Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Salve, sono Massimo Ridente

Massimo Ridente, detenuto a Voghera,  è un nuovo amico del Blog,

ci scrive per la prima volta. E’ stato Pierdonato Zito, una persona dal rigore e dalla sensibilità e profondità rare.. a spronarlo a farlo. Così come è stato grazie a Pierdonato che su questo Blog hanno scritto Giovanni Zito, Giovanni Leone, Gianmarco Avarello.

Massimo Ridente ha 39 anni. Sta scontando una condanna a 30 anni, di cui sicuramente 10 ne ha già scontati. Quasi 7 anni li ha trascorsi in regime di tortura, ovvero al 41bis.

Massimo porta nel cuore una sofferenza enorme. Dovuta più che alla privazione fisica della libertà in quanto tale (che comunque è stata durissima), dalle conseguenze che la detenzione ha portato sul suo nucleo famigliare… inteso come comprensivo di moglie e figli. Il carcere si è abbattuto come un rullo compressore lasciando macerie e e desolazioni.

Ogni relazione con la compagna è cessata. E nessuno può intervenire in dinamiche tanto delicate. Anche se così, dall’esterno, verrebbe da chiedersi.. se la scelta di separarsi (sacrosanta) debba in casi del genere accompagnarsi a una sostanziale sparizione completa (come mi pare di avere capito). Verrebbe da chiedersi se si può considerare una persona con la quale prima condividevamo la vita… come sostanzialmente morto.

Ma comunque qui siamo ancora al livello delle proprie scelte personali.

Ma Massimo scive che non vede i suoi due amati figli da nove anni.. e che.. “non li sente”.. Vuol dire sicuramente nessuna telefonata.. ma anche nessuna lettera? E aggiunge che.. non è certo per sua scelta.

Anche qui, molte dinamiche non si conoscono.. ma viene da dire.. questa volta molto più incisivamente… è giusto tutto questo? E’ accettabile che i figli vengano allontanati da un padre, anche se detenuto.

NON SI COMMETTE IN TAL CASO UN CRIMINE CONTRO QUESTI STESSI FIGLI?

Alla fine Massimo conclude con dei versi per la sua famiglia (originaria.. padre, madre, fratelli..) che non l’hanno mai abbandonato. Questo è amore.

Massimo ha scritto, superando blocchi e timidezze, e cominciando a sputare fuori il veleno, per stare meglio lui, e spingere anche altri a trovare il coraggio di rivelarsi.

Questo Blog è dalla parte di chi è caduto, e sente nel cuore questa fame di riscatto, questo urlo di speranza.

Vi lascio alla lettera di Massimo Ridente.. carcere di Voghera.

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Ciao Alfredo e amici del Blog,

Sono un nuovo arrivato. Mi chiamo Massimo Ridente. Ho 39 anni. Mi trovo nell’hotel a 3 stelle sotto zero di Vogher. Sono detenuto da circa 10 anni, che sommandoli ai 10 trascorsi in precedenza, diventano quasi 20. Premetto che non sono ergastolano, ma convivo tra di loro già da molti anni. Sto scontando una condanna a 30 anni. Mi trovo in questo istituto dal febbraio 2009. Prima ero nel carcere de L’Aquila, dove ho trascorso quasi 7 anni, nel regime del 41bis.

Appena arrivato qui ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere una grande persona che  voi tutti già conoscete. Parlo di Pierdonato Zito, il quale da sempre cerca di invogliarmi a scrivere su questo Blog.

Sinceramente avrei voluto farlo già da molto tempo, ma in un certo qual modo mi sono sentito sempre un pò inibito e imbarazzato ad aprirmi “pubblicamente”. Anche perchè penso di non essere molto bravo ad esprimermi con lo scritto. Di conseguenza mi blocco perchè non desidero che il mio racconto risulti il solito piagnisteo  del carcerato. E così pian piano ho trovato la forza, e direi anche il coraggio, di aprirmi, nel senso di uscire da queste mura e raggiungere il Blog.

Premetto ceh questa forza mi è arrivata da voi tutti, amici del Blog. Quando ho letto le vostre lettere e i vostri commenti bellissimi, si è accesa in me come una luce. Non so spiegarmi, ma da un momento all’altro ho deciso che dovevo al più presto raggiungerla.

