Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Carmelo Musumeci prima della partenza

Come sapete, tutta la sezione Alta Sicurezza 1 del carcere di Spoleto è stata smantellata e tutti i suoi membri sparpagliati come pacchi postali per le carceri di mezza Italia (riguardo a questo trasferimento abbiamo pubblicato un comunicato stampa della Comunità Papa Giovanni XXIII.. vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/08/02/sul-trasferimento-degli-alta-sicurezza-di-spoleto-comunicato-stampa-della-comunita-papa-giovanni-xiii/). E’ stata anche preparato un appello per Carmelo Musumeci, sebbene, una volta effettuato il trasferimento, sia quasi impossibile che possa essere annullato, o che un detenuto venga trasferito in un carcere in cui era già stato (comunque per la petizione.. vai al link.. https://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/08/01/appello-per-carmelo-musumeci/).

Di alcuni detenuti trasferiti ora si sa in che carceri sono giunti.

Carmelo è stato inviato a Padova.

La lettera che pubblico oggi me l’ha scritto pochissimi giorni prima di partire da Spoleto. 

E’ piena di amarezza, dolore, malinconia.. e il finale è struggente, con le parole che, tramite un foglietto di carta, gli ha inviato Gerti Gjenerali, il detenuto albanese con cui Carmelo è in rapporti fraterni e insieme al quale hanno dato vita alla rubrica “”Dialogo tra due diavoli all’inferno”.

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Carcere di Spoleto 27/07/2012

Caro Alfredo,

ti devo dare la notizia che gli uomini dal Cuore Nero del Ministero di Giustizia, per fare una sezione d’isolamento qui a Spoleto, hanno deciso di chiudere la sezione AS1.

E ci stanno trasferendo tutti come pacchi postali.

Un paio alla volta ci stanno “facendo fuori” fin quando non rimarrà più nessuno.

L’altro ieri sono stati trasferiti tre compagni, oggi  ne sono partiti quattro e domani ne trasferiranno altri fin quando non rimarrà “vivo” neppure più uno.

E’ come essere in guerra. Quando tocca a qualcuno ci abbracciamo, ci scambiamo un ultimo sguardo profondo e caldo, poi  ci voltiamo e ognuno va per il suo destino.

Alfredo, pensa che gli Uomini Ombra, a differenza degli altri detenuti, non possono neppure dirsi “arrivederci a fuori” perché non abbiamo un fine, per questo ci diciamo solo addio.

Non ti posso scrivere in che carcere sarò domani o dopodomani perché non ci dicono mai dove andiamo, di solito lo scopriamo solo quando arriviamo nel nuovo Assassino dei Sogni.

Ti confido che in questi momenti i minuti diventano eterni e siamo tutti con l’orecchio teso verso il corridoio per sentire i passi delle guardie che si avvicinano con il tintinnio del loro mazzo di chiavi per comunicarci di prepararci la roba.

Avevamo formato un bel gruppo di Uomini Ombra che lottavano, con tutte le loro forze, per l’abolizione della “Pena di Morte Viva” e ora invece gli uomini dal Cuore Nero ci sparpaglieranno in tutte le carceri d’Italia e per noi sarà più difficile coordinarci.

Alfredo ti confesso che è stato straziante vedere andare via lo zio Totò a ottanta anni con gli zaini addosso, le spalle curve e lo sguardo disorientato.

Lo abbiamo visto sfilare per le nostre celle con passo stanco come se andasse a morire perché lasciava la sua cella che per dieci anni è stata la sua casa.

Ho provato a guardarlo negli occhi, mai il suo sguardo era assente come se lo zio Totò non esistesse più e aveva il viso bagnato di lacrime, però noi, per non umiliarlo, abbiamo fatto finta di non vederle.

Alfredo, chissà dove l’Assassino dei Sogni mi manderà e ora sarò di nuovo solo a lottare perché il mio “Diavolo Custode” e la mia figlia del cuore non mi potranno venire a trovare in giro per l’Italia.

Ti confido che non mi ricordo di essere mai stato così infelice con me stesso come in questo momento, forse anche perché oggi è il mio compleanno.

E poi la vita per un Uomo Ombra è sempre un problema che non ha soluzione, per questo, forse, è così maledettamente difficile viverla.

Ancora una volta, nonostante quei cazzi di quintupli salti mortali, Zanna Blu è stato sconfitto.

Addio.

Carmelo

P.S.: Il mio amico e compagno di rubrica (“Dialogo tra due diavoli all’inferno”), Gerti, oggi tramite un lavorante mi ha mandato questo fogliettino che mi ha commosso..

Auguri di buon compleanno amico mio! Che dirti, sono molto triste. Ovunque andrai scrivimi e teniamoci sempre in contatto. Forza fratello, s sapeva che era troppo bello per durare così a lungo. Grazie per i libri. Farò di tutto per andare a lavorare in biblioteca. Fino in un certo punto. Non voglio pregarli. Ora ho già pronta la domandina. Spero di vederti per salutarti. Qualsiasi cosa che ti serve, lo sai! OK! Sei un vero amico credimi… in questo luogo di merda. Sei stato un vero compagno. Io non dimentico mai. Ora vado se no mi commuovo come uno stronzo. Lo sai che sono triste e incazzato. Auguri fratello combattente. Ti auguro ogni bene per te e famiglia.

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4 pensieri su “Carmelo Musumeci prima della partenza

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Anch’io mi commuovo come una stronza e non so dire altro che MI SPIACE TANTO, vedremo mai un mondo carcerario migliore? Prego per il sì, è l’unica speranza che rimane a questo punto. Un forte abbraccio Carmelo e mi auguro di leggerti presto.

  2. Grazia in ha detto:

    Lo sai che piango quando parli così, lo sai che sto male quando vi penso così.
    E’ straziate questo racconto…come immaginavo, del resto.
    …ma non dategliela vinta, non vi perderete, rialzerete la testa e andrete avanti, insieme anche se lontani e Zanna Blu, oltre ai salti mortali, imparerà a volare questa volta.
    solo non riesco a togliermi dagli occhi le spalle di Zio Totò, ricurve sotto lo zaino…e i suoi occhi disorientati,
    che Dio li perdoni.

  3. giuseppe in ha detto:

    Si Carmelo, Anchio piango,e nn mi vergogno assolutamente………..riesco perfettamente ad entrare dentro al tuo dolore,a rivivere con schifosa lucidità il tuo sentimento,provo anchio quella rabbia impotente che contraddistingue il momento,…….poi mi ricordo di essere Uomo…e come te….. mi asciugo le lacrime!! UN ABBRACCIONE CARMELO……ARRIVEDERCI!!!!!!!!!!!!!

  4. Pina in ha detto:

    Eccomi anche io Carmelo , per dirti che il momento è delicato , ma anche questo devi affrontare…un distacco si, ma che rigenera col tuo cuore e dove metterà piede , riprenderà a vivere …lo sai che cosa ti aspetta , tante anime bisognose di aiuto , e chi meglio di te può farlo , pensa che non molti anno questo potere , e se tu c’è l’hai qualcuno te la dato e si distingue col tuo cuore ….Questo dimostra tante cose , non affezioniamoci , perché l’anima dell’universo improvvisamente ,cambia i tuoi piani come se stesse giocando …
    Si gioca e ti mette davanti qualcosa di così grosso che stenti a riconoscere , e ne resti commosso , non chiederti il perché….non ne uscireste a prendere un capo …un filo , un segno, ma prendilo come un fardello , un piccolo lembo dove poterti aggrappare …il filo della tua vita …e legata a tutti noi, abbi cura di te 😉

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