Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Il 13 agosto 2009 , queste furono alcune delle parole con cui nacque questo Blog

“Sei arrivato nel Territorio degli Uomini Ombra. In coloro che vedono ogni giorno stagliarsi inesorabile nel “fine pena mai”. Questo blog è stato creato per loro. Per i condannati all’ergastolo ostativo, quello senza nessun beneficio, senza mai un giorno di permesso: anni e anni, decenni, senza mai un giorno fuori dal carcere, senza mai un Natale in famiglia, senza mai un abbraccio libero con i propri cari. Tutto questo per reati commessi anche 20-30- 40 anni prima. (…) Chi è condannato alll’ergastolo ostativo (..) non potrà mai uscire se non collabora con la giustizia. Non sempre quando un ergastolano non diventa “collaboratore di giustizia” è per omertà, ma anche per ignoranza, per paura, o perché non vuole mettere qualcun altro al suo posto. Le persone condannate all’ergastolo ostativo, anche quando scontato 20-30 anni di reclusione e hanno realizzato una radicale trasformazione interiore, NON POTRANNO USCIRE VERAMENTE MAI DAL CARCERE (…).
Nessuno è colpevole per sempre. Ci sono recinti circondati da filo spinati. Mondi in riserva, fuori dallo sguardo. Ci sono persone che non esistono, perché i più non “pronunciano” il loro nome. E ciò che non nomini lo consacri all’oblio. Paria nello stesso mondo del carcere. Paria tra i paria. Per la vulgata dominante l’ergastolo effettivo non esiste, tra permessi e benefici, nel tempo prima o poi si esce. Ma questo non avviene con l’ergastolo ostativo. Chi è condannato ad esso rischia davvero di uscire solamente morto. Dietro quelle sbarre ci sono uomini che non vogliono essere schiacciati dal silenzio, che hanno qualcosa da tirare fuori. Questo blog vuole essere un ponte per la loro vita, per i loro drammi, per la loro anima.”

Queste parole sono per noi ancora vive. Gli ergastolani ostativi per i quali nacque questo Blog sono ancora una colonna di esso, e lo saranno sempre. Ma nel tempo questo Blog si è espanso fino a ricomprendere anche coloro che ergastolani ostativi non sono.

Questo Blog è diventato un Territorio ancora più ampio.

Il Territorio di chi -ergastolano ostativo e non solo- viene abbandonato nel silenzio.
Di chi, in carcere, viene privato della sua dignità.
Di chi subisce l’ingiustizia degli abusi e dell’indifferenza.
Di chi resiste, e vuole fare uscire la sua voce.
Il Territorio di chi difende la sua umanità e vuole farla crescere.

(19 novembre 2013)

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