ….lettere stampate a migliaia , tutte uguali mancano solo le motivazioni e nome … e questo porta tanto spreco ,di danaro, di tempo e personale , che con un po di buon senso potrebbero usare altre misure , meno drastiche di questa ….ma solo umana non dimentichiamolo …

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Che dire, assurdità carcerarie, non ci sono parole, si rimane senza fiato.

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