Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Risposte ai vostri commenti e scritti di Gino Rannesi

GHEDDAFI

Uscito dall’isolamento anche grazie all’azione diplomatica del presidente sudafricano Nelson Mandela, Gheddafi riconquistò un importante ruolo internazionale contribuendo alla risoluzione della crisi nel Corno d’Africa (tra Eritrea ed Etiopia) e nella Repubblica democratica del Congo. La sua rinuncia a sviluppare armi di distruzione di massa e la sua definitiva condanna del terrorismo islamico internazionale gli consentirono in seguito di ripristinare normali relazioni diplomatiche con i paesi arabi e occidentali, tra cui, nel 2006, gli Stati Uniti.

Tuttavia, quando ormai ferito e inerme, ecco che i suoi amici: Ammazzatelo.

Continuare sarebbe un offesa all’intelligenza, ragion per cui, taccio e chiudo. Sin tanto che sei al potere hai sempre ragione, soprattutto quando hai torto, ma nel giorno che verrà, sarai abbandonato e tradito. Chi ha giudicato con durezza, sarà giudicato con durezza. Chi ha orecchie per intendere intenda…

Gino Rannesi. Ottobre 2011

ALESSANDRA LUCINI- Innanzi a me alcuni dei tuoi scritti.

-Quanto mi incuriosisce questo racconto Gino. Pupa, incuriosisce anche a me.

Quell’Alfio del mio racconto è puramente inventato, tuttavia, non ci sono confronti che possano reggere. Alfio era Alfio. Alessandra, hai forse dimenticato che a detta di tanti sarei un figlio di…

Credi forse che le tue 60 primavere mi abbiano colto di sorpresa?

Nella tua seconda lettera mi hai chiamato ragazzo. Tanto è bastato per farmi capire…

La cena la pagherò io e tu sarai la prima ad essere invitata. Porteresti un’amica?

Eh! Ma allora mi provochi! L’ultima volta che una donna ha portato una sua amica è finita come sai… Piacere … Va bene và, Tribunale di sorveglianza permettendo, conoscerò anche la tua amica. Ciao splendore, ti garantisco che con me potrai soltanto essere amico. Grazie per lo splendore. Confermo, non riuscirei mai ad essere amico di una Donna che mi piace e per la quale proverei attrazione fisica… Ciao Ale, un fortissimo abbraccio. Il pittore ringrazia per i complimenti.

Baci Gino.

LAURA RUBINI- Io sono di Catania, e come tanti altri ergastolani non sono rimasto affatto scioccato. Lo sarei stato se quei ragazzi fossero stati condannati.

Vero è, i giudici di secondo grado hanno cambiato la sentenza precedente perché condizionati dall’opinione pubblica Americana.

E meno male. Per lo stesso motivo se ci fossero state le prove li avrebbero condannati molto più durante di quanto ebbero a fare i giudici di primo grado…

Comunque, se l’assoluzione arriva in appello, questo non vuol dire che i giudici di primo grado siano stati degli incapaci. Il fatto è che in Italia per diventare un mostro ed essere sbattuti sulla prima pagina di tutti i giornali ci vuole poco. Un semplice avviso di garanzia fa sì che la piazza decreti che l’indagato è uno… ecc. Ci sono tre gradi di giudizio… la piazza, e nella fattispecie quella italiana, ossia, la più forcaiola, non ha interesse alcuno di sapere  se l’indagato è veramente colpevole. Questa vuole un colpevole per scaricare su di esso la propria rabbia…

Sabrina è innocente. Cosima è innocente. Spero che quanto prima vengano scarecerate…

Gianfranco il pittore ringrazia per i complimenti. Ciao Laura. A presto. Gino.

LA GAZZA LADRA- Ciao Gazza Ladra. E bravo Gino, mi lasci con la curiosità!! È molto avvincente il tuo racconto. Grazie ne sono lusingato. Occorre ricordare a me stesso che di questo racconto sono solo il narratore… di bambini cresciuti troppo in fretta ne ho conosciuti tanti, troppi.

Quello che mi piace di questo raccontare è che ci entro dentro. Provo le stesse sensazioni. La tua allegria è contagiosa. Alcuni passaggi di ciò che hai scritto il 15 ottobre sono esilaranti. Sono sicuro che l’esame così, come hai affermato tu, lo concluderai più meglio assai…

Sono contenta che i tuoi scritti siano per te l’impegno che ci impegna. 17 ottobre. Questa tua affermazione mi gratifica.

