Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Commento all’art. 48 della Costituzione.. di Pasquale De Feo

I detenuti dell’Alta Sicurezza 1 di Catanzaro stanno tenendo un corso, nell’ambito del quale devono confrontarsi con la Costituzione. Tra l’altro, ad ognuno di essi è affidato il commento di due articoli.

Pasquale De Feo ha commentato due articoli.. l’art. 48 e l’art. 27.

Oggi pubblico il suo commento all’art. 48.

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Commento alla Costituzione

Art. 48: Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed uguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

“I divieti non hanno mai costruito nulla”

L’art. 10 sancisce che l’ordinamento giuridico si conforma alle norme del diritto internazionale.

La Corte costituzionale ha stabilito come i vincoli e le sentenze derivanti da convenzioni internazionali devono essere rispettati uniformando leggi e decisioni nel sistema giuridico italiano. 

Il diritto al voto è ritenuto un dovere civico dalla Costituzione.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con la sentenza HIRST (Regno Unito) del 6 ottobre 2005, ricorso N° 74025/01 – Presidente WILDHABER, ha stabilito il diritto di voto anche per i detenuti.

L’Italia ancora oggi disattende questo principio.

L’art. 27 Comma 3 sancisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato.

Come si può rieducare una persona escludendola dai diritti civili? E un ergastolano ostativo, non solo è escluso dalla società e dai suoi diritti, ma lo si rieduca per farlo rimanere in cella? Che senso ha?

Una persona potrebbe anche sopportare di perdere la libertà fisica, ma non quella di esprimere la propria volontà, perché oltre la vita libera è come se perdesse anche la propria anima.

Il divieto di votare per tutta la vita, limita, di fatto, il pieno sviluppo della persona, nega l’inserimento e la partecipazione politico-sociale di chi ha sbagliato.

Il diritto al reinserimento del condannato, non può in nessun senso realizzarsi senza la possibilità di votare.

La tutela di questo diritto è strettamente connessa alla valorizzazione della persona.

Una condanna non può escludere per sempre il voto ritenuto il faro della democrazia, così si creano le caste con i paria.

Per me il diritto al voto è il principe dei diritti, poiché avendo precluso il diritto alla libertà (in quanto il condannato all’ergastolo è destinato a morire in carcere), resta l’unico modo per potere partecipare alla vita sociale. Vietarlo è un crimine e uno Stato non può comportarsi da criminale.

Naturalmente resta pacifico che per un detenuto il principe dei diritti è la propria libertà.

La contraddizione di quest’articolo è al suo interno e nella Costituzione stessa.

E’ singolare che nello stesso articolo i stabilisca che il voto è un dovere civico e poi, subito dopo, lo si vieta per una sentenza penale irrevocabile, come se scontare la propria pena non bastasse a risarcire le società  per il suo errore, ma bisogna pagare la colpa per tutta la vita.

Il reinserimento di chi sbaglia deve comprendere tutti i diritti civili e sociali. In caso contrario diventa una parola vuota. Si sconta la pena e si rimane marchiati per sempre, come si faceva nei secoli passati, dove chi sbagliava perdeva per tutta la vita ogni diritto alla piena cittadinanza.

La Costituzione è frutto del compromesso tra cattolici e comunisti, che hanno imbalsamato il Paese, frenandolo un po’ in tutto. Credo che sarebbe ora di rimodernarla, ma principalmente applicarla, cosa che non succede dalla sua emanazione.

Gli studiosi possono raccontare tutte le favole che vogliono, ma la realtà la vive il popolino, che è molto diverso dalle teorie e spiegazioni che ci illustrano.

Pasquale De Feo

Catanzaro agosto 2012

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3 pensieri su “Commento all’art. 48 della Costituzione.. di Pasquale De Feo

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Ciao grande Pasquale… non ti smentisci mai…

  2. Pina in ha detto:

    Quello che scrivi , delinea il tuo essere di uomo preciso , mi piace leggerti Pasquale…

  3. icittadiniprimaditutto in ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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