Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

IO SONO NUVOLA… opere e riflessioni di Giovanni Leone

Amici, è quasi uno spettacolo quello che Giovanni Leone, detenuto a Voghera, e che ama farsi chiamare NUVOLA, ci offre con questo insieme di contributi.

Giovanni è una persona particolare, già lo sottolineai a suo tempo.. con uno stile e un linguaccio non sempre chiarissimi, ma non per questo meno capaci di suscitare interesse ed arrivare. Se è per questo anche di certi poeti ermetici si dice che non siano chiarissimi.. ma se si legge col cuore, qualcosa ti arriva sempre. E comunque i testi che leggere oggi sono più chiari dei precedenti.

Giovanni Leone.. questa NUVOLA nei cieli grigio piombo delle celle di Voghera.. è uno di quei personaggi per cui a volte il mondo dei detenuti è davvero soprendente, per gli incontri e le conoscenze che offre.

Per certi aspetti è un personaggi o da romanzo, di poche parole, misterioso, enigmatico e con una grandissima vita interiore.

Fra i testi che leggerete, il secondo è una risposta a un precedente commento di Laura.. e attraverso essa si racconta l’origine del termine NUVOLA. E ditemi se non sembra di essere in un film.. con la differenza che un film è soprattutto territorio della fantasia, mentre dietro la storia di Giovanni ci sono anni e anni di detenzioni, anche durissime.. non c’è davvero bisogno di aggiungere parole sullo stato di tortura rappresentato dal 41bis.

In quei giorni del 41 bis la cella oltre alle sbarre, aveva le persiane verso l’esterno.. (insomma hanno più luce i topi nelle loro tane..).. e Giovanni riusciva solo a scorgere, del mondo esterno, un pezzettino di nuvola.. né il sole.. né un ampio celo disteso.. solo un pezzettino di nuvola. In un certo senso quella Nuvola era la sua ancora verso la libertà, verso un mondo dove si potesse camminare, correre, sorridere, respirare, dove ci fosse il sole, il vento, la natura.. la libertà.. quella Nuvola era l’ultimo baluardo a cui un anima si avvinghiava per resistere durante quei lunghi anni di desolazione. E mi ricorda un passo di Viktor Frankl, grande psicologo rinchiuso nei lager nazisti (tutti dovrebbero leggere la sua memorabile opera “uno psicologo nel lager”) che ricorda come in alcuni momenti pur di cercare una cosa bella in quel contesto oscuro e malefico, si aggrappava a una testa di pesce che galleggiava in una brodaglia che gli davano per rancio.. arrivava al punto di concentrarsi su quella testa di pesce per resistere all’orrore che aveva intorno.

Da quel momento Giovanni Leone si sentirà… NUVOLA…

E poi  ci ha inviato, e le ho inserite immediatamente sotto la risposta a Laura, delle bellissime riflessioni sulla libertà dei sentimenti e il far crescere l’amore.. e sulla riconciliazione, l’incontro, il perdono..

Ad alcuni dei testi inviati Giovanni ha accompagnato dei disegni. Io li porrò con questa modalità. Il disegno lo inserisco immediatamente dopo il testo a cui era collegato. Quindi quel disegno con tutte quelle persone, le inferriate, il letto e una bara.. viene subito dopo la lettera che mi scrive personalmente, perché a quella lettera era collegato. Lo stesso vale per i disegni che seguono.. ognuno è stato posto direttamente dopo il testo che accompagnava.

So che molti sono sempre pronti con le baionette e pronti al giudizio e alla condanna eterna a prescindere.. ma io vi chiedo.. continuo a chiedere.. lo farò sempre… ve lo chiedo dopo che avrete letto e visto tutto il materiale di NUVOLA oggi pubblicato..

SONO (ANCHE) PERSONE COME QUESTE CHE ABBIAMO POTUTO TENERE IN CELLA PER DECENNI?

E’ UNA PERSONA COME QUESTA CHE E’ ANCORA IN CARCERE E CON LIMITAZIONI PARTICOLARI?

UNA PERSONA CAPACE DI TALI FORME DI SENSIBILITA’ MENTRE LA’ FUORI SCORRAZZA OGNI GENERE DI CANAGLIA?

Vi lascio alle riflessioni e alle opere di Giovanni Leone…. detto.. NUVOLA..

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Caro Alfredo, con piacere rispondo alla tua richiesta di come si sta nel carcere di Voghera. Per quanto mi riguarda carceri=ospedali=mala sanità= sovraffollamento..

ergastolano=malattia tumorale maligna..

Perciò, secondo il mio modesto parere, ci possono essere ospedali dove un malato terminale può stare meglio?

Per un detenuto con l’ergastolo definitivo e con il 4bis.. ci può essere un carcere migliore?

Ogni detenuto sopravvive per anni e anni senza ricevere mai l’accoglimento di una minima richiesta di cambiamento. Perciò quando si riceve una notizia, del tipo che Tizio e Caio hanno beneficiato di un permesso, tutti parlano di questa ondata di ossigeno. Tutti, quindi, ci sentiamo fossilizzati.  Ecco che scatta la richiesta di trasferimento.

Ma il mio pensiero è che il Dipartimento ogni tanto butti un granello di sabbia nel deserto. E’ come giocare al Leopardo con la piccola Gazzella. Ecco l’illusione della speranza.

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, durante la mia lunga detenzione mi ha fatto girare tanti istituti di pena e mi sono trovato sempre male. Perché sono sempre privo dei mie cari famigliari e delal libertà.

Perciò per me sono tutti luoghi brutali, dove ogni essere umano viene a sgretolarsi a poco a poco… Poiché sono fonte di dolore senza uscita.. per ogni essere.

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RISPOSTA A LAURA

Buon giorno cara Laura..

Nuvola è nata quando stavo nel 41bis, dove per tanti anni sno sstato. Nella cella, dove oltre alle sbarre della finestra ci sono le cosiddette persiane e per vedere un pò di luce divina dovevo guardare attraverso una piccola fessura alla fine delle persiane.. E LA’ VEDEVO SEMPRE UN PEZZETTINO DI NUOVOLA.

Il sole non sapevo più che colore avesse. Così da quando mi hanno tolto il 41bis, con il trasferimento a Voghera, nella cella dove mi hanno assegnato vedo il sole e il cielo e le nuvole. E  ogni mattina, appena alzato, il mio sguardo va verso la luce di Dio. Il primo buon giorno è per la madre natura, con la preghiera del buon Dio.

Perché le nuvole? Perché non sono mai uniformi, ma piene di variazioni.. così la mia giornata non è monotona. Anche perché  a me è sempre piaciuta la natura, che mi dona i suoi frutti, e in cambio chiede solo rispetto. Come i vecchi indiani, che io ammiro, e che erano un popolo che rispettava la natura, perché davo loro tutto quello necessario per vivere; e nn facevano accumulo di cose materiali.

Per quanto riguarda il mio scritto, hai ragione nel dire che non sono chiarissimo, perché il mio bagaglio di studi è quello della quinta elementare, e oggi come oggi è lo stesso dell’asilo nido.

Laura, mi auguro che quando avrai la possibilità, tu dia uno sguardo al cielo per vedere la meraviglia di Dio, che ti fa andare oltre quello che ti circonda.

A presto Laura, grazie del tuo esserci

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Se stai provando un sentimento bellissimo, vivilo appieno, intensamente, senza creare problemi a chi ti circonda di affetto. Niente ti renderà ridicolo, perché l’amore non ha età, e soprattutto sei ancora molto giovane dentro.

Perciò se davvero vuoi la gioia, segui l’amore… chiama in causa il cuore. Significa correggere i pensieri; e più di ogni altra cosa che si deve custodire, è importante salvaguardare i sentimenti, perché essi sono la fonte della felicità.

L’uno per  l’altra si manifesta sincero, altruistico amore.

Sprigiona le sensazioni.. e agli sguardi che ci saranno rispondi con un sorriso, così sdrammatizzi, e li lasci senza fiato.

