Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Appello di Massimo Ridente ai suoi figli

Ridente

Questa vicenda è una di quelle che più ho a cuore.

Fin da quando, nell’ottobre del 2011, mi giunse una lettera di Massimo Ridente, dal carcere di Voghera (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/10/24/7651/).

Massimo Ridente, anche non sapendo quasi nulla di lui, a volte “senti” da subito che puoi fidarti. E io ebbi questo “sentore” con lui.

Massimo Ridente ha 41 anni. Sta scontando una condanna di trentanni, di cui ne ha già scontati 11.

Ma la vera tragedia di Massimo non è mai stata la detenzione, ma l’allontanamento dai figli. Non nel senso che, essendo in carcere, può vederli solo durante i colloqui. Ma nel senso che.. da dieci anni… hanno cessato ogni rapporto con lui. 

Mai andati a un colloquio.

Mai avuta una telefonata con lui.

Mai inviata una lettera.

Questo per Massimo ha rappresentato un devastante e straziante calvario decennale. Avete presente prendere un cuore e metterlo nel tritacarne. Ecco, vi avvicinerete alla visione di quello che è stato il cuore di Massimo per dieci anni.

Il 3 novembre ho pubblicato una sua intensa e delicatissima lettera rivolta ai figli (vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/11/03/ai-miei-figli-strappati-da-me-di-massimo-ridente/)

Voglio riportare alcuni passaggi di quella lettera:

“Mia piccola principessina, e mio grande campione, sono molti anni ormai che purtroppo ci hanno divisi. Io non conosco più neanche i vostri volti, e voi non conoscete il mio. Ormai anche quando vi sogno, vi ricordo bambini come il giorno in cui vi hanno strappati da me. (…) Da quando vi hanno strappati da me, ho dovuto sempre recitare come fossi un attore. Spesso la mia bocca ride, ma il mio cuore piange. (…) Il dolore più grande e lacerante che giorno dopo giorno sento nel profondo del mio cuore è quello di stare lontano da voi.”

Nei mesi successivi, comunque, non è intervenuto alcun fatto di particolare rilievo.

Recentemente però è accaduto un fatto nuovo. I figli di Massimo hanno telefonato a casa dei genitori.

Questa notizia ha emozionato enormemente Massimo. Perché gli fa intravedere finalmente una speranza.

Perché dopo dieci anni di infinito dolore -dieci anni di vita soffocata, dieci anni di giorni a fingere di vivere, ma con la morte dentro; dieci anni di  notti con questo buco che lo inghiottiva- finalmente ha almeno una speranza.

Caro Massimo… io ho potuto capire dalle tue lettere la nobiltà che porti dentro. Ho potuto comprendere che Uomo sei diventato.

E quanto amore ti scoppia nelle vene. 

Ti auguro di potere presto vivere il tuo grande sogno di “ritrovare” i tuoi figli.

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APPELLO DI MASSIMO RIDENTE

Sono venuto  a conoscenza di una notizia bellissima. Mi ha aperto il cuore alla speranza, una notizia che può cambiare la mia vita.

Quale?

La notizia che i miei amati e desiderati figli finalmente si sono fatti sentire telefonicamente a casa dei miei genitori. 

E quindi?

Questo mi spinge a credere che possiamo costruire un futuro di affetto, un futuro fatto di un rapporto autentico di padre e di figlio. Il modo civile.

Per cui la troppa lontananza, i troppi anni di silenzio, le tante incomprensioni hanno alimentato timori, paure, diffidenze. Che, spero con tutto ciò che il mio cuore contiene, possano essere superate una volta per tutte.

Come?

Vorrei dire loro che:

Papà è un uomo che ha sofferto e soffre tutt’ora. E’ un uomo di 41 anni che vive la sua vita chiuso in un carcere.  Da molto tempo ormai ha girato pagina. Da molto tempo non mi interessano più certi percorsi, non interessano alimentare conflitti, non interessa alimentare inutili odi. Ciò che interessa è costruire un rapporto d’amore con i propri figli, ripeto, in modo civile.

Il sito “URLA DAL SILENZIO” in questo caso è stato di enorme aiuto. Non so quanto devo ringraziare Alfredo, per questo segnale di grande speranza che è arrivato dai miei adorati figli.

Ciò che espressamente voglio comunicare loro è molto semplice…

I miei amati figli hanno rispettivamente 22 anni lui.. 16 anni lei. Sono ormai maturi per capire e per comprendere da se stessi quanto sia importante ricostruire i nostri rapporti.

Il pregiudizio è frutto di una conoscenza distorta e inesatta che non devono trovare spazio.

Che a prescindere, le ragioni, gli errori, se commessi da uno o dall’altro genitore ciò che dobbiamo tenere conto è avere un rapporto civile tra tutti noi. Anche se un genitore ha una vita affettiva diversa dall’altro genitore. L’amore deve coprire ogni incomprensione. Il mio amore è smisurato, non quantificabile. Avrete modo, se volete, di conoscere bene il vostro papà.

E quindi.

Di non sciupare altro tempo a stare lontani, a non sentirsi, a non comunicare. Posso darvi solo e soltanto amore. E la mia più alta forma di amore è lasciare totalmente a voi decidere quando e come riprendere i nostri rapporti tra genitore e figli. 

Io vi ho generati e non vi posso mai dimenticare…

Il mio desiderio è, credo, fermamente, che sia anche il vostro e quello di rendere più normale i vostri rapporti.

Essere adulti, saggi, maturi, equilibrati, per me vuol dire non nutrire, non coltivare pregiudizi, ma ascoltare sempre le due campane. Per far sì di comprendere meglio e in modo più equilibrato.

Altra forma  suprema di amore è essere disponibile verso i propri figli. Qualunque domanda vogliate rivolgermi sono totalmente a vostra disposizione. Scrivetemi in privato o, magari, se volete guardarmi negli occhi vi darò tutte le risposte che desiderate.

Adesso vi abbraccio con tutto quello che il mio cuore contiene.

Vostro papà

P.S.: vi allego una poesia molto bella, che a me piace, di Kipling dedicata ad un figlio.

P.S.II: colgo l’occasione di salutare tutti coloro che, con tanto affetto, mi rivolgono dei messaggi molto belli, che riempiono il mio cuore di gioia. Vi sento tutti vicini a me nella mia battaglia. Grazie a tutti. Vi saluto tutti con affetto, augurandovi buon anno nuovo, che porti a tutti pace e serenità.

Massimo

——————————-

SE

Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa.

Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te ma a tenere nel giusto conto
il loro dubitare.

Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare o, essendo calunniato, a non rispondere alle
calunnie o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio pur non mostrandoti troppo buono
né parlando troppo da saggio.

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.

Se riesci a pensare senza fare dei  pensieri il tuo fine.

Se riesci incontrando il Trionfo e la Rovina a trattare questi due impostori allo stesso modo.

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai detto distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi o vedere cose per le quali hai dato vita, distrutte e umiliarti e ricostruirle con i tuoi attrezzi ormai logori.

Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo di testa o croce
e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza dire mai una parola su quello che hai perduto.

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi, a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non te li senti più e a resistere quando in te non c?? pi? niente tranne la tua Volontà,
che ripete: “Resisti!”.

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con
il Re senza perdere il senso comune

Se tanto nemici che amici non possono ferirti

Se tutti gli uomini contano, ma nessuno troppo.

Se riesci a riempire l’inesorabile minuto con un momento fatto di sessanta secondi..
tua è la Terra e tutto ciò che è in essa e, quel che più conta, sarai un Uomo, figlio mio! 

