Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Lettera dei detenuti di Catanzaro

Libero

Questa lettera ci è stata inviata dagli amici detenuti a Catanzaro.

E’ stata letta durante la Messa di Natale tenuta in carcere il 17 dicembre.

E’ una lettera rivolta a Mons. Bertolone -Vescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace- ma che idealmente comprende tutti coloro che “esistono” nel carcere di Catanzaro, dai detenuti.. a volontari, guardie, dirigenti.

Ma c’è una dedica che.. viene ancora prima di tutti gli altri… ad una persona di cui non viene fatto il nome in questa lettera, ma il cui nome è Gourram Hicham, straniero, classe 1980, morto impiccato nel carcere di Catanzaro.

La IMMENSA poesia che conclude questa lettera, è stata scritta per lui.

Ed è così che vogliamo contrassegnare la vigilia di Natale su questo Blog.

Con queste parole sentite, fuori di ogni vana retorica.

————————————————————————————————

Natale 2012

Caro Mons. Bertone

Ringraziamo Iddio che ci ha permesso di stringerci in un abbraccio spirituale e vivere in comunione un momento così bello com’è la nascita di Gesù Bambino, che viene per annunciarci la Speranza, a salvarci da noi stessi, lasciandoci il tempo di interrogarci su cosa facciamo per gli altri.

Fratellanza, accoglienza, comprensione rischiano di restare parole belle ma vuote se non sono precedute o seguite dai fatti. Spesso siamo bravi a parlare, a giudicare, a vedere la “pagliuzza” nell’altro, specie verso i deboli, i più indifesi, con loro è più facile. Se poi soffrono, piangono, magari si ammazzano, beh! Alla fine è colpa loro, incapaci come sono di misurarsi con la società attuale che premia gli opportunisti, gli ipocriti, i prepotenti.

Sono tempi duri, di crisi, come ai tempi della nascita di Nostro Signore, ma è nelle situazioni difficili che si scoprono le vere qualità delle persone, i valori della solidarietà, del mantello e pane condiviso

La solidarietà insieme alla comprensione, la tolleranza, il perdono, rendono una società più giusta ed equa; e ci permettono di tornare a sentirci tutti figli di Dio, tutti uguali.

Riuscirci sono la speranza e l’augurio più grande che possiamo fare e farci per questo Natale e il Nuovo Anno, unitamente alle persone che amiamo, che gioiscono e soffrono con noi, che portiamo nel cuore in ogni attimo della nostra esistenza, anche se dalle stesse, a volte, viviamo separati per anni e per alcuni di noi sarà per sempre.

Eccellenza, per l’occasione vogliamo ringraziarla pubblicamente per avere preso a cuore la questione sull’ergastolo, una pena nella pena, rifiutata da tutte le persone di buon senso e che pensano sia possibile un futuro migliore.

Voglia ricevere, unitamente alla Direttrice, al Commissario, Ispettori ed Agenti, Area Educativa, Sanitaria, ai professori, volontari e a Don Giorgio, oltre che a tutti i presenti, i nostri più sinceri auguri di Buon Natale, estesi alle persone che amate.

Accettateli con questi pochi versi dedicati a un compagno di reclusion, che si è congedato da noi e da una “terra straniera”, con un grido di silenzio.

Nulla più mi può turbare.

Spegnete le stelle

buttate giù la luna

spegnete il sole

svuotate gli oceani

nulla più mi può turbare.

Dobbiamo attraversare molti spazi

ed in alcuni di essi sostare

 sia il cuore pronto ad un nuovo inizio

serenamente

onde offrirsi coraggiosi e senza tristezza

ad altri nuovi orizzonti.

Questa fede irrazionale e ostinata

nella Luce Eterna è inestinguibile

alta sopra ogni inferno.

Nulla più mi può turbare.

I suoi fratelli in Cristo del 4DX-A

Casa Circondariale di Catanzaro

Catanzaro 17 dicembre 2012

 

 

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su “Lettera dei detenuti di Catanzaro

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Commovente e piena di significato questa lettera, la poesia ispirata dai salmi è a dir poco grandiosa, ragazzi di Catanzaro, ci insegnate molte cose. La libdertà non si dovrebbe conquistare con la morte, ma a volte la disperazione è così tanta…. voglio scrivervi anch’io una poesia che mi ha fatto molto commuovere e devo dire che fa riflettere davvero nonostante a scriverla sia stato un ragazzino. Buon anno Ragazzi
    Vorrei scordare il mio paese che

    non mi ha dato niente, solo povertà,

    buttare via la vita che faccio

    e averne una nuova.

    Vorrei cancellare il mare dalla mia testa

    perchè ho avuto tanta paura

    e non pensare più a quel viaggio,

    non avere più ricordi di quei quattro giorni

    Vorrei dimenticare per sempre

    il mare, la paura, il buio, il blu.

    Blu davanti, sopra, dietro, blu di lato

    l’acqua che entrava nella barca

    il buco che non riuscivamo a chiudere.

    Vorrei non ricordare la fame, la sete

    il freddo che sentivo più forte perchè

    i vestiti erano bagnati.

    Vorrei dimenticare Lampedusa e la

    telefonata che ho fatto a mia madre

    che mi credeva morto.

    Vorrei dimenticare il giorno che mi hanno

    arrestato e portato qui dentro.

    Voglio togliere la galera dalla mia testa.

    Voglio uscire di qui e avere una vita bella,

    un lavoro tranquillo, mi voglio sposare e

    avere una casa, l’amore, un bambino.

    E’ difficile ma lo spero.

    Ed io vorrei caro ragazzo poterti dire che tu avrai tutte queste cose e che dimenticherai tutto ciò che non vuoi più ricordare.

    E vorrei augurarti Buon Natale, vorrei poterti dire che Babbo Natale c’è e invece di fare regali stupidi ti farà il regalo che desideri, vorrei che tanti leggessero questa lettera e che la inviassero a tutti quelli che conoscono, Vorrei che questa lettera la leggessero anche quelli che ce l’hanno tanto con gli stranieri che hanno il viso un po’ più scuro del nostro.

  2. Pina in ha detto:

    Bella, triste , toccante , ma silenziosa , col le sue parole piene di un dolce suono , quello di tante gocce ,
    che cadendo li odi e un tintinnio continuo inarrestabile , sono lacrime , di tutti i nostri fratelli , ma il bello deve venire, non vanno perse ,ma si raccolgono in grande bacino dove li puoi osservare , sono ancora calde , e ognuno porta nome e cognome , non sono morti , ma sono sole sofferenza, di uomini che combatto , un sistema ormai radicato quello che tutti ormai conosciamo , l’ingiustizia nella giustizia …
    Si siamo sotto Natale , ma come può esserci un Festa cosi di grande devozione , quando gli animi sono ancora tentati a condannare , e non si piegano al giudizio di Dio, perché tutto a un fine e tutto a un inizio ….
    Oggi il mondo e cambiato , tutto è in rivolta , ma l’uomo a bisogno ancora di tempo per cambiare , deve imparare ancora le lezioni che ogni giorno prende….per diventare maturo .
    Vorrei piangere anche io , ma mi trattengo , voglio solo augurarvi delle belle giornate , con tanta tanta pace nei vostri cuore .
    La poesia e veramente speciale , esattamente come chi la scritta dedicandola a chi oggi e ancora tra noi , perché nessuno va via , e solo un dolce cammino per una nuova rinascita …
    Un cordiale saluto , con tanti 😉 😉 😉 😉

  3. icittadiniprimaditutto in ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: