Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Da Salvatore Diaccioli

murales_cm

Questa lettera, Salvatore Diaccioli -detenuto a Carinola- l’ha inviata poco prima di Natale, anche per dare un suo augurio. La pubblico oggi, perché è giunta da poco.

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Carinola 23 dicembre 2012

Carissimo Alfredo,

come va? E come stai?

Riscontro la tua dove mi invii gli auguri di  Natale, ringrazio tanto te e le persone che insieme a te hanno pensato di inviarmi gli auguri  natalizi.

Vero è che in questi giorni festosi il nostro tasso di sofferenza aumenta irrefrenabile, sebbene poi cerchiamo di mascherarlo, ma non sempre ci riusciamo.

Alfredo, giorni fa, parlando con un altro detenuto, mi diceva che aveva da qualche parte un pensiero scritto da un nostro ex compagno di sofferenza che glielo aveva dato prima ancora che un male lo portasse via.

Ho chiesto a questo nostro amico, se lo trovava di farmelo leggere e magari inviarlo a te per ricordare questa persona, che io conoscevo molto bene, perché insieme abbiamo fato una scena teatrale che  ha fatto divertire tutti i nostri compagni di sofferenza. La persona di cui io scrivo si chiamava Antonio Clemente. Se vuoi un copia della scena teatrale, con a buonanima di questo nostro amico, te la posso fare avere. Posso solo affermarti che era una persona simpatica, solare, molto trasparente e ironica al momento giusto, insomma una persona che difficilmente quando la si incontra la si può dimenticare.

Era mio piacere fargliela avere alla sua famiglia, ai suoi figli, perché se non ricordo male ne aveva due, uno sicuro, perché ci siamo incontrati a colloquio, ma non conoscendo il loro indirizzo, ho preferito inviarla a te,chi sa magari anche loro, navigando sul nostro sito, possono leggerla e averne una copia che sono certo non hanno e poi anche loro, navigando sul nostro sito, possono leggerla e averne una copia che sono certo non hanno e poi anche un nostro affettuoso saluto.

(…)

Con tutto questo mi invio alla conclusione di questa mia missiva inviando a te una calorosa stretta di mano come se fossimo in presenza di un caloroso augurio di fine anno mando e a tutte le persone del sito, nessuna esclusa.Tutto ha un inizio e una fine nella vita, come ha avuto una fine quest’anno, il nuovo vi auguro abbia inizio come ognuno di noi desidera, un proseguimento e una fine meravigliosa. Buon anno a tutti voi carissime e simpaticissime persone che ogni giorni vi preoccupate di noi detenuti.

Con vera stima

“L’uomo dei sogni”   Salvatore Diaccioli

Gesù

Caro Gesù, come sai ho peccato.

Avrei voluto scriverti il contrario

ma a te non si può mentire.

Noi due abbiamo molto in comune

a partire dal Padre fino ad arrivare

al calvario.

Tu però a differenza di me eri puro

e candido, ma ugualmente sei stato

crocifisso.

Io ero avido, prepotente, arrogante

spietato e spesse volte pure cattivo,

ma questo è avvenuto prima di conoscerti.

Così come non conoscevo il valore della vita.

Che bella la vita! Sì, proprio bella.

Che stupendo dono ci ha fatto il Padre nostro.

Ed io stupidamente, l’ho buttata via,

alleandomi col tuo peggior nemico.

Quel Diavolo è riuscito a farmi perdere

tutti i valori e i principi del credente,

mi ha reso cieco, mi ha fatto conoscere

il male con l’inganno, regalandomi denari,

donne, droga e perdizioni, riuscendo perfino

ad accecarmi da quel lusso, da quello spreco,

da quel desiderio irrefrenabile di potere terreno.

E non posso nemmeno nasconderti, che a quel 

tempo ne ero pure contento!

Che stupido sono stato.

Ora dopo molte riflessioni mi ritrovo

qui a scriverti, e a dirti: <<Col tuo nemico ho chiuso!>>

Sebbene a modo suo ha vinto,

ha avuto quello che voleva, la mia anima.

Ed ora che l’ha presa, mi ha pure abbandonato.

Adesso sono anche solo e mi sento vuoto.

Ma finalmente ho aperto gli occhi!

Vorrei con tutto me stesso, e col tuo aiuto.

Ma finalmente ho aperto gli occhi!

Vorrei con tutto me stesso, e con il tuo aiuto,

trovare un appiglio, tramite un tuo segno,

a riprendermi la mia anima e donarla a te,

così non la darei vinta a quel Diavolo

Non voglio più vivere accanto a lui,

sebbene io sappia che nemmeno accanto

a te posso vivere per conoscere più

profondamente il Padre nostro.

Trova tu una via di mezzo per me.

Sono stanco di questa galera, tanta

ne ho espiata e tanta ancora ne ho 

da espiare e non mi dispiacerebbe

scontarla nascosto in un posticino

nel tuo regno, chi sa, magari accanto a te

la sconterei più volentieri.

Tu sai tutto e sai pure che ho sofferto

e che continuo a soffrire per ciò che

non ho più.

Regalami, permettimi di venire nel tuo regno.

Ridammi, prima che i miei occhi si chiudano

definitivamente, quello che mi è stato rubato

con l’inganno.

Fai in modo che io possa salvare la mia anima.

Ti voglio bene fratello.

(Autore Antonio Clemente)

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2 pensieri su “Da Salvatore Diaccioli

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Ciao Salvatore, e grazie per la poesia di Antonio, è un bel regalo davvero,e in bocca al lupo per tutto quello che ti riguarda, un caro abbraccio

    • simonetta in ha detto:

      dopo aver letto la tua sublime lettera sono annegata in un mare di lacrime dal profondo del mio cuore ti faccio i miei auguri che sia per te un magico natale ..abbi fede dio esiste per tutti

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