Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Lettera al Prof. Pugiotto… di Pasquale De Feo

Dopo la lettera al giornalista Giovanni Aversa (vai al link https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/10/29/lettera-a-giovanni-anversa-di-pasquale-de-feo/), pubblico un altra lettera di Pasquale De Feo -detenuto a Catanzaro. Questa lettera è indirizzata al professore Andrea Pugiotto, docente dell’Università degli studi di Firenze.

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Egregio Prof. Pugiotto,

Sono un ergastolano ostativo da circa trent’anni in carcere; sono molto contento che lei partecipi al convegno del 2 ottobre al Senato, dove si discuterà dell’abolizione dell’ergastolo.

Comprendo che le tematiche del carcere sono per lo più sconosciute, perché i media riportano la realtà artificiosa che i funzionari e i politici di turno gli propinano. Essendo cresciuto in questo luogo conosco bene il sistema e la realtà carceraria. Con questa mia lettera vorrei darle qualche delucidazione in più e anche esporle alcune riforme che andrebbero fatte.

Faccio una premessa; l’amnistia non risolverà i problemi. Potrà alleggerire per qualche anno il sovraffollamento, ma poi tutto tornerà come prima. L’amnistia serve  alla magistratura per alleggerire i milioni di processi che hanno accumulato mentre pensavano ad altro..

Le carceri sono i luoghi più illegali delle istituzioni del Paese. Pertanto, parlare di fine rieducativo della pena, come stabilisce l’art. 27 della Cost., sono parole vuote prive di contenuto.

Le statistiche  e i numeri che riferiscono i funzionari del ministero della Giustizia sono elasticizzati secondo la convenienza del momento, ma non sono mai veritieri.

I 46000 posti disponibili non sono reali, perché in una cella da un posto letto, se ne possono mettere tre di letti, come di celle che, dallo spazio di tre posti letti ce ne mettono nove di letti Da questo può comprendere che i posti letto si possono moltiplicare.

I cani per legge devono avere 14 metri quadrati di spazio; i maiali devono avere 9 metri quadrati; i detenuti, come stabilito dal CPT (Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio Europeo), devono stare in uno spazio non inferiore ai 7 metri quadrati, ma questo diritto a noi non viene riconosciuto. I nuovi padiglioni che sono stati costruiti nelle carceri (limitano ancora di più il poco spazio che avevamo) sono illegali, perché nel codice penitenziario è stabilito che di detentu devono avere la cella singola. Solo in casi eccezionali possono essere messi in due, con il consenso di entrambi. Invece hanno fatto celle con tre posti letto, che subito sono diventati sei posti e presto diventeranno nove posti letto.

Anche da questo può capire il motivo dell’ostruzionismo  per introdurre il reato di tortura nel codice penale.

Ci sono norme che risalgono alla dittatura fascista, che nullla hanno a che fare con la Costituzione e con l’Unione Europea e la sua Convenzione.

E’ possibile fare riforme a costo zero, anzi si recupererebbero risorse che sono disperse in una repressine cieca, dettata solo dall’oppressione: chiudere le case di lavoro e le colonie agricole, che non hanno niente della loro terminologia, ma è solo altro carcere. Sono misure di sicurezza di mussoliniana memoria, che sono state abbinate alle condanne oppure applicate in base alla pericolosità sociale di ricordo lombrosiano.

Le carceri e le sezioni adibite a queste obsolete istituzioni possono essere usate per dare sollievo al sovraffollamento, con nuovi spazi e risorse per questo scopo.

In molte carceri ci sono le sezioni adibite alla pena alternativa della semilibertà. Questo strumento consente di andare a lavorare fuori tutto il giorno e la sera tornare in carcere a dormire. Potevo comprendere cinquant’anni fa, ma oggi, con tutte le tecnologie disponibili è uno spreco di spazi e di risorse, e si potrebbero chiudere queste sezioni e mandare a dormire i detenuti in semilibertà  a casa.