Poc’anzi vi dicevo che ho atteso molto prima di scrivere e di aprirmi “pubblicamente”. Sinceramente non è stato solo per l’imbarazzo, ma questo blocco è dovuto anche alla mia storia, alle mie tristi vicende, e per tutto quello che ho passato.

Avrei tanto voluto, anzi desideravo, riempire pagine e pagine per poter sprigionare il mio incolmabile dolore e per raccontare tutte le ingiustizie subite. Ma non ci sono mai riuscito, anzi alla fine mi sono chiuso in me stesso, imprigionando il mio dolore nel mio cuore.

Ma ora spero di riuscire a sprigionare quanto ho dentro il mio cuore.

Ora vi racconto solo una minima parte del mio triste percorso.

La mia storia emozionale, affettiva, di relazione con i miei cari è stata molto travagliata. Durante l’applicazione del 41bis il mio nucleo famigliare si è disintegrato. Sono il genitore di due creature a dir poco meravigliose.. 21 anni lui… 14 lei.. che non vedo e non sento da 9 lunghissimi anni, “non per mia scelta”.

L’abbandono della persona con cui si è costruito un progetto di vita, con cui si sono messi al mondo dei figli, verso i quali abbiamo una responsabilità educativa.. è uno dei peggiori “dolori”, e sofferenze che un essere umano possa subire dopo la morte di un caro, che resta al primo posto in una scala di valori dove si quantifichi il dolore.

A questo vanno aggiunte anche una serie di vessazioni fisiche e psicologiche che la nostra ingiusta ingiustizia mi ha fatto patire per molti anni, per il solo fatto di non avere scelto di scendere a patti con lo Stato, cioè di non essere diventato collaboratore di giustizia, anche se nulla avevo da collaborare.

Mi auguro dal profondo del mio cuore che questo mio racconto possa servire a dare forza e coraggio a chi si trova nella mia situazione.

Sono del parere che le difficoltà sono fatte per essere superate. Oggi io mi sono rialzato, continuo a lottare, e attendo tempi migliori.

E tutto questo lo devo anhe alla vicinanza, all’affetto, e al sostegno della mia meravigliosa famiglia, che mi ha sempre seguito in tutte le mie vicessitudini. L’abbraccio con tutto l’amore che è racchiuso nel mio cuore.

Questi versi li dedico amio papà e alla mia mamma che sono la mia ragione di vita.. alle mie sorelle Maria e Antonella, che amo con tutto me stesso… e ai miei 4 orgogli, che sono i miei nipoti, Simona, Ilaria, Sabino, e Danilo.

Vi sono sentimenti così profondi che a volte solo il silenzio

esprime, ed io quasi sempre l’ho espresso così.

Ma oggi desidero urlare al mondo intero quanto vi amo

e quanto siete speciali ed importanti per me

il vostro amore illumina il mio cuore, anche

se mi trovo in un posto tetro e scuro, voi riuscite

ad illuminare le mie giornate.

La felicità che mi donate con le vostre attenzioni

e con il vostro amore quotidiano,  addolcite ogni

mio dolore.

A tutto il mondo vorrei urlare il mio amore per voi,

vi bacio e vi abbraccio con tutto il mio amore,

vostro Massimo.

Voghera 21-10-2011

 

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19 pensieri su “Salve, sono Massimo Ridente

  1. Alessandra lucini in ha detto:

    Carissimo Massimo,
    intanto benvenuto tra noi, le storie di carcere non sono mai allegre e molto sovente purtroppo, parlano di una grande solituidine, quando ci vengono negati anche i figli, bè, non ho parole.
    Noi possiamo darti tanta comprensione e tanta solidarietà, è poco …come una goccia d’acqua nel deserto, ma mi auguro che quella goccia d’acqua ti aiuti a sopravvivere.
    Mi dici che uno ha 21 anni, sei un papà giovanissimo dunque, spero che almeno il grande, visto che può decidere per se stesso, si convinca a riallacciare un rapporto con te. Te lo auguro con tutto il cuore.
    Con la tecnologia di oggi, chissà, può anche darsi che per caso luii o lei incrocino questo blog e sentano la tua disperazione. Abbi fede dunque, per ora ricevi il mio grande abbraccio e l’augurio più sincero che possa farti.
    Spero di rileggerti presto….abbi cura di te, la vita ti aspetta e sono certa che al di là di tutto, vista la tua forza, riscatterai questi anni e qualcosa di bello ti attende, bisogna crederci.
    Un abbraccio affettuoso, mio figlio ha la tua età, ricevi anche un bacio sulla fronte con tutta l’amicizia di cui sono capace.

  2. la gazza ladra in ha detto:

    Ciao Massimo 🙂 ben arrivato qui in questo blog meraviglioso che permette a noi di renderci partecipi di voi in tutto il vostro percorso di vita e di dolore ..dolore che nel tuo caso è stato inespresso fino adesso .. dici che non sai scrivere ma non è così ed è un bene che tu lo faccia, perchè scrivere è la medicina dell’anima..
    Mi dispiace che non puoi avere contatti con i tuoi figli , la tua ex sicuramente non lo ritiene opportuno vista l’assenza totale di questi nove anni, mi dispiace che si aggiunge dolore al dolore. Ma come dici tu le difficoltà vanno superate e in questo caso, andando avanti, riuscirai a lenire la sofferenza senza dimenticarli mai.. Io penso che vita facendo anche loro avranno voglia di sapere come sono andate le cose e mi aguro e ti auguro che il loro pensiero per te sia un seme che presto dia dei frutti e voglio credere che quando uscirai avrai modo di riscattare le tue ragioni di cuore nei loro confronti.. ma se questo è difficile o ostacolato ancora, lascia al tempo il tempo di medicare le ferite da ambo le parti. Meno male che hai la tua famiglia di origine che ti sta vicino e che ti ispira versi d’amore così intensi , meno male che hai deciso di scrivere così posso capire leggendoti, quali e quante traversie l’uomo subisce in altri contesti di vita.. salutissimi Massimo e.. alla prossima 😉

  3. Pina in ha detto:

    caro fratello , mi permetto di presentarmi cosi , dato che per me tutti lo siamo , cosi ci si avvicina , e ci da una mano proseguendo il nostro cammino , pieno di buchi , che dobbiamo per forza , superare , nella buona e nella cattiva sorte .
    La tua storie ,non è bella , ma per questo , ci siamo noi , qua , a darti un conforto , e farti superare , quella solitudine che mira a distruggere un uomo, rendendolo una larva .
    Non è questo che vuoi ……vedi hai chiesto l’aiuto del Cuore , e lui è un organo importante , usalo e lui ti darà quella forza , insieme , a tutti gli altri che si avvicineranno , al tuo Cuore …e sensibilissimo che sa amare , e con la santa pazienza , e desideroso di vivere , incamminati in questo percorso , rendendoti libero col le tue parole , cosi calde e profonde , e sensibili …
    Vedrai come sorriderai alla vita , lei vuole questo , i pianti non servono ,combatti risorgi …
    Un abbraccio di cuore …<3 assieme ad un 🙂 , ciao a presto scrivi

  4. Grazia in ha detto:

    Hai avuto una grandissima idea a scirvere sul blog…e ora che hai iniziato non ti potrai più fermare 😀
    Di questo ringrazio sinceramente Pierdonato che ha saputo consigliarti…è molto importante scrivere, anche io me ne sto accorgendo in questi ultimi tempi, ma fa ancora più bene se qualcuno ti legge…
    e fa bene anche a chi legge….
    Io non riesco a scrivere al nulla, mi serve un interlocutore…con occhi e cuore aperti, e direi che qui siamo nel posto giusto…serve a tutti.
    MI rattrista molto la tua storia, ma mi permette di sorridere e di sperare la sincera forza che mi arriva dalle tue parole.
    Ormai sei in piedi e sento animo in ciò che dici, l’energia di chi arriva a preoccuparsi per gli altri:
    “Mi auguro dal profondo del mio cuore che questo mio racconto possa servire a dare forza e coraggio a chi si trova nella mia situazione”
    Quando c’è questo io credo che ogni problema si possa risolvere.
    Forse ci vorrà del tempo, ma sono sicura che anche la determinazione faccia miracoli.
    Sei un padre davvero giovane…complimenti, e il fatto che tuo figlio grande abbia 21 anni e sia quindi maggiorenne è una fortuna…vedrai che riuscirai a raggiungerlo, bisogna comunque provarci, bussare a tutte le porte, anche quando sembrano sbarrate.
    Scrivi ancora…è un piacere conoscerti. A presto
    Grazia

