Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Quando i cattivi lasciano un vuoto, di Gino Rannesi

 

Ecco il nuovo scritto di Gino Rannesi, da qualche mese trasferito ad Opera. Il primo pezzo fa riferimento all’articolo pubblicato sotto, il resto sono risposte agli amici di questo Blog:

Quando i cattivi lasciano un vuoto.

Salve, gli amici mi chiamano Gino, i nemici invece mi chiamano KK02921718.

E da molto che non scrivo, la delusione cocente per essere stato cacciato via dal posto in cui mi trovavo prima (Spoleto) ha fatto sì che la mia mente si intorpidisse.

Qualche giorno fa ho letto un articolo su “Il Manifesto” del  11 ottobre 2012 che mi ha fatto sobbalzare. Pantaleone Giacobbe (Direttore aggiunto Casa di Reclusione di Spoleto) così ha commentato (…) tale partenza ha lasciato come un vuoto… perché è venuta meno una tentazione  culturale… e poi ancora: questa partenza improvvisa, per un verso ha fatto smarrire uno spirito positivo all’interno del carcere alimentato da iniziative culturali…

Chi sono i soggetti che a dire del Direttore del carcere di Spoleto avrebbero lasciato un vuoto?

Sono gli ergastolani ostativi, ossia i cattivi per sempre, quelli che dovrebbero morire in galera, ricordate? Quei criminali che firmavano i loro documenti con la scritta: Gli ergastolani in lotta per la vita di Spoleto. Alcuni di noi sono arrivati a Spoleto dopo un lungo pellegrinare da un carcere all’altro, “come ultima spiaggia”, ci era stato dato come messaggio. Ecco: qui potrete studiare, potete avere il computer, oltre che a molte altre distrazioni, ma non rompete i coglioni e accettate il fatto che dovete morire in galera!

Ma noi, teste dure, non abbiamo capito un cazzo. Per esempio, non abbiamo capito che sollevare il tema dell’ergastolo ostativo avrebbe potuto generare dei “sospetti”. Ogni nostro discorso sul tema dell’ergastolo mirava ad un cambiamento di prospettiva. Scusate, siamo stati degli “stupidi” ma voi avete dimostrato d’aver paura di 4 disgraziati.

Perciò, scusate ma la lotta continua…

“Ora la speranza è che nulla si disperda di tanto impegno e lavoro. I detenuti interessanti non abbandonino la strada intrapresa e siano seminatori di buona prassi”… (Direttore C. R. Spoleto) Ci conti pure, i detenuti interessanti porteranno avanti la loro lotta per la vita con la consapevolezza che tra i malvagi ci sono anche delle persone di buona volontà…

Gino Rannesi

Opera,  novembre 2012

 

Risposte e Commenti

 

ROSSANA –Chi non muore si risente. Davanti a me quanto hai scritto il 20 e il 27 ottobre.

Felice di risentirci. Hai perso 8 Kg? Solo? Scrivi:-riprendermi il mio tempo per fare le cose che mi fanno bene, tipo lavori all’uncinetto, con i ferri, il ricamo… Beh, nel rileggere queste cose non potevo che ripiombare in un passato remoto. Questi lavori li faceva mia nonna, li ho visti fare a mia madre. Dunque per certi aspetti saresti una donna all’antica? Pensa se la Minetti fosse  capace di fare di queste cose. Prima mi era antipatica, la Minetti intendo, ma dopo averla vista sfilare sulla passerella con pochi vestiti addosso l’ho molto rivalutata…

Quanto dice Andrea mi piace:-tutto funziona perché ognuno fa bene all’altro.

Tutto funziona quando ognuno fa bene all’altro, chi ha orecchi per intendere intenda…

Per quanto riguarda la corruzione, e di questo ne sono fermamente convinto, è l’origine di tutti i mali, senza la quale non ci sarebbero altre forme di criminalità. Ti lascio tra le braccia di Andrea prima,  in quelle di Morfeo dopo. Un affettuosissimo abbraccio.

Gino.

 

ALESSANDRA LUCINI –Ciao pupetta,  rileggo quanto hai scritto il 20 e il 28 ottobre e mi scappa da ridere. Scrivi: lo sapevo che non avresti mai perso la tua grinta… e come sempre dico io, hai un’arma da usare, è la penna…

Va bene, ti credo, voglio crederti, anche se allo stato la penna mi ha portato a 1500 Km da casa “mia”. Ma, si sa, chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso. Hai definito il mio scritto “lo spartano” un regalo. Beh, grazie, ma sappi che di questi regali tu me ne hai fatti tanti. Condivido il tuo ultimo scritto.

È una democrazia mascherata”… scrivi: “la cosa che fa più rabbia sai qual è? Che per andare a votare questa gentaglia bisogna avere la fedina pulita”… Per la miseria! Vuoi vedere che la maggioranza dei siciliani che non si sono recati alle urne…

Ciao Ale, a presto. Nell’attesa stammi bene.

Un affettuosissimo abbraccio. Gino.

 

PINA – Ciao Pinuzza cara, eri preoccupata per il fatto di non sentirmi? Eccomi qua. Noi due abbiamo qualcosa in comune, entrambi parliamo di qualcosa che però sembra non arrivare mai. Tu parli sempre del fatto che devi partire mentre io puntualmente dico che voglio uscire. Ah! come è sta cosa? Boh! Mi fai tanto ridere, ma quale pensione vai cercando? Non lo sai che c’è la crisi?

Ci sono quei magnaccia che devono mandare avanti la baracca e tu, che fai? La pensione?… Scrivi: “Siamo circondati da delinquenti che si proteggono e che si leccano il culo a vicenda”… Questo deve essere un motivo perché si vada a votare. L’astensione favorisce la dittatura. Io se potessi voterei eccome.

Ciao Pina la tosta. A presto. Baci. Gino.

 

NATALINA –Ciao Natalina, felice di risentirti.

Rileggo quanto hai scritto il 28 di ottobre e  nel farlo noto che la tua di rabbia supera di gran lunga la mia. Scrivi: “ormai da qualsiasi parte ci si gira c’è solo corruzione, non si salva nessuno”… Ormai? Ma come ormai? Io ho qualche decade più di te,  almeno credo,  ragion per cui penso di poter affermare che corrotti e  corruttori vanno a braccetto da molti decenni or sono. Certo, in questo momento qualcuno ha fatto saltare il tappo. In questo momento siamo governati da persone che nulla hanno a che spartire con la politica. L’alta finanza, le banche vanno salvate etc. etc.. Per fare ciò bisognava che la classe politica fosse messa all’angolo…  non mi dilungo. Chi sono i veri delinquenti? I veri delinquenti sono coloro che hanno ucciso le speranze dei giovani. Grazie per il grande, ma devo informarti che sono alto solo 1.75 cm senza scarpe però.

Ciao un forte abbraccio. Gino.

 

CELESTE –Ciao Celeste, sono contento che tu ci sia. Saperti preoccupata per la sorte di tuo nipote mi rattrista tanto. Nei momenti più disperati ho chiesto aiuto a Dio,  nel farlo ho usato l’astuzia, ossia, lo costringo ad ascoltarmi. Come saprai nostro Signore Gesù Cristo tra le altre cose ha detto: In verità in verità vi dico; qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, egli ve la darà. Ecco, chiedi a Dio in nome di Suo Figlio, difficilmente questo farà fare brutta figura a Suo Figlio il prediletto… Ti posso assicurare che sono stato ascoltato tantissime volte.

La cena, certo che mi ricordo, devo forse ribadire di essere uomo di parola? Scrivi: ti posso chiedere come ti trovi con i tuoi nuovi amici?…

Pupa, ma quali nuovi amici, li conoscevo già quasi tutti. Tutta gente che ha già scontato dai 20 ai 30 anni di galera. Qui tutti sono stati sottoposti al regime del 41 bis,  di molti ho riconosciuto la voce. Certo che ho la stanza singola e ci mancherebbe altro, sin tanto che sarò ritenuto pericoloso, mi spetta la cella singola. Niente lavoro, non ce n’è, e quello che c’è non lo farò mai: “mi stanca”.

Ok, con l’augurio che tutto possa andare per il meglio, ti abbraccio affettuosamente.

 

NICOLETTA CEOLIN –Ciao Nicoletta, ho letto con molta attenzione quanto hai scritto il 28 ottobre. Scrivi: “Dobbiamo uccidere questa maledetta cultura del capro espiatorio… Dio saquanto mi trovi d’accordo. Tale società non può fare scuola di riabilitazione. Ma poi perché?

Perché rinunciare al capro espiatorio di turno? Ma allora che fare? Mi verrebbe da dire: con lo Stato contro lo Stato…

 

NADIA –Ciao amore mio, sei tornata ed io sono rifiorito. Oggi ho visto Nicholas, bellissimo. Per Natale vorrebbe la moto a 4 ruote. Gli ho ricordato che lui ha solo 9 anni e si è incazzato: Non sono piccolo”. Ho visto anche la sua mamma. Abbiamo parlato di te e di quanto stai facendo per la lotta contro l’ergastolo ostativo. Ormai sei un mito. A presto. Ti adoro.

Baci, tuo Gino.

P.s. Dov’è Sabina?

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8 pensieri su “Quando i cattivi lasciano un vuoto, di Gino Rannesi

  1. rossana in ha detto:

    Buongiorno Gino 🙂 non avevo letto il manifesto ma leggendo te anch’io sono sobbalzata 🙂 per via delle notizie che riporti in merito al direttore del carcere di Spoleto.. beh se devono essere uno sprone a non mollare ben vengano anche se come dici tu hanno avuto paura di 4 disgraziati 😦 comunque.. veniamo a te e alla Minetti che senza vestiti vale qualcosa.. questo è indubbio vista la giovane età e visto il tuo occhio lungo e palato sopraffino 😀 dici che sono all’antica per i lavori che faccio ? si forse si 😉 li so fare da sempre, li faceva mia madre e mi fanno bene dentro perchè mi quietano.. non abbastanza per domare lo tsunami che sono ma stimolano le mie capacità manuali.. Sono un mix di moderno e di antico come vedi e questo mi permette di stare bene ovunque 🙂 e dimmi di te invece, se li dove sei ora hai la possibilità di studiare, di fare teatro .. mi farebbe piacere per te perchè hai tutte le carte in regola per dare il meglio di te e in quel contesto il tuo meglio vale doppio.. Riguardo invece alla corruzione e al suo essere il male di sempre sono d’accordo con te ma a braccetto con la corruzione cammina il potere … e il poveraccio paga…….. comunque caro Gino ora vado tra le braccia delle incombenze domestiche :-/ altrimenti non mi sento a posto con me 🙂 spero di rileggerti quanto prima ,, un abbraccio .. Rossana 🙂

    ps. non mollare mai 😀

  2. Pina in ha detto:

    Gino amico mio , di questo ne puoi essere sicuro 😉 come non si può non esserlo , riesci a rendere tutto allegro ?????????? Sai quanto rende …..assai assai.
    Cavolo allora stanno sentendo la vostra mancanza , si sono spenti e si sono ammosciati i ( fiori ) , la cultura elimina il pregiudizio che va a braccetto con l’ignoranza , che tristezza vedere questi fiori ridotti cosi , privi di vita, ma il bello , che è voluto , per un sistema che non ha di umano, altrimenti sarebbe più comprensivo, per comprendere che cosi non va , e che occorre un vero cambiamento…le chiacchiere son chiacchiere , basta con sta commedia che fa solo chiaggere…
    Stiamo attraversando un epoca , che non garantisce niente , tropi pupazzi e pupazetti , sono nati o stanno nascendo , chi sa che ci aspetta, una rivoluzione interiore molto forte per far uscire quel buono che c’è ….Ma …
    riuscirà ????? Quando ci sono due mali che si scontrano , ne traggo solo ” liberazione O dolore “.
    Il tempo passa per la pensione , ma l’uccellino , mi a detto di farmi sentire a dicembre , lo stanno rassettando hahahahaha…sono maestri autorizzati e pagati , non per muoversi , ma per rallentare il tutto.
    Cosi la mia partenza per l’Australia viene rimandata…proprio adesso ho visto mia figlia in video , e le mie nipotine,
    certo , vorrei essere la per aiutarla , specie adesso che c’è Giuliano il mio nipotino che non ho abbracciato perchè lontano , tutto è triste , pensando non solo a me ma anche agli altri , che mancano gli affetti dei propri cari .
    Avanti basta chiangiuta , nu serve ,ama arririri , come u facemo sempre , picchi solo accussi passa la iurnata , cu frisco e lu caoro e tuttu col nostro core , picchi chiddu c’è sempre e ci sostiene
    Luttamu sempre , pi la libertà , e non mostriamoci insicuri ma sempre chiù tosti di prima, pichì iddu u sape , e noi niente rallentamento , rafforziamoci e tiramo nanzi , aspettando , l’inaspettato , ma cavolo si affecerà prima o poi , mostrando il suo vero volto …picchi da quando ero nica , mi dicevano che era uno co li corna , chiamato diavolo .
    Ciao Gino , stammi bene 😉 un abbraccio affettuoso

  3. rossana in ha detto:

    arieccome 🙂 ho letto l’articolo per intero scritto nel Manifesto e questa è stata la mia risposta che ti giro con piacere: ” letto l’articolo e penso che gli uomini ombra hanno fatto troppa luce e troppo clamore che non devono assolutamente avere per non mettere in dubbio e in ombra uno stato deficitario e assente riguardo il sistema carcerario..” ovviamente è difficile ricostruire il tutto altrove ma non è impossibile.. quindi non mollare mai 🙂 ne tu e ne gli altri 😉 rossana

  4. giuseppe in ha detto:

    Ciao Gino,ma cosa dici? Ma come fai a pensare che qualcuno possa aver considerato il vostro impegno culturale,sociale,e costituzionale….un aggravante,un pericolo alla stabilità mentale di tutta la popolazione detenuta? Nn è vero!
    Qui cè un disegno molto più strategico,vi vogliono uccidere subito,poichè in tempi di crisi è inammissibile che uno Stato fascista,possa dar da mangiare PANE-E CULTURA, graduitamente a dei “morti viventi”……Cosa se ne fanno della vostra cultura? Questa produce danni seri amico mio……….Ieri propio ho avuto la conferma che un uomo di questa società,pieno di se,pieno di spirito vendicativo,deciso a ritenere la vostra sofferenza a vita,un atto di giustizia giusta…………Insomma il classico forcaiolo!
    BHé,quest uomo,lo avete rovinato per sempre,mi diceva che dopo la lettura di un libro scritto da Carmelo Musumeci,tutte le sue certezze sulla giustizia giustizialista,sono di colpo crollate…ahahahahah
    AMICO MIO,DOVUNQUE TU SIA……..CONTINUA A LOTTARE,PERCHè INSIEME A TE Cè QUEL UOMO EX FORCAIOLO,CI SIAMO NOI,E SPERIAMO CHE LA VOSTRA CULTURA ENTRI IN QUANTE PIù CASE POSSIBILI
    E POSSA RIFORMARE PENSIERO, SENSIBILITà,
    AMICO MIO,SPOLETO è STATO UN INIZIO
    CHE NN POTRà MAI PIù ESSERE PIù “ARRESTATO” VOI RAPPRESENTATE UNA RISORSA IMPORTANTE
    PER LA PREVENZIONE DEL CRIMINE…………..PER QUESTO I CATTIVI VI ODIANO!
    TI ABBRACCIO GINO! UNA VOLTA UN TUO SCRITTO MI FECE PIANGERE,ORA NN PIù! SORRIDO….PERCHè DESIDERO CHE QUEL PIANTO POSSA COINVOLGERE LE MENTI GIURIDICHE DI QUESTO SCHIFOSO SISTEMA GIUDIZIARIO……..CIAO!

  5. Ciao Gino, è la prima volta che ho letto di te e che commento. Da quello che ho letto mi sembri una persona forte e intelligente. Riprendi in mano la tua penna e lotta, fa bene a te e fa bene a noi che con il pensiero vi siamo vicini e cerchiamo di condividere come possiamo la Vostra vita.

  6. Alessandra lucini in ha detto:

    Non posso risponderti di corsa, non lo farei mai, sono felice di vedere il tuo scritto ma quando torno me lo rileggo e ti rispondo. Meriti attenzione caro ragazzo e non una toccata e fuga, torno sul tuo scritto più tardi, ora devo fuggire via come un fulmine.

  7. Alessandra lucini in ha detto:

    E rieccomi qui, ti chieso scusa se ho tardato a commentare, ma sono state giornate di fuoco per me, corsi e prove, lavoro e casa e ieri sera volevo tanto risponderti ma quando sono arrivata gli occhi si chiudevano da soli… non vedevo più neanche le parole sul pc. però non ti ho mica dimenticato, anzi, proprio perchè non sono riuscita a risponderti ti pensavo ancora di più. Mi dici che l’arma della penna ti ha portato lì? Sai che cosa penso? Che sei finito lì perchè in quel posto hanno bisogno di te, usa la tua esperienza di Spoleto per creare un’altro ambiente come quello che ti hanno lasciato, io spero che avendovi sparpagliato per tutta l’Italia, voi avete una grande occasione di parlare anche con altri, e forse non è il caso che ti ha portato lì, forse c’è proprio bisogno di una persona come te, lì dove sei adesso.
    Ti abbraccio Gino con l’affetto che tu ben sai, carina la battuta dei sicilinai che non si sono recati alle urne, ma lo vedo un atto che ci dimostra che hanno preso coscienza , ciao simpaticone 🙂

  8. Laura Rubini in ha detto:

    Caro Gino, rieccomi. Eh si, sono tornata. E grazie del benvenuto! 🙂
    Ho letto la tua risposta di settembre ed ora quella di novembre, quindi ti rispondo direttamente qui……….che dirti…………….ho ripreso a lavorare e si corre, si corre, si corre…………..ho mal di schiena un pò per il lavoro, un pò per tenere in collo quella “piuma” di mio figlio! Se mangia meglio così, è tutta salute!
    Siamo quasi a metà dicembre e anche se so che in questo periodo non è facile per voi detenuti, ti faccio lo stesso i miei più cari e sinceri auguri di Buon Natale, perchè Natale vuol dire SPERANZA e la speranza – voi lo sapete – non muore mai.
    Quindi caro Gino, BUON NATALE DI SPERANZA 🙂
    A presto, Laura R.

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