Bene, immagino avrai già letto l’ultimo capitolo inserito, ricorda, io sono solo il narratore. Un abbraccio. Gino.

CELESTE- Sono d’accordo,  i quadri di Gianfranco Parisi sono belli e delicati. Lo stesso ringrazia per i complimenti. Scrivi: Purtroppo quello che si ascolta sui TG è la crudele realtà di tutti i giorni.

Gheddafi. Ne vogliamo parlare?

Tutti i TG non hanno fatto altro che mostrarne il cadavere.

Non ho mai avuto tanta simpatia per quest’uomo, tuttavia, nel vederlo ormai inerme, ho provato tanta pena.

Nel vederlo cadavere ho provato sgomento. Inerme, ed ecco che le cose si capovolgono. Quello che più non tollero sono i falsi moralisti,  gli stessi che sino a poco tempo fa facevano a gara per compiacerlo. Zerbini… chiudo questo discorso. Ti chiedi del perché possano succedere certe cose: hai detto bene, non c’è rispetto, non c’è amore. Non è il mondo che fa schifo, ma buona parte dei suoi abitanti. Ciao Celeste. Un forte abbraccio. Gino.

SILVESTRO- Ciao Silvestro, trovarti tra gli ultimi scritti che ho ricevuto è stato bello.

Certo che rispondo, lo faccio con tutti, a maggior ragione lo faccio con le persone che abitano in quello che fu il “mio” quartiere. Ringrazia da parte mia la persona che ti ha informato dell’esistenza di questo sito. Spero ti abbia informato anche dell’esistenza di una associazione  denominata “Fuori dall’ombra”. Bene, un caro abbraccio a te e famiglia. Ciao. Gino.

GRETA- E avete pensato all’originalità del dipinto con i piedi??

No, non ci abbiamo pensato. Un’idea originale, ma quella delle impronte delle mani la riteniamo più consona… difficile da capire, certo. Non a caso per quanto mi riguarda, pur non essendo mancino, ho lasciato le impronte della mano sinistra…

Solitamente la manicure o le pedicure sono molto carine. Scommetto lo sei anche tu. Grazie per aver scritto. Baci Gino.

SALVATORE- Grande Turi, con molto piacere ho letto quanto hai scritto il 18 ottobre.

Nel lasciare le impronte delle nostre mani ho affermato la stessa cosa che hai detto tu: Ragazzi, diciamo la verità, la mia mano è la più malandrina… adesso che questa cosa l’hai scritta anche tu, “Apriti cielo”! Cosi  fitusi, sentite, sentite cosa ha scritto qualcuno. Scherzo, naturalmente la prendiamo a ridere. Scrivi che se potessi esprimere un desiderio tra le altre cose chiederesti l’eliminazione dell’ostatività. Ce la faremo. Tranquillo che sì. È una legge vile, non ha il coraggio di ammazzarti, perciò il lavoro sporco lo delega al tempo e alla disperazione…

Cazzo!! Hai lo scriba? Lo sai che non l’avevo capito? Scrivi: Ho spiegato al mio scriba il concetto di comparanza, ma, minghia, non riesce ad afferrarlo… consiglio al tuo scriba di leggere il mio racconto a puntate pubblicato su questo blog. Anche se si tratta di un racconto di fantasia, emerge chiaramente come siano forti i rapporti che possono istaurarsi tra compari, ecc.

Ciao scriba, la tua intromissione è gradita, tuttavia non posso accontentarti, sopporti pure Salvatore, e poi visto che ti porta a pranzo e che azzo! Non è ica un ane. Mi piace molto Renzi, il sindaco della vostra città… un saluto con una stretta di mano vigorosa.

Turi, ti saluta Ivano, gli ho fatto leggere quanto hai scritto. A breve avrai un altro compare. Ivano ne è contento. Lo stai leggendo il mio racconto? Un parere tecnico, non è necessario che tu entra nei particolari. Ad stein?..… ciao fratello. Un carissimo abbraccio. Ciao tuo Gino.

ROBERTA- Ciao Roberta, la tua esclamazione mi ha lasciato di stucco. Mizzica, ho capito, le mani di 5 disgraziati impresse in una tela fanno un certo effetto, credo. Ciao Roberta. Un abbraccio Gino.

GRAZIA-: Nel leggerlo sembra di vedere un film. Nel pensare a quanto potrai leggere nei prossimi capitoli mi scappa da ridere. Altro che film.

Ragion per cui devo dirti di stare tranquilla, è un racconto di fantasia, ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. Certo, nel rappresentare alcune scene mi sono avvalso a quelle che sono state le mie esperienze di vita. Ragion per cui quando leggerai non pensare a me, ma al fatto che veramente tanti ragazzi si sono trovati a fare delle scelte avventate, vuoi per paura, vuoi per l’ignoranza che in certi abbienti regnava e regna sovrana, vuoi, come nel caso di questo racconto, per spirito di ribellione. : E’ piacevole e interessante sentirti raccontare. Grazie mille. Questo mi gratifica. Ciao a presto. Un abbraccio Gino.

PINA- Carissima Pina, nel leggere quanto hai scritto il 15 ottobre capisco che il racconto ti piace veramente. Almeno sino ad ora. Bene, sono contento. Purtroppo per quanto ne possa sapere pare che le cose in alcuni quartiere non siano affatto cambiate. Il degrado continua a farla da padrona, gli addetti ai lavori così come un tempo continuano a farsi gli affari propri. Sperando in un mondo migliore che possa accogliere i nostri figli, nipoti, ecc. ti abbraccio affettuosamente. Ciao. Gino.  

LUCIANO- Ciao Luciano, è da un po’ di tempo che non ti leggo, volevo dirle che lei è sempre e comunque nei miei pensieri.

Un grande abbraccio. Gino.

 

29 Ottobre 2011

 QUEST’OGGI UNA GIORNATA SPECIALE.

Oggi gli ergastolani di Spoleto hanno potuto disputare una partita di calcio contro esponenti politici della sinistra. Tra questi il simpaticissimo Giovanni Russo Spena. Una gran partita, il risultato finale è stato pari, un 5 a 5 che la dice lunga. Il primo gol l’ho segnato io, Nadia mi è testimone, dopodiché ho preso una traversa, il tiro è stato così potente che a distanza di ore questa ancora vibra. Dopo essere andati in vantaggio, abbiamo subito raddoppiato, dopo 10 minuti dall’inizio della partita eravamo già sul 3 a 0. Ma i politici in campo e tra questi anche alcuni ragazzi di Pomigliano, con uno scatto d’orgoglio, hanno dapprima accorciato le distanze e poi, con un gol rocambolesco nato da una mischia, hanno pareggiato. La partita si accende, Russo Spena palla al piede si accinge a portarsi fuori dalla propria aria di rigore, questo affrontato da Santo cade, rimasto con il culo per terra gli gridai: Ah Russo Spena!!! Ma dove cazzo vai aoh! Gli tesi la mano per aiutarlo a rialzarsi. Questo subito dopo alla prima occasione rifilò una gomitata a  Santo, lo stesso che poco prima lo aveva sgambettato. Fine del primo tempo… I ragazzi di Pomigliano altro non sono che i disoccupati della FIAT, per l’appunto di Pomigliano D’arco…

Ma ecco che inizia il secondo tempo. E ancora una volta su punizione arriva il nuovo vantaggio per gli ergastolani. Una punizione battuta dal limite dell’area proprio dal sottoscritto. Una gran botta, con un tocco ad effetto la palla agirò la barriera degli invasori, questa andò ad impattare sulla faccia del baby killer per poi infilarsi nell’angolino più alto della porta degli avversari. E mentre Ivano si toccava la faccia per la pallonata ricevuta, un boato fece tremare anche l’erba. Ha segnato Ivano, inavvertitamente certo, ma il gol è stato assegnato a lui. Gli invasori non mollano, cazzo sono tenaci, il buon Mario Pontillo suona la carica e questi pareggiano. Appena fuori dal campo Giuliano Capecchi (Ass. Liberarsi) se la ride. Non ho capito per chi tifava.

Ma ecco, ecco che quasi allo scadere quella cosa fitusa del Duca su rilancio del portiere, con una semi rovesciata, fulmina il pur bravo portiere dei politici. È fatta… Invece no, mancano tre minuti alla fine della partita. Palla a centro. Ecco che i politici urlando come dannati si  portano al limite della nostra area di rigore, il portatore di palla pensa bene di andare ad impattare sul nostro difensore più arcigno, Giovanni. L’invasore cadde rovinosamente: Rigore!!! 5 a 5 e palla al centro, ma non c’è più tempo per tentare un’ultima sortita… L’arbitro fischio la fine. Abbracci e baci… Giovanni Russo Spena: Ragazzi, mi spiace tanto per il fatto che non siano state autorizzate le riprese. Avrei voluto chiedere alla gente comune e non chi secondo loro fossero i buoni e chi invece i cattivi!

Effettivamente sul campo l’unica cosa che ci distingueva dagli ospiti era la nostra maglietta bianca con su scritto: No all’ergastolo ostativo. Una foto di gruppo testimonia l’evento…

Gli uomini ombra desiderano ringraziare pubblicamente la Direzione del carcere.

 

Gino Rannesi novembre 2011.

 

SABINA- Ciao pupetta, è da un po’ che non ti sento, tutto bene?

Volevo dirti che per quanto riguarda gli abbonamenti ho ripreso la campagna.  …campagna che non avevo del tutto abbandonato, ma che adesso ho ripreso con più vigore… sul punto ne saprai di più dopo che avrò parlato con Nadia, se Dio vuole la rivedrò proprio domani mattina.

Bene, desiderando che questo mio scritto ti possa trovare in ottima salute, eccoti il continuo di quella storia. (“Una donna per amica”)

 

-Ciccio, è fidanzata con uno che  sta in galera, pensi che potrei mai provarci? Solo un infame lo farebbe…

Argomento chiuso. Se non fosse che dopo qualche giorno la incontrai in pieno centro intenta a fare compere. Nel vederla provai un sussulto, non potevo e non volevo parlare con lei, dunque feci finta di non vederla, continuai a mostrarmi interessato a quello che stava facendo. Cosa stavo facendo?… sono fatti miei…

D’un tratto due colpetti sulla spalla. – Salve, ce l’ho con lei, perché non mi ha ancora chiamata?

Pensa forse che non sia all’altezza della situazione?Ho lavorato in aziende ben più grande della sua sa…

Ascolti, voglio essere franco, lei non potrebbe mai essere la mia segretaria. Lei è troppo bella,ragion per cui non voglio averla tra i piedi.

Cose da pazzi, questa per nulla intimidita prese a ridere.

-Aoh! Ma che hai da ridere, per chi mi hai preso?

-E’ proprio vero, non volevo crederci, ma è proprio vero. Gino, lei è molto chiacchierato, lo sa? E’ a conoscenza di questo fatto? Ho tante amiche che la definiscono “fimminaru” (donnaiolo).

Devo ammettere che quanto ebbe a dire quella donna di cui non ricordo il nome, mi fece piacere.

Questa con le braccia conserte mi guardava fisso negli occhi come a volermi sfidare. Mi piaceva da morire, ma, per la questione etica morale, a denti stretti lei dissi: –Ascolti, alla luce del fatto che lei è la ragazza di una persona detenuta, ha tutto il mio rispetto, tuttavia, mai e poi mai potrà avere quel posto da segretaria…

-Senta scusi, chi glielo ha detto che sarei la ragazza di una persona detenuta?…

A quel punto quasi mi arrabbiai e la mandai a quel paese…

Dopo qualche settimana da quel fatto una mattina accadde che entrato in quello che era il mio ufficio come di consueto presi a controllare la posta che l’usciere aveva poggiato sulla scrivania, tra le tante buste una in particolare attirò la mia attenzione, l’indirizzo di quel mittente lo conoscevo bene. Con fare nervoso aprii  quel cazzo di lettera…:Caro signor Gino, sono… le sarei  grato se la ragazza che ebbi a mandarle per quel posto di segretaria fosse assunta, ha bisogno di lavorare… è una brava ragazza, inoltre vorrei che sapesse che questa non è affatto la mia donna, ma ci voglio bene…

-Ciccioooooooo, senti un po’ chi ha scritto?

< Caro signor Gino, le sarei grato se la ragazza che ebbi ha indirizzare da lei fosse assunta.> Hai capito?

Ciccio, questo è scemo!…

Ciccio: non capisco dove sia il problema:  è brava, è bella e inoltre non è affatto fidanzata, non sei contento?

– Ciccio, vai a fare in culo. Se si dovesse presentare cacciala via.

