Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Violenza sulle donne… di Giovanni Zito

violenza

Il nostro caro Giovanni Zito -detenuto a Carinola-  a cui da poco è morta la cara mamma, ci ha inviato, alcuni giorni fa, questo testo che parla di violenza sulle donne.

L’idea è della cara Alessandra Lucini, che ha proposto di coinvolgere i detenuti su questa drammatica realtà, in modo che dicessero la propria al riguardo. L’ho trovata una idea ottima, e quindi abbiamo invitato i nostri amici a pronunciarsi su questo dramma che colpisce tante donne.

Giovanni ha fatto precedere le sue riflessioni, da un breve brano che richiama il mito di Amore e Psiche.

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Si narra della gelosia di Venere per la bellezza di Psiche.

Per avvilirla la dea ordinò ad Amore di indurre la fanciulla ad un amore indegno, ma quando Amore la vide se ne innamorò e la fece trasportare da Zafiro in un meraviglioso palazzo magico dove passo ogni notte con lei. Raggiungendola però solo nel’oscurità e imponendole di non cercare mai di vederlo o di sapere chi fosse.

Temendo che il suo misterioso amante fosse un mostro, una notte Psiche si avvicinò al dio dormiente, con una candela e un pugnale per ucciderlo.

Ma una goccia di cera calda cadde sul dio mentre psiche ne contemplava la bellezza, Amore si risvegliò irato e scomparve.

Psiche si diede allora a vagare per il mondo alla ricerca dell’amante.

Dopo avere superato difficili prove impostele da Venere, ottenne il perdono di amore e con il consenso di Giove e di Venere finalmente placato, fu condotta sull’olimpo. Questo per quanto riguarda la mitologia greca, ma potrei citare tantissime storie come quella di Ulisse e Penelope, a causa di Elena sotto le mura di Troia. Cleopatra e Antonio, ecc.

Ovviamente tutto questo discorso è un mio personale amore che nutro verso la donna. Adesso provo ad andare nello specifico.

Mi si chiede un pensiero su cosa ne penso della violenza sulle donne.Per mia natura mi ripugnano questi fatti. Per me la donna è mamma, figlia, sorella, mia moglie, la mia compagna. E’ amore assoluto.  Chi uccide una donna è come se uccidesse la vita, l’amore, colei che è generatrice del respiro dell’umanità.

Chi fa un gesto del genere non è un uomo. Chi usa violenza ad una donna non è mentalmente stabile e mai potrebbe esserlo nel momento della tragedia, ma non lo era son neanche prima, in quanto non riconosce se stesso. E’ chiaro che è un problema complesso quello della violenza sulle donne.

Dove i maschi non anche bene educati gli si lascia credere, nella loro ottusa demenza, di essere superiori alle donne.

Solo un uomo che piange di dolore, di rabbia, di vergogna, ieri come oggi, e di me chissà per quanto tempo ancora un uomo piangerà di questa follia.

Se ogni Stato non interviene da subito, concretamente, iniziando dalle famiglie, alla scuola, a educare e, quando è il caso, curare. Anch’io, se pur ristretto come sono, ma vedo come tutti in tv, leggo dai giornali ormai con cadenza giornaliera di donne violentate, uccise, massacrate da uomini, spesso mariti, fidanzati, conviventi, quasi sempre ex che pure dicevano di amarle, sollecitato a pensare e a scrivere di ciò che la mia indole rifiuta. Per troppo dolore, vergogna, di accettare di constatare che quella è una realtà.

Forse qualcuno finalmente se ne è accorto di questa emergenza nazionale.

Come tutto, o quasi tutto, in questo sciagurato Paese, lo diventa quando come ad un tratto tutti si accorgono della violenza avvenuta o il dramma consumato.

Bisogna prevenire questi fatti incresciosi, perché quando si toglie la vita ad una donna, non facciamo altro che uccidere noi stessi, ogni momento, ogni giorno. 

Quando s’incontra l’uomo sbagliato, bisogna troncare subito senza se e senza ma.

Io sono un uomo e come tale, per me, la donna rappresenta l’universo intero, perché la donna è la seconda vita, essendo creata dalle mie stesse ossa. Così come viene descritta dal cristianesimo. Amiamole le donne che sono il dono più prezioso che abbiamo in questa vita. Siamo figli di donne. Non dimentichiamolo. Che tutti siamo vita. Nell’amore della donna l’uomo riceve sempre costantemente il perdono della donna.

Concludo dicendo attenzione, perché a volte si esagera e non bisogna mai superare il proprio limite.

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4 pensieri su “Violenza sulle donne… di Giovanni Zito

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Hai detto bene Giovanni, la violenza sulle donne è un problema complesso e non si limita alla violenza fisica.
    Si può annientare una donna anche con violenze psicologiche e credo che entrambe le cose andrebbero sviscerate e studiate a fondo. Perchè si pretende obbedienza da una donna? Perchè l’uomo arriva a convincersi che amore significa ubbidire sempre? Anche il non riconoscere che la donna cerca di realizzarsi in qualche modo è una forma di violenza, forse più sottile e più mascherata ma è pur sempre violenza.
    Il fatto è che si confonde troppo l’amore con la devozione, “Io ti amo, quindi annullo ogni mio desiderio per te” .
    Certo ci sarebbe molto da dire, dici bene quando dici che si dovrebbe prevenire, il mio timore è che stiamo fabbricando sempre più esseri violenti, il perchè e il per come lo rimando al prossimo commento.
    Ciao Giovanni, spero che tu abbia ricevuto la mia lettera di condoglianze, in questo caso dammi un segno.

  2. Pina in ha detto:

    Come sempre il proprio pensiero si libera e si materializza rendendolo leggibile, specie su un tema cosi delicato la donna madre , fecondatrice di vita, prelibata preda da cacciare conquistandole il cuore , si la donna è tutto , anche trasformazione , può esserti utile , accompagnandoti nei pensieri…ti fa sognare …
    Ma la violenza , ha portato l’uomo fuori dall’obbedienza , portando la donna , come strumento di possesso , di maltrattamento sfruttandola al massimo , fino ad ucciderla .
    Ma credo che sia stato sempre cosi , poca informazione , storie che si ripetono , matrimoni in fumo , donne violentate , per non dire altro , oggi spaventa , ma non ci si mette a riparo , anzi oggi pubblicamente le vedi , in diretta , con i mezzi messi a disposizione con un PC , la TV e le riviste, film , tutti pronti a metterti in testa idee comportamentali poco piacevoli .
    “Certo , se si cominciasse a informare seriamente e smetterla di incitare l’uomo a farsi del male ” , ma visto come stanno le cose , sarà difficile , non voglio essere pessimista , ma vedo la realtà vivente .
    Predicare , anche quello si è perso ,e l’uomo che fugge e cerca ancora cerca cerca , distruggendo non solo la donna , ma tutta la poesia che la racchiude ….Capire e comprendere e la cosa più bella , ma vallo a capire l’uomo e il suo inferno ….
    Mio cara Giovanni so che capirai e comprenderai , tu sei diverso per questo ti ammiro nel tuo paradiso e nel tuo inferno , ma sappi che sei in luce , ciao tvb,

  3. Carla Francesconi in ha detto:

    “Chi uccide una donna è come se uccidesse la vita, l’amore, colei che è generatrice del respiro dell’umanità.” Mi piace molto questa frase.
    Anche secondo me il problema è molto complesso: le campagne di sensibilizzazione vanno bene, ma la prevenzione, forse, sta molto più a monte, nella società, nella cultura, nella religiosità…

  4. Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

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