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5 pensieri su “Appello di Massimo Ridente ai suoi figli

  1. Pina in ha detto:

    Straziante , non c’è altro da dire , le tue parole parlano col cuore , per questo le ascolto con molta attenzione ,
    essa sono il risulta di un lotta interiore , di un tempo che passa li in attese di un leggero fruscio , di odori e profumi di qualcosa di tuo, che vorresti vedere, e con gli occhi parlare .
    La comunicazione ti manca , ma conosciamo l’uomo , ma non conosciamo i suoi limiti , potremmo parlare a lungo noi due , siamo nella stessa onda , che si fa solo con la comprensione nel rispetto , mettendo in luce il proprio cuore .
    Parlare con esso mi viene più facile “cuore” e quello che muove il tutto , siamo solo granelli di sabbia , che racchiude la potenza del mondo …non temere i cuori trasmettono essi portano notizie , avvolte anche quelle sbiadite dal tempo , ritornano ad essere marcate e visibili…Devi solo avere pazienza e aspettare , l’attesa e sempre si sa la più dura , ma abbi fiducia …
    Ciao Massimo 😉

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Sono molto contenta per te Massimoi, ricordo molto bene la tua vicenda e il tuo dolore…. ti auguro veramente che questo sia l’inizio di un rapporto duraturo e sincero con i tuoi figli, che, come giustamente dici, hanno raggiunto un’età in cui si può ragionare con la propria testa, se ci si libera dai pregiudizi e dalla paura del giudizio degli altri, si compie un grande passo verso la comprensione. In bocca al lupo massimo e buon anno.

  3. giuseppe in ha detto:

    Caro Massimo,essere rinchiusi e nn avere la possibilità di avere accanto l affetto dei propri figli è la più grande tortura per un essere umano,tu… da quello che ho capito nn sei stato colto dalla pazzia, dall insofferenza profonda che di solito colpisce il detenuto quando si trova a vivere questo tipo di impotenze,questo tipo di drammi- sappiamo-ti portano spesso a farti del male…… Nonostante il dolore che hai portato nel cuore- deve essere stato tremendo..Sei sopravvissuto!..Oggi a distanza di 10 lunghissimi anni,sembra quasi che tutta la sofferenza stia lasciando il posto a quella grandissima emozione sognata giorno e notte….In continuazione……..Caro Amico, ti Auguro di poter presto assaporare con tutto te stesso le gioie che ti sono state negate,e che queste possano essere segnale di forza,di ottimismo,di speranza,per te…..Ma sopratutto lo saranno per i tuoi figli che troveranno in te una risorsa importantissima a cui attingere, perchè oggi il tempo a maturato quei sentimenti e sapranno CON CERTEZZA che la ragionevolezza nn è l unico valore,ma che esiste anche la comprensione e il dialogo, e attraverso questo si potrà costruire un rapporto nuovo…….La tua storia insegna che niente è perduto,che anche i sentimenti possono ritrovarsi e vivere con maggiore intensità…..AUGURI AMICO! Giuseppe dei Cavalli!

  4. Maria Caiafa in ha detto:

    Ciao Massimo 🙂 mi stringe il cuore leggere là tua storia… Io non posso neanche provare ad immaginare il dolore che ti lacera il cuore ma non lasciare mai che la tua speranza di rivedere i tuoi figli possa spegnersi… Come hai scritto “io vi ho generati e non vi posso mai dimenticare” abbi fede che lo stesso vale per loro… 🙂 un saluto affettuoso 🙂

  5. giusy in ha detto:

    ….ciao massimo ho appena letto la tua storia e mi rendo conto che e’ stato proprio il pensiero dei tuoi figli ad averti dato quella forza che ti ha fatto superare tutti questi anni nella coscienza e nella speranza di un futuro diverso!! Sono sicura che i tuoi figli ,con la maturita’ e il desiderio di ritrovare un padre si renderanno conto che il rapporto umano costruito sulla fiducia ,il rispetto e il bene reciproco sara’ piu’ importante di qualsiasi altra forma di pregiudizio o falsita’!!!Devi avere ancora un po’ di pazienza perche’ tu dimostrerai quanto li ami !!un grande abbraccio giusy

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