Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

L’Alchimia Spirituale… di Fabio Falbo

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Fabio Falbo -detenuto da poco a Bologna (prima era a Secondigliano)- ha la passione per i temi esoterici, occulti e simbolici.

In questo testo ci parla dell’alchimia spirituale e dei simboli della massoneria.

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IL GABINETTO DI RIFLESSIONE E L’ALCHIMIA SPIRITUALE

Il “profano” è introdotto nel “Gabinetto di riflessione”, un ridotto dipinto all’interno di nero, con un tavolo, uno sgabello, e uno scrittoio. Sul tavolo si trovano una caraffa d’acqua, del pane, due coppe. Una ripiena di zolfo, l’altra ripiena di sale. Sui muri una serie di simboli: una falce, una clessidra, un gallo, la parola V.I.T.R.I.O.L. . L’aspirante opera una “riflessione” e, cioé, nel senso etimologico della parola, un ripiegamento su se stesso.

Il profano rappresenta la materia prima della Grande Opera Alchemica. Il gabinetto di riflessione corrisponde all’alambicco dell’alchimista, al suo “uovo” filosofale, ermeticamente sigillato. Il profano vi trova il sepolcro tenebroso nel quale deve volontariamente morire ala sua esistenza passata.

Il profano rinasce quindi rinnovato: il Gabinetto di Riflessione realizza una specie di riassunto della creazione, essendo condizione primordiale per qualsiasi generazione l’assenza totale di luce solare.

Il candidato all’iniziazione è associato alle diverse operazioni successive dell’ “alchimia spirituale”. Egh rivive, come fa notare G.Pesigout, le tre trappe principali del processo alchemico: “le tenebre si infittiscono” (colore nero: fase di “putrefazione”); l’alba imbianca (pietra al color bianco); “la fiamma risplende” (pietra al color rosso).

I tre principi alchemici sono del resto rappresentati nel Gabinetto: lo zolfo, il sale e il mercurio (il giallo è un simbolo antico che rappresenta il dio Mercurio).

Quanto alla parola V.I.T.R.I.O.L., come ho già scritto, essa è l’anagramma della formula ermetica: Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem (Visita l’interno della terra, rettificando troverai la pietra nascosta).

E dice “J. Boucher”: “un invito alla riforma dell’ego (dell’io) profondo, che altro non è se non l’anima umana stessa, nel silenzio e nella meditazione”.

Il profano è “spogliato dei suoi metalli”, gli si toglie cioé tutto ciò che è di natura metallica (coltello, denaro, ecc.), in modo da ricondurre simbolicamente l’essere umano allo stato naturale (il metallo tolto rappresenta la civiltà, con tutto ciò che comporta di artificiale) e in modo da non intralciare gli influssi magici nei quali sarà posto l’aspirante. Poiché i metalli ostacolano la circolazione delle correnti magnetiche, si denuda quindi a parte sinistra del petto (segno di franchezza e di sincerità) e la gamba destra de candidato (segno di umiltà): Gli si toglie la scarpa sinistra (segno di rispetto) e gli si mette attorno al collo un nodo scorsoio, che rappresenta tutto ciò che trattiene il profano nel mondo in cui si trova. Questa è massoneria allo stato puro.

Le tre domande e il giuramento.

L’aspirante deve rispondere per iscritto a tre domande (che cosa l’uomo deve a Dio? Che cosa l’uomo deve a se stesso? Che cosa l’uomo deve agli altri?) e deve “redigere il suo testamento”. Dopo ha luogo la “preparazione fisica” descritta prima.

Il profano è quindi ammesso alle prove, dopo che gli è stata messa una benda sugli occhi, che gli vien tolta quando “riceve la luce”.

Alla fine il neofita presta giuramento nel nome de “Grande Architetto del’Universo” (o invocando il Libro delle Costituzioni). Il giuramento, scritto su un foglio di carta, viene quindi bruciato. Si ritiene che esso abbia in tal modo influenza sui quattro elementi:

carta (materia solida) – Terra

inchiostro (liquido)- Acqua

pronuncia (pronuncia)- Aria

combustione (combustione)- Fuoco

Nel momento in cui il neofita “riceve la luce”, egli è iniziato. Tutti i fratelli dirigono verso di lui la punta della loro spada, allo scopo di attirare verso il nuovo adepto le forze benefiche messe in gioco dai riti.

Caro Alfredo, questo è in linea di massima quello che succede nella massoneria.

Lo scopo della massoneria è “l’arte di costruire il tempio ideale”, e cioé di trasformare l’essere umano, di “sgrossare la pietra grezza”. Il profano “riceve la luce”, diventa “Apprendista”, poi “Compagno”; la “pietra grezza” diventa una “pietra cosmica”, che può “inserirsi nel tempio ideale”, ecc.ecc.

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Un pensiero su “L’Alchimia Spirituale… di Fabio Falbo

  1. betta in ha detto:

    Buonasera Fabio, può dirmi dove si trova l originale dell’mmagine che apre questa pagina e cosa rappresenta?

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