Beh, a quel punto fui incuriosito, volevo saperne di più. Mi attivai in tal senso, chi cazzo è questo che si rivolge a me come se fossimo amici?… lo conoscevo solo di vista.

Orbene, nei giorni successivi seppi ogni cosa. Vero erache  la ragazza aveva un disperato bisogno di lavorare, tra le altre cose aveva una figlia ancora in tenera età da mantenere. Colui che l’aveva mandata era un conoscente di un mio lontano parente, inoltre, questo era sposato e padre di tre figli…- Ciccio, domani parto, chiama pure la ragazza che ti piace tanto, pensa tu a tutto…

Qualcosa mi diceva che stavo facendo la cosa sbagliata. La cosa sbagliata per un motivo giusto.

La cosa sbagliata perché era chiaro come questa fosse l’amante di una persona detenuta. Infatti il Tizio scrisse: < Non è affatto la mia fidanzata, ma ci voglio bene.> La cosa giusta perché questa realmente aveva bisogno di lavorare…

Ciao Sabi. T.V.T.B.

 SPERANZA- Ho ricevuto la tua cartolina, in questa mi parli di una passeggiata particolare.

Sono contento per te. Nel leggere quanto hai scritto ho ricordato le frequenti passeggiate che amavo fare insieme a quella che fu l’unico vero grande amore della mia vita. Di sovente ci recavamo a Taormina e mano nella mano percorrevamo la strada principale che attraversava la cittadella.

E poi ancora sul lungomare della mia città. Bene, augurandoti un mondo di bene, ti abbraccio affettuosamente. Baci Gino. 

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4 pensieri su “Risposte ai vostri commenti e scritti di Gino Rannesi

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Ciao Gino, se devo proprio essere sincera su Gheddafi, secondo me stava rompendo le scatole ai potenti della Finanza mondiale e quindi….il fatto che non abbia subito un processo mi lascia credere che …se avesse parlato, sarebbero stati guai seri……poi magari mi sbaglio, non pretendo che le mie opinioni siano verità.
    Ricordati che mi hai promesso una cena ed io ci conto e ti avverto che mangio abbastanza anche se non si direbbe vedendomi.
    Un grande abbraccio

  2. la gazza ladra in ha detto:

    ciao Gino 🙂 ho letto l’ultimo capitolo e l’ho anche commentato 🙂 ,, ma non ti anticipo nulla perchè quando riceverai questo lo avrai già letto.. per l’esame invece voglio dirti che più meglio assai di così non poteva andare :-)……. SONO OSS (operatore socio sanitario) !!!! certo sono più ciccia che oss ma sono una brava operatrice.. almeno così dicono 😀 comunque ho preso il massimo e ne sono contenta.. ma veniamo a te al tuo narrare.. sei bravo e si vede che ci entri dentro perchè ci tiri dentro anche che ti legge 🙂 mi fa piacere che le mie righe ti facciano sorridere perchè è vero che sono una persona allegra solare e soprattutto positiva e non credevo che potessi trasmetterlo con il mio scrivere .. aspetto i tuoi capitoli e per questo terrò per le briglie la mia curiosità.. un abbraccio narratore e buone cose 🙂 ciao

  3. giuseppe in ha detto:

    ciao gino sono giuseppe , scusami per l’altra volta che ti ho mandato solo i saluti ma non avevo molto tempo.
    una volta ti avevo accennato che io stavo allenando un cavallo di un mio amico deceduto , ma ora mi sono tolto
    dal mio incarico perche la paninoteca mi impegna tanto , e quando ho una o due ore libere mi dedicom alla mia famiglia e ai miei figli.e mi devi scusare inoltre di no scriverti spesso . un grande abbraccio da giuseppe .CIAO

  4. celeste in ha detto:

    Ciao Gino vuoi parlare di Gheddafi? Pure io ,non ho mai avuto tanta simpatia per quest’ uomo ,dopo tutte le sofferenze create al suo popolo .Ricordo nel 1986 quando ebbe inizio la guerra Libica contro gli Americani ,non dormivo la notte, avevo tanta paura ,poi non tidico quando ci fù l’attacco missilistico Libico contro Lampedusa avevo il panico anche di giorno .Pensavo che il prossimo attacco missilistico era per la mia Sicilia ,avendo diversi basi Americani. Chiudo qua che è meglio …..Dopo tutto vederlo cadavere sui tg ho provato tanta pena .Un abbraccio Celeste.

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