  5. pamela in ha detto:

    benvenuto a bordo di questa strana nave su cui navigano dolori, tristi racconti e storie di vita vissuta non troppo felicemente. questo blog è anche una nave di poesia, di speranza, collega due terre altrimenti distanti tra loro, portando comunicazione e … affetto. Dalla nostra parte arrivano testimonianze, a voi cerchiamo di mandare forza; qui arrivano momenti di estrema filosofia, di alta cultura, di elevata poesia, di indescrivibile rabbia e di estremo dolore; noi dalla nostra parte tendiamo a plaudire, abbracciare, consolare, stringere virtualmente una mano, sorridere… trasmettere un soffio di aria pulita…
    La tua storia fa parte di quelle non troppo felici, a mio avviso, ma fortunatamente hai dalla tua una famiglia che ti sostiene. E un animo a primo impatto non indifferente.
    Spero che da oggi riuscirai nel tuo intento di toccare quella luce che hai percepito leggendo i nostri commenti.

    Ancora benvenuto tra noi. A presto!

  6. sei una persona speciale fratelloneeeeeeeeee.ti amo più della mia vita….anke le altre persone impareranno a conoscerti e ke cuore enorme aiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiisei la mia vitaaaaaaaaaaaaa. la tua sorellina antonella

  7. Laura Rubini in ha detto:

    Benevenuto caro Massimo,
    penso tu faccia proprio bene a scrivere, così puoi sfogarti e buttare fuori quello che hai dentro, e penso che questo faccia bene all’anima…
    E’ da circa un anno che seguo questo BLOG e credo che molti altri siano nella tua condizione (o simile alla tua) e soffrano come te…io prima non conoscevo questa dura realtà che è il carcere, disumanizzante e spesso disumano…
    Ma per fortuna la scienza e la tecnologia sono progredite ed è stato possibile creare questa rete di contatti e avvicinare le persone, anche se siamo separati dalle sbarre e dai chilometri è stato possibile diventare amici, fratelli, condividere con voi gioie e dolori e ogni tanto qualche rivincita, qualche soddisfazione ce la siamo presa, anzi ve la siete presa!
    Spero che continuerai anche tu a lottare senza arremderti! 🙂
    Una abbraccio, Laura R.

  8. emanuele in ha detto:

    ciao massimo oggi 10 12 2011 o saputo da il buon nini che potevo salutarti e cosi lo fatto xche desidero che tu possa stare meglio e che finsca tutto al piu presto e che riesci a esaudire i tuoi piu cari desideri

  9. emanuele in ha detto:

    amicooooooooooooooo mioooo il tuo babbo mi a detto che suoni la chitarra e che passi il tempo a fare i quadri o una parete che aspetta una tua opera ,puoi avere un contatto?anche solo per visitare latua galleria?un sauto affettuoso da me,i miei bambini (che mi chiedono con chi sto parlando)e mia moglie,ti sono vicino…

  10. LUIGI amoruSO in ha detto:

    MasSIMO ai tocCato il noSTRO CUORE NON arrenderti SIamo SICURI CHE CE La fARai un forte ABBRaccio dA RITa luigi AMORUSO E FamigliA

  11. Ettore in ha detto:

    Speriamo che questo messaggio lo potrà leggere. Dopo tanti anni non sapendo dove poterti scrivere, oggi ti mandiamo tanti saluti di vero cuore , abbracci e speriamo che finisca al più presto . Da grazia ed Ettore .

