Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Ribisi Pietro, morto suicida… di Salvatore Diaccioli

Sono un pugno ai testicoli questi testi.

Undici ottobre, otto giorni fa, un altro detenuto l’ha fatta finita. Pietro Ribisi. Carcere di Carinola.

E con lui muore un mondo. Mille altre vicoli del destino si interrompono, mille altre ombre lasciate sul mondo non ci saranno. Mille coltelli devasteranno il cuore e l’anima di chi lo conosceva.

Questa indegna mattanza scorre come se si contassero i numeri di qualche gioco malato. Ogni tanto qualcuno aggiorna  la statistica. Il numero dei morti. Qualcuno farà finta di sdegnarsi, qualcun altro prometterà interventi, qualche vescovo invocherà carità cristiana. In attesa del prossimo cadavere.

Ma questi non sono suicidi.. questi non sono SOLO suicidi.

Questi sono omicidi. Una sistema carcerario intollerabile spinge, specie i più sensibili e fragili, a scegliere la morte.

Vi lascio a questo amaro pezzo… di Salvatore Diaccioli.. detenuto a Carinola.. in memoria di un suo compagno… Pietro Ribisi.

———————————————————————

La fragilità, la sofferenza di una persona ancora una volta ha avuto la meglio. Ancora una volta ha fatto una vittima. A chi si può addossare tutto questo? Di chi è realmente la colpa quando una persona arriva a tanto? Nessuno si può sentire bene in casi come questo, ma ancora di più la colpa è del sistema penitenziario che non ci sta lasciando più nessun’altra alternativa.

Non so e nemmeno voglio sapere i problemi che affliggevano il nostro simile. So solo che in molti si devono battere la mano sul petto e ripetere per mea culpa… per mea culpa. Mentre che scrivo questo mio pensiero, mi vengono in mente i suoi familiari, come fa un familiare ad accettare una così colossale e meschina notizia? Dopo vent’anni di separazione forzata e magari per reato che non ha commesso o se lo ha commesso con una condanna a dir poco mostruosa. Chi avrà il coraggio di portare una notizia di questo genere a questa famiglia? Quando c’è una condanna come l’ergastolo, ogni giorno che passa le speranze diventano utopie. Ecco perché la mente comincia a vacillare. “Fine pena mai” o “9999”. La colpa se il nostro amico Pietro non è riuscito a superare questa debolezza influenza anche noi detenuti che stiamo perdendo quella poca solidarietà  che tempo fa ci teneva uniti. Una volta si lottava per i diritti di ognuno di noi oggi “ahimé” anche questi preziosi valori si stanno scemando.

Ribisi Pietro, giorno 11 ottobre alle h 11.30, si è suicidato in una cella della sezione EIV della Casa di Reclusione di Carinola. Personalmente  non conoscevo Pietro, ma chi lo conosceva di lui ha dei bei ricordi. Pietro, da qualche anno era molto cambiato. Solo qualche anno indietro, quando era ancora nella cinquantina, aveva un aspetto giovanile, era aperto e cordiale. Aveva un sorriso dolce, vagamente ironico. Da un paio di mesi era stato trasferito dal carcere della Sardegna al carcere di Carinola. Chi lo ha incontrato e lo conosceva di vecchia data, ha notato che non era il Pietro di qualche anno indietro, il suo aspetto era invecchiato di colpo. Profonde rughe gli segnavano il volto un tempo sempre abbronzato perché gli piaceva prendere il sole. Chi lo ha conosciuto oggi non gli resta alto che solo bei ricordi. Noi tutti siamo convinti che Pietro troverà un posto migliore di quello appena lasciato.

“In bocca al lupo amico e compagno di sventura”.

“L’uomo dei sogni”  Salvatore Diaccioli

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Ribisi Pietro, morto suicida… di Salvatore Diaccioli

  1. Pina in ha detto:

    Dopo aver letto la tua lettere , rimango in silenzio , anche io devo trovare le parole , per colmare
    questo dolore , di una vita , andata vita , non per morte naturale , ma per un sistema che io non
    condivido, troppo duro, troppo disumano , intollerabile, dove neanche i più forti resisterebbero ,
    la debolezza e racchiusa , ma si manifesta se attaccata …
    Nessuna parola , può implorare per un ritorno , ma può chiedere perdono, per trovarsi d’avanti a Dio
    e guardarlo nella sua grandezza …
    Che la sua anima , abbia riposo , lui e con noi , e noi siamo con lui sotto forma di energia , niente si
    distrugge , ma tutto si trasforma , lottiamo assieme , per migliore questa nostra vita che ci attende…
    I tanti anni chiusi per poi spegnersi , e riaccendersi , lui è acceso ha finito di soffrire …
    Ti saluto Salvatore hai un cuore nobile …

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Forse finalmente ha trovato la pace, ma chi resta non trova pace e spero che questo, come tanti altri suicidi, tormentino i sogni di quanti si ritengono infallibili e di quanti stanno giocando con delle vite umane.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: