Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Lo Spartano, il ritorno di Gino Rannesi

Dopo un lungo periodo di assenza, non certo dovuto alla sua mancanza di voglia di scrivere, ecco che ritorna tra noi Gino Rannesi. Ricorderete che anche lui fa parte di quei 18 ergastolani della sezione AS1 di Spoleto sparpagliati in giro per l’Italia in seguito alla discussa, e discutibile, decisione di chiedere  tale sezione del carcere di Spoleto.  Tante parole sono state spese per questa decisione, ma non se ne dirà mai abbastanza per illustrare il male che essa ha portato come conseguenza. Un atto assurdo, che non può essere giustificato se non con la volontà di reprimere e opprimere. E’ toccato ad ognuno di questi 18 uomini pagare, ad alcuni in maniera alquanto cara, questo trasferimento, ch eancora oggi non si capisce a chi ha giovato e perchè sia stato fatto, dato che nessuno è contento, nemmeno chi a Spoleto ha avuto la sezione “libera” .  Tocca oggi a Gino raccontare un po’ del suo cambiamento, e nel finale   rispondere ad alcuni vecchi commenti di taluni lettori di questo blog

 

LO SPARTANO

Salve, qualcuno pensava forse che Gino fosse scomparso? Che magari dopo l’infamia subita se ne stesse accovacciato in un angolo a leccarsi le ferite?

Ah! Invece no, eccomi qua: “Lo Spartano”,  soprannome questo affibbiatomi dal buon Lupo Alberto.

Il motivo è presto detto:

sin dai tempi del 41 bis  in cella ho sempre tenuto poche cose, inoltre non amo abbellire la cella con poster, foto e quant’altro. Non è mia, la cella non è mia. Poche cose perché sempre pronto a sloggiare. “Si prepari la roba, è stato tradotto”. Sono pronto! Nello scritto precedente ho scritto che era presto per dire come mi trovavo nella nuova residenza. Bene, diciamo che non ho un cazzo da fare. Niente lavoro, niente scuola, niente computer.

Qui gli AS1 sono esclusi da parecchie cose: teatro, incontri con persone esterne,  che pure avvengono soventemente, ma solo con riferimento agli altri circuiti. E poi ancora da tante altre cose che pure non sarebbero vietate. Così l’ultima circolare D.A.P. “I vari circuiti non escludono i reclusi all’accesso dei benefici, altresì, hanno gli stessi diritti”.

Beh, non è sempre così, “In fondo gli AS1 altro non sono che ex 41. E se sono stati sottoposti al regime speciale, un motivo ci sarà”. Come dargli torto, tuttavia occorre ricordare che, se quel regime è stato revocato, un motivo ci sarà!

 Ho conosciuto il Direttore dell’Istituto personalmente.

Ne avevo già sentito parlare,  ma avercelo davanti  è tutt’altra cosa.  L’ho definita persona zelante: “Questo non me l’aveva mai detto nessuno”.  Precisai che quella affermazione voleva essere un complimento, infatti, preferisco  avere a che fare con persone zelanti, piuttosto che con dei farfalloni che dicono sempre di sì, ma che poi il loro parere non conta un cazzo… 

Come mi trovo? Mi trovo in galera, la stessa galera di Spoleto, ma con meno confort. Io voglio uscire e questo deve essere chiaro a tutti, voglio uscire perché ci sono persone che mi amano e che mi aspettano. Voglio uscire perché a torto o a ragione ho 25 anni di pena espiata, basta, il tempo è scaduto…

Ho conosciuto il Magistrato di Sorveglianza di Opera, il mio Magistrato di Sorveglianza.

È una donna, distinta e molto fine.

Credo che abbia capito che io voglio uscire, e anche alla svelta. Nel suo ufficio già una mia richiesta di permesso…

Opera, Settembre 2012

Gino Rannesi

 

ENZO- Ciao Enzo, Davanti a me un tuo vecchio scritto, quello del  16.08.2012.Ormai le ferie sono finite per tutti. bene, ti saluto. Baci. Gino

 

ROSSANA –Ciao Rossana, rieccoci. Per qualche tempo avevo pensato di smettere di scrivere ma poi ho deciso che no. Davanti a me quanto hai scritto il 14 agosto. Certo, non la darò vinta a nessuno. Il terremoto interiore c’è stato, ma poi è passato. Contro il tradimento non ci sono difese. Sono contento che la tua dieta stia funzionando e credo lo sia anche Andrea. Come ho già detto più volte, amo particolarmente quelle donne che tra le altre cose trovano il tempo per prendersi cura di se. Ok, per il momento chiudo. Stammi bene. Una stretta di mano ad Andrea, x te un bacio. Gino.

 

LAURA RUBINI –Cara Laura, con molto ritardo rispondo a quanto hai scritto il 15 agosto.

Avevo già letto del fatto che hai avuto un figlio. Congratulazioni.

Scrivi: devo e voglio riprendere i contatti, leggere e rispondere di voi e delle cose che vi riguardano… Bentornata. Baci, Gino

ALESSANDRA LUCINI –Ciao pupa, poche parole per dirti che ti voglio del bene. Datti pure un po’ di arie ogni tanto. Hai preso qualche giorno di ferie?

Scrivi: aspetto con ansia il tuo prossimo scritto sul blog… eccoti accontentata.

Per il momento ti abbraccio forte. Baci. Gino

 

LUCIANO –Ciao carissimo, davanti a me quanto hai scritto il 21 agosto.

Scrivi: non so se mai leggerai questo mio breve messaggio… certo che si, l’ho letto. Sono d’accordo, vince chi più ci crede. Io ci credo, non si molla, vivere o morire. Un grande abbraccio. Gino

 

GIUSEPPE – Minchia quanto sei incazzato.

Ho riletto quello che hai scritto il 24 agosto. Un carcere vale l’altro? Certo che no, ma voglio dirti una cosa, il carcere, ogni carcere lo fa il detenuto, come si dice:  “Il porto lo fa il marinaio”.

Non credo che abbiano fatto un buon affare. Scrivi: “Lo Stato ha la necessità che voi continuiate ad essere mafiosi”…

Noi questo lo sappiamo bene. L’ho sempre detto: “Il male assoluto della nostra Società è la corruzione”. Baci. Gino

 

PINA –Ciao mia cara amica, rieccoci.

Davanti a me quanto hai scritto il 24 agosto.

Scrivi: “la legge lavora per il male affare e quindi per me siete vittime di un sistema”.

Non per niente ho definito quell’atto come una istigazione a delinquere… comunque stai tranquilla, io sto bene. E brava la mia Pina, mentre io soffrivo, tu, ti sollazzavi con il tuo compagno? Scherzo, sono felice per te. Ormai ti voglio bene.

A presto. Baci. Gino

 

PAMELA –Ciao Pam, davanti a quanto hai scritto sul blog il 15 agosto.

Scrivi: Oh Gino! Vuoi che ti cazzi anche pubblicamente? Provaci, vedrai quello che ti “combino”.

Scrivi anche: Vorrei essere anch’io in grado di fare tutto quello che fa lei. Beh, credo di poter dire che anche tu nel “piccolo” fai molto. Senti ma, se ti dovessi arrivare quel fischio, che fai?… Guarda che io non sono come il buon Pino il pittore.

Sono pericoloso… Baci. Gino

 

 

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4 pensieri su “Lo Spartano, il ritorno di Gino Rannesi

  1. rossana in ha detto:

    Ciao Gino 🙂 che bello leggerti di nuovo, che bello percepire la tua energia nonostante il grande terremoto, che bello scriverti e farti partecipe delle mie ultime nuove.. non ho scritto per motivi che forse nemmeno mi scusano ma a modo mio ho subito anch’io un terremoto … ho dovuto rinunciare ad internet per molto tempo, ho fatto anzi abbiamo fatto un trasloco fai da te perchè non avevamo e non abbiamo molte possibilità economiche ma 🙂 chi la dura la vince ed eccomi qui.. felice di scriverti e di sapere che ora stai meglio e che già sei partito all’attacco per far valere i tuoi diritti.. Per quanto mi riguarda 🙂 Si hai ragione quando dici che Andrea fa bene e va bene così come 🙂 la dieta che proseguo anche se non calo velocemente ( finora 8 kg e 200 gr ) ma la cosa che più mi ha rasserenato è il riprendermi il mio tempo per fare le cose che mi fanno bene, tipo lavori all’uncinetto, con i ferri, il ricamo, il disegno e scrivere, senza trascurare figli, compagno e casa.. e senza trascurare me 🙂 .. speriamo solo di riuscirci visto che io non mi penso mai abbastanza.. Per te invece spero che si realizzi quanto desideri e quanto meriti e che dirti di più? 🙂 aspetto la tua risposta 🙂 e ti abbraccio.. Salutissimi 🙂 a presto 🙂 Rossana

    ps. Andrea ha avuto la tua stretta di mano, ricambia e dice che tutto funziona perchè ognuno fa bene all’altro 🙂

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Rieccoti bel ragazzo, lo sapevo che non avresti mai perso la tua grinta, tu vuoi uscire ed io voglio che tu esca, c’è sempre una cena in sospeso, mica mi sono dimenticata. Tu ce la farai, ce la farai perchè sei forte, e come sempre dico, hai un’arma da usare, è la penna. Forse ci vorrà un po’ più di tempo ma funzionerà.
    E’ davvero una bella sorpresa e un bel regalo leggere il tuo scritto, in questi giorni le emozioni non le sto contando, e prima di andare a dormire ho avuto anche questa che non è da poco.
    Un abbraccio carissimo e a presto, si è vivi quando si lotta e i tuoi cari sono uno stimolo grande, tu l’hai detto, hai delle persone che ti amano, quando sei demotivato, pensa a loro e vedrai che la forza ti arriva.
    Ti voglio bene anch’io Gino, a presto. 🙂

  3. Pina in ha detto:

    Mio caro amico , sai ero preoccupata non vedendoti , sapevo del tuo nuovo luogo e anche l’indirizzo , e mi dicevo adesso gli scrivo , cosi il tempo gli volerà e avrà poco tempo per grattarsi …
    Infatti mi dici che la e tutto nuovo di zecca, e per non farlo sporcare, usano massima igiene , niente contatto con metalli , carta , , costumi , insomma nulla che attacchi il luogo ….che noia…ma tu mio caro amico , so che ami la libertà , e che ti fai amici ovunque …io ci sono sempre,mi sono affezionata a Gino ad un siciliano cumma mia che sta ritto e de tosto , chisto pi mia indica carratere bono, c’è la faremo amico , il 5 Novembre andrò a Catania fuori dal carcere , per aderire all’amnestia , io sarò li in mezzo , mi dispiace che non potrai vedermi…ma con il pensieri si è vicini .
    Il tuo spostamento , come anche quello degli altri è stato uno sciok, le giornate buie non passavano , cera un silenzio nei nostri cuori , pur battendo , ma poi si sa avviene l’accettazione , ribellarsi a chi ??? Sappiamo il risultato e tempo perso ..tentare altra strade e adesso ci stiamo provando…
    Io ancora sono qua , la partenza per l’Australia , è lontana , purtroppo l’Italia per assistere il suo popolo si fa attendere , magari muori e poi ti riconosce con un lapida scritta , qua giace una cretina …appunto , cazzo manco la lapida voglio , ca ma brusciano e la ciniri unni sta natticchia di terra , accossi manco posto occupo ,
    Tutto questo e la pensione che manna dare , e se la minano , pigghianno tempo, tanto me l’anna dare tutto na vota…viva l’italia 🙂 😉 🙂
    A presto spero che questo piccola lettere , ti giunga al più presto….Un abbraccio da Pina la tosta 😉

  4. Giuseppe in ha detto:

    Ciao Gino , sono Giuseppe di priolo il paninaro
    Ti faccio gli auguri di buon anno ,scusa se in questi mesi non ti ho potuto scrivere ,perché il computer era rotto .
    A risentir i un abbraccio Giuseppe.

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