  12. A Massimo Ridente
    Ho letto la tua lettera e pièna stracolma di dolore ,ma nel tuo cuore dilaniato da morsi feroci, vi è tanto tanto Amore ed è questo sentimento che deve darti la forza di continuare .La vita ci riserva tante pene e poche gioie continua a vivevere per il bello9 che ti ha donato anche se lontano.L’amicizia con PierDonato è la cosa più bella che hai potuto trovare in un posto, dove, i sentimenti veri non esistono. Coltiva la sua amicizia e per ogni giorno che passa con lui accanto, troverai la forza e la gioia di continuare.Tanti e tanti saranno gli ostacoli la salita sarà faticosa ma con un vero amico accanto tutto ti sembrerà più facile.Ricorda che il tuo spirito e la tua anima è libera e vola in alto in un cielo terso .come gabbiani liberi di librarsi nell’aria.
    Auguri ! Massimo e saluti al tuo amico Pierdonato.
    R.S.

  13. francesco in ha detto:

    ciao massimo io sono un ragazzo ke abitava a bari nel tuo quartiere…sei cambiato tanto…mi ricordo quando camminavi per strada con il tuo cane…un pastore tedesco a pelo lungo…cmq nn mollare mai mi dispiace molto per tutte le situazioni ke hai passato,stai passando, e purtroppo passerai ancora…cmq nn mollare mai…mai…mai…un abbraccio fraterno…

  14. lucia in ha detto:

    Ciao massimo sono lucia…ti ricordi???? Spero di si…scheda io ti porto sempre nel cuore,e noi ti siamo vicini nella tua tragedia,avendo sconosciuto dal primo momento quella bestia che ti ha abusato in questo tunnel di sofferenza,io sono sposata e ho due splendide bambine,che spero un giorno verrai a conoscere,ti manda un forte abbraccio mio marito,giuseppe il tuo caro anodine che abitava in via napoli.massimo ti vogliamo un mondo di bene

  15. antonella ridente in ha detto:

    massimo ringrazia ttt coloro ke nel loro piccolo cercano di confortarlo e invito a ki vorrebbe scrivergli in privato (massimo ridente via dei prati nuovi n.7 voghera (pv)cap 20075)massimo sarà felice di ricevere un vostro scritto.p.s massimo nn ha capito ke lucia sei se vuoi puoi scrivergli in privato

  16. Annamaria Lupoli in ha detto:

    Buona sera mi chiamo Annamaria Lupoli e sono la cugina di Massimo che non vedo da quando lo hanno incarcerato. Noi siamo cresciuti insieme eravamo una famiglia unitissima e lui era il mio paladino della giustizia. Poi improvvisamente un macigno e’ piombato sulle nostre famiglie. Io ero una ragazzina l’ultima volta che l’ho visto ma ora sono una donna e una mamma e posso solo provare a capire il dolore che prova un genitore a star lontano dai figli. Solo ora dopo tanti anni ho avuto il coraggio di cercare un contatto con lui sfidando qualsiasi tipo di pregiudizio e di ignoranza e per questo ti chiedo scusa. Non ti ho mai giudicato per i tuoi errori ma ti ho sempre ricordato per quello che eri con tutti noi e soprattutto con me un ragazzo allegro,generoso e protettivo. Hai sbagliato nella tua vita si e’ vero, ma chi non lo fa? Ma hai e stai ancora pagando (e forse anche troppo) per i tuoi errori,per questo credo che nessuno e ripeto nessuno possa giudicare e la cosa piu’ grave nessuno possa toglierti il diritto di essere padre. Non mollare mai! Spero che il mio messaggio ti arrivi . Ti voglio bene e non ho mai smesso di farlo

  17. Grazia in ha detto:

    Ciao massimo sono tua cugina grazia ti auguriamo un buon natale sei nei nostri
    cuori un abbraccio da Zia Enza e Pino …si forteeeee.. !!!

  18. brasciol in ha detto:

    Caro Massimo, come tu ben sai le nostre sventure familiari sono simili se non identiche, gli sbagli insegnano molto… sopratutto quando ti portano via i valori più grandi della vita… come i figli…. dolore incolmabile che solo chi ha provato…. può capire…. il tuo percorso punitivo è quasi giunto al termine… le sofferenze… le umiliazioni…… di chi passa da un penitenziario non le può capire nessuno fino in fondo…… solo chi ci è passato sa….. ma ricordati che l’amicizia vera è una cosa rara da trovare….. e se vorrai… appena varcati quei maledetti cancelli…. un vero amico ti aspetta… come promesso…. tvb!!

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