Rendere automatica l’applicazione delle pene alternative, togliendo una mole di lavoro ai magistrati di sorveglianza. Così possono fare il loro lavoro, “sorvegliare l’esecuzione della pena”, lasciandogli il controllo esterno. Principalmente si elimina tutta la burocrazia che opprime tutto il sistema, perché nlle pene alternative ci mette becco tutto l’apparato repressivo, che limita opponendosi, nella totalità, alla concessione delle pene alternative.

Eliminare le misure di sicurezza o usarle come pene alternative, poiché una persona dopo avere scontato la pena deve avere il diritto di rifarsi una nuova vita ovunque ritenga opportuno, e non deve essere costretta a rimanere nel luogo  dove ha commesso i reati, e c’è quel brodo di coltura che ha contribuito alla sua devianza. Lo Stato con queste norme è più criminale di chi commette i reati, perché alimenta la recidiva invece che combatterla.

Chiudere le sezioni dei regimi di tortura del 41bis, sia perché la tortura è indegna di un Paese che si definisce civile, e sia perché 700 detenuti sepolti vivi occupano lo spazio di 20000 detenuti, altrettanto in quanto a risorse.

Tutte le associazioni internazionali, la Corte dei diritti dell’uomo, l’ONU e persino gli USA hanno scritto a chiare lettere che il regime del 41 bis è TORTURA.

Purtroppo da vent’anni in Italia è stata istituita la pena di  morte e la tortura nel silenzio omertoso di tutti; l’ergastolo ostativo è una pena di morte anche se diluita nel tempo; la Corte Costituzionale ha smentito più di una volta se stessa, perché con una sentenza ha ritenuto l’ergastolo costituzionale perché c’è l’istituzione della liberazione condizionale dopo 26 anni di carcere, pertanto l’ergastolo non è perenne, viceversa ha confermato in varie sentenze l’art. 4 bis, che rende l’ergastolo ostativo perenne per tutta la vita, fino alla morte biologica.

Il 41 bis è tortura senza se e senza ma. Se lei sapesse tutte le norme che sono applicate, stenterebbe a crederci, ma la censura dello Stato fa buona guardia. Anche per questo hanno creato un solo tribunale speciale per discuterlo, quello di Roma; sinonimo dei tribunali speciali di Mussolini.

Tutti i tossicodipendenti dovrebbero essere messi in strutture dove siano curati. Tenerli in carcere ed imbottirli di psicofarmaci per farli dormire tutto il giorno, non li aiuta, perché, quando sono scarcerati, “si svegliano” e ritornano a  fare quello che facevano prima, fare reati per procurarsi i soldi per la dose.

Alcuni anni fa fu inaugurata, dall’allora Ministro della giustizia Roberto Castelli, una struttura pilota per la cura dei detenuti tossicodipendenti. All’interno c’erano solo medici ed infermieri, mentre la polizia penitenziaria sorvegliava il perimetro esterno.

Come purtroppo succede nel Paese, le cose buone rimangono solo ottime intenzioni, e quella struttura è rimasta pilota.

I malati non li possono curare con la galera e con gli psicofarmaci, perché in questo caso si rinvia solo il problema, e tutto diventa un girone infernale senza fine.

C’è un carcere, Bollate (Milano), che è nato come carcere pilota, i risultati sono stati superiori alle attese, ma, con tutto ciò, è rimasto ancora un carcere pilota.

La media nazionale di recidiva in Italia è al 70%, con punte massime in alcune località del 90%. Il carcere di Bollate è riuscito portarla al 10%. Neanche la civilissima Norvegia è riuscita a portarla così in basso; loro sono al 20%.