Perché l’ignoranza si combatte così.. e vola come le laridae nella libertà dell’ebrezza…

E’ bello lasciare qualcosa in qualsiasi posto, perché io.. essendone privo.. gioisca con voi..

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PORGERE LA MANO

Se nella vostra mano c’è amore, questa è la qualità che distingue i veri principi.

Si devono manifestare dei riguardi verso il prossimo.. e non guadare quelli che sono diventati inattivi…

Se nella vostra mano persiste l’aiuto necessario nella qualità di zelo… oltre lo zelo dimostrate comprensione, benignità, mitezza e longanimità.

A seconda delle circostanze, essere pronti a perdonare. Gli uni e gli altri constateremo che vale la pena fare qualsiasi sforzo per essere utili al prossimo, per ricominciare una vita nuova e ritornare nella libertà..

Poiché una sola vita vale molto più di tutto il denaro del mndo. O la vita o il denaro.. cosa scegli?

Che ne pensate? Se una madre ha cinque figli, e uno di essi non è rientrato, non lascerà i quattro figli a casa per andare alla ricerca di quello che ancora non è rincasato?

Se nella vostra mano c’è saggezza, aprirò il mio cuore affinché io possa rispondere a chi mi biasima, perché il meglio è nemico del bene.

Con affetto,

da Giovanni Leone

Voghera

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6 pensieri su “IO SONO NUVOLA… opere e riflessioni di Giovanni Leone

  1. Marinella Zaffuto in ha detto:

    Bellissimo ed intenso ciò ke scrivi carissimo Nuvola!
    So cosa vuol dire stare dentro 4 mura e nonostante tutto sia adesso ai domiciliari mi sento allo stesso modo…priva di ibertà ed affetto…forse xkè le xsone ke mi circondano nn riescono a capirmi…vabbè spero tanto ke la compagnia virtuale ed il pensiero spirituale di tutte le xsone ke ti vogliano bene ti dia la forza di rialzarti sempre!
    un abbraccio…Mary

  2. Alessandra lucini in ha detto:

    Ciao Giovanni De Tommasi,
    certo uno che ama i nativi d’America non può che chiamarsi Nuvola. Anch’io li amo molto e ritengo che il loro eccidio sia una delle tante barbarie che l’uomo abbia potuto sconsidertamente
    fare.
    Complimenti per i tuoi disegni, sono meravigliosi. La vostra parola d’ordine deve essere MAI DIRE MAI. i fiumi nascono e scorrono in silenzio ma quando sfondano gli argini lo fanno con forza. E’ l’augurio che mi faccio e che vi faccio, prima o poi questi piccoli fiumi si uniranno e strariperanno.VOGLIO CREDERCI. FALLO ANCHE TU

  3. Alina in ha detto:

    Io mi stupisco ogni volta che leggo qualcosa di tuo . Avrei tante cose da dirti ma presto ti scrivero’ I tuoi disegni assomigliano a quello di un bambino . Mi piaciono e li stampero’ per averli con me ,ogni vota che il mio pensiero sfugge nell’abbracciare il bimbo che c’è dentro la tua anima. Un forte abbraccio a presto

  4. Mi piace molto cosa e come scrive Giovanni. La laurea spesso è inutile : ci sono in giro molti laureati che sono ignoranti e incapaci.
    I disegni sono bellissimi e danno molte emozioni. In partoìicolare mi è piaciuto il volo deigabbiani e la stretta di mano.
    Le grate purtroppo esistono per molti e hanno varie ragioni, ma certamente, quelle che hai tu, sono dure da sopportare. Mi commuove l’idea che andando a Voghera, hai visto il cielo.
    Ora, anch’io lo guarderò pensando a te.
    Affettuosamante +
    Rosanna

  5. la gazza ladra in ha detto:

    i tuoi disegni, i tuoi scritti sono molto belli e significativi caro Nuvola.. e per rispondere al tuo quesito Vita o denaro ti rispondo senza esitazioni Vita.. perchè non c’è valore più grande .. Continua a scrivere e trasmettici questi tuoi pensieri positivi che sanno al di la di quelle sbarre e di quel buio della tua cella per andare dritti nel cuore di chi legge.. a presto.. 🙂

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