Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Il costo per fare mangiare i detenuti… di Giovanni Lentini

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Un pezzo molto acuto del nostro Giovanni Lentini, detenuto ad Opera.

Giovanni, in base ad una serie di calcoli, è arrivato a conteggiare in poco più di 75 milioni di euro l’anno, la spesa che lo Stato italano deve fare solo per fare mangiare i detenuti (e aggiungo, per fare mangiare schifezze).

Il senso profondo del testo di Giovanni, credo sia mostrare come un eccesso di carcerizzazione sia un danno, dal punto di vista economico, anche per la collettività.

Anche se, il forcaiolo di turno, potrebbe uscirsene con l’idea… di non dare proprio da mangiare ai detenuti, o meglio, di ridurre la già schifosa dieta propinata nel rancio carcerario, ad una ancora più schifosa… in modo da “rispaarmiare”.

Vi lascio al pezzo di Giovanni Lentini.

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Quanto costano i detenuti in Italia, solo per mangiare?

 Un breve calcolo ed ecco saltare fuori cifre da capogiro, che dovrebbero far riflettere: tutti i contribuenti, tutte le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese; tutti quelli che dicono: “metteteli in galera”; tutti i forcaioli e giustizialisti; tutti quelli che dicono che c’è la crisi; tutti i politici che continuamente studiano leggi emergenziali per riempire le carceri italiane; tutti i membri dell’attuale Governo tecnico che da un anno studiano manovre finanziarie per risanare il debito pubblico creato dai governi precedenti; tutti i magistrati che firmano, quasi con cadenza mensile, centinaia di ordini di custodia cautelare in carcere; tutti i signori giudici che irrogano condanne esemplari con facilità. Il calcolo ed i numeri che saltano fuori si commentano da soli. Ripeto. La cifra che salta fuori è solo per mangiare (colazione, pranzo, cena).

Sono escluse tutte le altre spese (luce, acqua, scorte, sorveglianza, educatori, medici, infermieri, medicinali, spese per la manutenzione delle strutture penitenziarie, benzina o gasolio, e tante altre spese correnti che non conosciamo). Allora passiamo al breve calcolo: sappiamo che per ogni detenuto si spendono mediamente ogni giorno 3 euro per avere garantito il mangiare. Poi sappiamo che nel carcere milanese di Opera siamo ristretti in circa 1.000 (forse siamo 1200 ma facciamo il calcolo per 1000). Quindi: euro 3 per 1000 detenuti fa 3000 euro al giorno, per 30 giorni fa 90.000 euro al mese che per 12 mesi portano a 1.080.000 di euro in un anno. Con questo breve calcolo sappiamo che per ogni 1000 detenuti lo Stato italiano spende 1.080.000 euro. Ora il calcolo è semplice, basta moltiplicare la cifra che è saltata fuori per 70 (70 è il numero di detenuti ristretti in Italia moltiplicato per 1000, cioè 70.000: in realtà siamo 67.000). Quindi euro 1.080.000 per 70 fa 75.600.000. Si, avete capito bene: 75.600.000. Sarò ripetitivo ma voglio ricordarvi che questa cifra copre solo le spese per dare da mangiare ai 70.000 “criminali” chiusi nelle patrie galere. A Voi le considerazioni.

Grazie per avermi letto.

 

Giovanni Lentini

Casa di Reclusione di Milano-Opera

20-11-2012

 

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7 pensieri su “Il costo per fare mangiare i detenuti… di Giovanni Lentini

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    E grazie a te per avere scritto caro Giovanni, se poi pensiamo che tutti questi soldi si spendono per un danno avvenuto di poche centinaia di euro magari ripetuto per due volte, allora ci rendiamo conto di quanto convenga al sistema mantenere questo carrozzone. Tu immagina che per un furto o un danno che si potrebbe recuperare in altro modo, si spendono la bellezza di seimila euro al mese, senza contare che la metà dei detenuti non è ancora stata considerata colpevole. Questo carrozzone però va avanti caro, rende troppo a qualcuno….

  2. icittadiniprimaditutto in ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Pina in ha detto:

    E sconcertante sentire certe cose , ormai è risaputo che per mantenere questo carrozzone per lo stato, come pensano i forcaioli , i senza cuori e per tutti quelli che si battono il petto , per scolparsi si mostrano pii , ma
    che pii e pii questi si sono fatti bene il conto , di come far risparmiare alla Stato e per il profitto fruttuoso sulle vite di altri …E sempre meglio metterlo in evidenza di quel che investono,su ogni detenuto, anche se non li scuoterà , sono troppo sicuri, hanno i mezzi in mano e cosi la vita degli altri e nelle loro mani, che giustizia e mai questa.
    Ma non dimentichiamo che presto verrà il loro turno, non dimenticarlo Giovanni

  4. Laura Rubini in ha detto:

    Si, è sconcertante, anche perchè fra i detenuti ci sono anche quelli in attesa di giudizio, che vi rimangono pure per anni!
    Laura R.

  5. werther in ha detto:

    Coloro che stanno in carcere non hanno avuto rispetto per il prossimo.perché il prossimo dovrebbe avere rispetto per loro?

  6. Laura Rubini in ha detto:

    Ciao Werther,
    ti rispondo dicendo che come è stato spesso detto in questo blogo, il carcere dovrebbe avere due scopi principali:
    1) “Pagare” il proprio debito con la società
    2) Rieducare il carcerato.
    Ritengo – come anche da recente sentenza della Corte Europea Europea sui diritti dell’uomo – che la dignità della persona vada garantita per entrambe le finalità, sia in quanto trattasi di uomini, sia perchè altrimenti la loro rieducazioe sarebbe più ardua.
    Inoltre questo vale per noi, per non farci diventare come i nazisti che trattavano gli ebrei come animali.
    Laura R.

  7. Fausta in ha detto:

    Certo i nazisti sono stati “carogne” nei confronti degli ebrei, il punto è che gli ebrei l’unica colpa che avevano era di “essere ebrei”,
    Gente onesta e lavoratori, non avevano mica ammazzato, rubato, violentato sequestrato ecc…ecc..
    Che paragone!
    Il detenuto dovrebbe lavorare e pagarsi vitto e alloggio pagare le guardie penitenziarie e pagare anche il risarcimento del danno.
    Immaginate queste carceri piene di persone , e immaginate per loro un lavoro obbligatorio, potrebbero costruire delle città tutta quella gente li ferma invece di aspettare che il tempo passi…. inutilmente.
    Certo che ci sarà chi lavora in carcere e verrà anche pagato , ma il suo costo grave sempre sulle nostre tasse.
    E poi ovviamente ci sarà anche tanta gente che in attesa di giudizio o che non hanno commesso reato allora lì ci sarebbe un risarcimento come mi sembra già esiste anche se penso sarà misero rispetto alla violazione della vita stessa.
    Non credo al termine” senza cuore” credo che ci sono persone che sono state distrutte per mani altrui.
    E credo che lo stato ci marci anche sui detenuti ma il punto è sempre uno che a pagare siamo noi contribuenti.
    Viva l’ITALIA

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