Ogni punto di recidiva costa allo Stato 51 milioni di euro. Il 60% in meno di recidiva equivale a circa 3 miliardi di euro, che potrebbero  essere usati per costruire un sistema penitenziario da paragonare alla Norvegia, e creare una rete esterna per supportare i detenuti che finiscono di scontare la pena. Oggi tutto è lasciato alla bontà dei volontari, che sono anche ostacolati dal sistema penitenziario. Basterebbe far diventare tutte le carceri italiane come  Bollate e, nel giro, di un decennio, si vedrebbero i risultati.

Viene naturale chiedersi perché non è fatto. Il motivo è semplice. C’è un apparato mastodontico della repressione, l’unica industria nel Meridione che non conosce flessione, che ingoia miliardi di euro all’anno senza controllo, che non vuole queste riforme, perché non vogliono perdere il potere che esercitano nel Paese, i privilegi di cui godono e il pozzo di San Patrizio cui attingono. Per questo motivo la tensione deve rimanere sempre alta, la pericolosità sempre attuale, e la criminalità sempre più forte.

Bisognerebbe abolire le leggi emergenziali che hanno incancrenito la vita del Paese. Persino un ignorante come me capisce che sono anticostituzionali, perché fanno a pugni non solo con la Costituzione, ma anche con le libertà civili e con la stessa legge a cui tutti siamo soggetti.

Con l’art. 4 bis hanno tolto ogni speranza, perché con l’ergastolo ostativo si è destinati e morire in carcere ed è peggiore della pena di morte, perché non c’è bisogno di un coraggio momentaneo, ma di tutta la  vita.

Con l’art. 41 bis hanno istituzionalizzato la tortura. Ci sono persone che da vent’anni sono seppellite vive in questo regime.

Hanno limitato con varie alchimie ogni accesso alle pene detentive usando la burocrazia come sistema di controllo e repressione.

L’art. 416 bis è usato come un manganello, condisce ogni pietanza come il prezzemolo, un reato non reato, pertanto uno strumento  micidiale, simile a quelli delle dittature; arrestare e tenere in carcere per tanti anni le persone senza che mai abbiano commesso reati.

La legge Pica non è mai morta. Ha continuato a rendere un inferno il Meridione, come fecero le SS piemontesi dopo la sua conquista e feroce occupazione di tipo coloniale.

Sui Tribunali.. ci sarebbe da riformare la custodia cautelare e i riti alternativi.

La custodia cautelare è diventata una consuetudine. Si arrestano persone ritenendole già colpevoli, rovinando la vita di migliaia di persone. Sarebbe giusto limitarla al minimo, non più del 10%.

I riti alternativi dovrebbero diventare una facoltà dell’imputato.. scegliere quale rito sia più adeguato alla sua difesa. Un diritto e non una concessione della corte con l’assenso del PM. Se ci fosse questo diritto, oltre il 60% dei processi sarebbero celebrati con i riti alternativi, con un risparmio economico, di tempo, e di processi definiti, evitando l’accumulo di milioni di processi e una lentezza che ci relega negli ultimi posti al mondo, con condanne annuali della Corte europea dei diritti dell’uomo.

L’industria repressiva blocca ogni cambiamento, perché le riforme eliminerebbero lo strapotere che ha nel Paese. Il potere di ricatto è talmente forte, che la paura impedisce persino di discutere dei loro metodi illeciti. Ci vorrebbe uno scatto d’orgoglio da parte di tutti, affinché il Paese ritorni dove è giusto che sia, “nei Paesi civili”.

Dal carcere il mondo si vede in modo diverso, perché noi viviamo sulla nostra pelle i soprusi e la repressione collettiva. La Costituzione stabilisce che la responsabilità è personale. Viceversa, nel Meridione, è collettiva, anche se lo è sempre stata. Una volta si chiamavano stati di assedio per il brigantaggio, oggi si chiamano emergenze per la mafia.

