Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Salviamo Giovanni Mafrica dall’Assassino dei Sogni di Parma

Molte volte in questo Blog abbiamo parlato delle pessime e illegali condizioni del carcere di Parma,  dei soprusi che vengono inflitti ai detenuti in un posto che dovrebbe, secondo la Costituzione, rieducare e che qualcuno ha definito “lager”di PARMA.  Di recente abbiamo pubblicato una lettera di Giovanni Mafrica:

https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/08/17/da-giovanni-mafrica-trasferito-nel-carcere-di-parma/

uno degli 18 ergastolani che alla fine dello scorso mese di luglio hanno subito la deportazione da Spoleto a vari carcerei d’Italia. A Giovanni è toccata una brutta sorte: Parma, appunto. Ora Giovanni Mafrica è in isolamento, per aver pacificamente reclamato il rispetto dei suoi diritti.

Leggete questo documento: se non fossimo ormai abituati ad ogni sorta di angheria, ci sarebbe da non crederci, ma purtroppo queste notizie sono confermate da più parti e c’è anche un’altra notizia che qui non viene scritta, ma che è testimoniata nelle lettere di chi vive in quel posto infame: i detenuti dopo il colloquio con i familiari vengono spogliati nudi per il controllo…  

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Salviamo Giovanni Mafrica dall’Assassino dei Sogni di Parma

Le violenze legali in carcere sono ormai riconosciute da tutti,  persino dagli interventi del Presidente della Repubblica.

E i funzionari dal cuore nero del Dipartimento Amministrativo Penitenziario creano dei mostri istituzionali per continuare a nutrirsi e a esistere.

Il carcere di Parma purtroppo è uno di quei mostri.

Proprio l’altro giorno ho ricevuto una lettera da un compagno detenuto in quel lager, con  questa notizia:

-(…) Oggi è accaduta una cosa spiacevole: a Giovanni, che gli volevano mettere uno in cella, o doveva lui trovare compagnia, l’hanno portato alle celle di punizione perché  s’è rifiutato di stare in compagnia perché ergastolano e perché c’erano altri detenuti che avevano breve pene temporanee. Da quando è venuta l’onorevole Rita Bernardini e Giovanni ha parlato con lei denunciando l’ingiusto trasferimento che ha subito dal carcere di Spoleto per rottamazione della sezione AS1 e per gli abusi e soprusi che ci sono nel carcere di Parma, la Direzione dell’istituto l’ha preso di mira (…).

Anche Susanna Marietti aveva parlato di Giovanni Mafrica nel suo articolo pubblicato nel manifesto del 4/09/2012,  dal titolo “La diaspora dei bravi ergastolani”:

-Inspiegabile il trasferimento dei detenuti da Spoleto (…) Giovanni Manfrica era iscritto al IV scolastico dell’istituto d’Arte. Adesso è a Parma, in una galera alla quale troppe volte sono uscite testimonianze di condizione di vita interne indecenti, da dove denuncia che nessun corso scolastico è attivo e che non vi è dunque permesso di continuare il proprio percorso di studio.

La verità è che per molti il carcere in Italia non è altro che una discarica sociale dove buttare i cuori, le menti e i sogni degli umani più sfortunati e più deboli.

E ci sarà pure una ragione perché in carcere non si trovano detenuti politici corrotti, industriali che inquinano, burocrati che rubano, funzionari di Stato che torturano per lottare contro la mafia,  per esserlo più di loro.

Forse l’unica ragione è che probabilmente questi delinquenti istituzionali hanno il portafoglio pieno e qualche santo in paradiso.

Per questo motivo chiedo alla società civile di attivarsi di salvare l’uomo ombra Giovanni Mafrica del lager di Parma.

 

Carmelo Musumeci

Carcere di Padova,  ottobre 2012

 

 

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2 pensieri su “Salviamo Giovanni Mafrica dall’Assassino dei Sogni di Parma

  1. Pina in ha detto:

    Si parla di salvare , salvare ,salvare , ma la voce e troppo lenta , c’è bisogno di una voce forte , che giunga e pieghi questi cuori duri , neri e deformi ,che per anni hanno portato un grande danno a tanti cuori , che infettati hanno smesso di amare e mancando questa miracolosa porzione magica , rende nulla i cuori , incapaci di reagire
    e di fare il giusto lavoro che gli è stato assegnato.
    Quando avvertiremo che occorre questa porzione , non andremo dal medico e guariremo col nostro cuore , sviluppando tanto calore per ridare il giusto equilibrio a tutte le cose ( ragioneremo meglio ) un cambiamento
    interiore più flessibile ;).Non alimentiamo il male , ma creiamo energia pulita senza elettricità , ma solo col l’amore, li è la forza, da rafforzare l’AMORE

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Tutto questo non è degno di una società che vuole farsi chiamare civile solo perchè ha abolito la pena di morte. Persino nella storia sentiamo parlare di pena di morte per non far soffrire ulteriormente il condannato.
    Questa è peggio della pena di morte, morire dentro è più grave ed è quello che il sistema vuole, uccidere l’anima di una persona. E’ abominevole e portare delle parole di conforto è impossibile, non c’è parola che possa confortare questi soprusi. Un caro abbraccio

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