Le ho portato la mia testimonianza, quella di un meridionale discendente dei briganti, che, come teorizzò Cesare Lombroso, siamo per conformazione genetica propensi a delinquere. Pertanto non devono punire il reato, ma attuare una repressione etnico-generazionale, affinché capiamo quale deve essere il nostro posto di brutti-sporchi-e-cattivi.

La ringrazio per il tempo che mi dedicherà, e mi scuso se in alcuni punti sono andato fuori tema.

La saluto cordialmente, augurandole ogni bene.

 

Catanzaro 2 ottobre 2010

 

De Feo Pasquale

 

 

 

 

 

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3 pensieri su “Lettera al Prof. Pugiotto… di Pasquale De Feo

  1. icittadiniprimaditutto in ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Mi ripeto sempre lo so, ma ti stimo così tanto che non posso fare a meno di dirtelo. Sei un grande Pasquale, e per l’ennesima volta mi chiedo. Ma come fanno a tenerti lì dentro, saresti tanto utile fuori. Ma vedo con piacere che anche se sei lì non rinuncia a far sentire la tua voce, tocca a me farla girare e farla sentire ad altri. Tocca a tutti noi veramente, tutti noi che abbiamo il grande onore e piacere di leggerti e di esserti amici.
    Un grandissimo e fortissimo abbraccio e come sempre. Grazie di esistere.

  3. Antonella Esposito in ha detto:

    Ciao DE FEO come stai?leggendo quello ke hai scritto sai cosa mi fa sorridere?ke ogni detenuto debba avere 7metri quadri di spazio siii!!ma dove?ma se a poggioreale 8 detenuti ne hanno menooo e dico 8 DETENUTI…..o signore DE FEO questi sono impazziti lo sai?Siii!!La cattiveria pura a sta gente ke deve mettere leggi o già le ha messe…gli ha consumato il cervello….mi viene da ridere nn xkè mi piaccia tutto questo èè??Assolutamente ma solo perchè sono un ammasso di chiacchieroni viscidi,dissamorati dell amore xgli altri,provocatori,buffoni ke pensano solo ad abbuffarsi con i soldi degli altri e mandano la popolazione all astrico,e al cimitero.IO sono di unn idea vorrei tanto ma, nessuno ascolta…perchè la gente nn si ribella alle votazioni?se nessuno votasse xnessuno si arriverebbe a qualcosa o no?Penso prorpio di si solo ke gli italiani nn hanno il coraggio, mi dispiace dirlo perchè sono un italiana per sfortuna…ma è cosi,amo l italia per le sue bellezze amo Napoli xkè sono napoletana ma nn è detto ke essendo napoletana ami tutto di Napoli!Darei nn sò cosa per cambiarla ma…come??Da sola ke faccio?Se si farebbe cosi cambierebbero tante cose anche per voi dentro ma…sai cosa assole a questa gente?L egoismo,il pensare a se stessi e nn al prossimo,io nn sono cosi nn ci riesco nn è nel mio DNA,eppure la bibbia è un libro cosi sano e conosciuto in tutto il mondo,dove una scrittura dice:ama il tuo prossimo come te stesso.Sono parole dette da Geova Dio ma…nn se ne frega nessuno.Sai cosa penso DE FEO?penso ke tutti ricordino il diluvio universale ke portò DIO no?Lo penso perchè allora quando Noè portava la parola del SIGNORE dicendo ke sarebbe avvenuto,nessuno ci credeva gli ridevano in faccia continuando la loro vita di tutti i giorni fregandosene della parola di DIO,ecco quello ke fa la POLITICA,CI RIDE IN FACCIA facendo soffriere il genere umano,ma da nn dimenticare amico mio,ke DIO arriverà di nuovo!Nn con il diluvio ma, peggio… la sua IRA sarà una cosa al di sopra del diluvio secondo me,e questo c è scritto nella bibbia,ma loro se ne fregano ancora,pensando solo alle loro tasche.Se io iniziassi a scrivere un libro e …arrivassi alla meta’ e mi fermerei,perchè nn ne avessi più la possibilità per qualsiasii cosa xtempo,per salute o altro,e ti chiederei:DE FEO CONTINUERESTI TU XME?Credo tu nn ti rifiuteresti e cercheresti di seguire il mio argomento ma…..si capirebbe che nn è la stessa persona a scrivere ti pare?La bibbia è un libro scritto da 40 o 44 persone a suo tempo, scusami ma nn ricordo con esattezza,ma il primo con l ultimo nn si sono mai incontrati come tanti altri ke l ahnno scritta no?Eppure nn fa una piega,sembra scritto dallo stesso scrittore,quindi se ci si pensa si viene al punto ke si ci chiede:ma può mai essere ke un libro cosi l abbia scritto l uomo?Noo perchè se la leggi te ne renderai conto che nn può essere,quindi ti dirai:esiste DIO!Io ci credo e,credo anche che se il genero umano nn farà qualcosa per cambiare agli occhi di DIO in positivo,quando avverra di nuovo la grande pulizia,per parecchi di noi sarà troppo tardi,si mi ci metto anche io anche se sto facendo di tutto per piacere a DIO e a nn fare errori ma ki può saperlo,sarà lui a decidere se sarò all altezzadi stare su un mondo nuovo ,dove nn esisterà un governo umano ma il suo governo e sicuramente sarà quello giusto,alloora siiiii.. ke si dirà LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI,e nn ci sarà il ricco e il povero, l ammalato e il sano,i liberi e i detenuti ma….saremo tuttii uguali e nessuno desidererà quello dell altro perchè DIO è un DIO giusto le leggi le darà giuste e nn farà mancare nulla a nessuno di noi con le proprie famiglie,allora sii ke la legge si rispettera e il proprio governante si amerà davvero,perchè lui penserà solo ed esclusivamente al bene del suo popolo.Bè io da piccola mi è stata insegnata questa religione e nn la amo solo perchè mi a mamma me l ha insegnata,crescendo ho allontanato questa religione da adolescente,quella è un età spaventosa,gli ormoni vanno da sè iniziano a fare e yuuuuhuuuuuuhahahahahahhahahaha sul seriooo!!!impazziscono si scatenano è la crescita!Allora sai seguivo amicizie nn corrette per una ragazzina e via via ho fatto cose ke fanno tutte le ragazze di questa terra il primo amore ke fa soffrire e via dicendo,ma sai nel mio cuore c era sempre solo lui,nn riuscivo a legarmi a un altra religione anche se ho ascotato i cattolici gli evangelisti,nulla contro di loro per l amor di DIO ognuno è libero di fare e credere a cio ke vuole ma….nn lo sò,nn mi rendeva come mi ha reso oggi,serena,mi ha aiutato con le mie numerose e interminabili ansie,depressione,ma da quando studio di nuovo da alcunni anni,mi sento meglio,sono piu calma xkè ero una schizzata ke perdeva subito le staffe e litigava anche con gli uomini anche hahahahaha va bè meglio nn raccontare tanto di mè nn è ke ne vado tanto fiera ma,ora posso dire ke sono quasi fiera di me,da quando ho capito cosa è giusto mi sento impace con me stessa e con gli altri,prima nn trovavo pace e avevo un sacco di perchè, adesso grazie alla bibbia ke nostro signore ci ha lasciato e siamo in gradi di leggere e interpretarla,ho parecchie risposte ai miei perchè,e quindi i miei occhi vedono le cose più colori in questo mondo dove si vede solo o quasi in bianco e nero.DE FEO se vuoi ke i tuoi occhi vedino come i miei basta dirlo e la prossima volta ti parlero di piu,oppure ascolta qualche testimone di Geova con la bibbia in mano daranno risposte precise.Mi ha fatto davvero piacere risponderti e spero di farlo di nuovo a una tua risposta,un abbraccio a presto da Antonella.

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