Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Pezzi d’anima… di Giovanni Leone

Giovanni Leone… che a volte si fa chiamare Nuvola, come la nuvoletta che intravedeva tra i loculi del 41 bis e a cui si aggrappava per non fare morire la sua anima, e farla, ancora, in modi sconosciuti alle parole, volare.

Giovanni Leone, detenuto a Voghera, anima bambina, cuore antico, matite e colori a spendersi sui fogli, per ore, in uno stile che è tutto suo. Semplice ma diverso insieme, armonico nelle sue disarmonie, pieno di una dolcezza sognante, e di una ferocia lirica.

Giovanni Leone con oceani d’amore, che traboccano, nel suo desiderio che gli altri, che tutti.. siano felici.

Oggi pubblico alcuni suoi disegni… sono tutti notevoli. Ma guardate la potenza straniante del primo, e la dolcezza smisurata dell’ultimo, dove la luna si riflette negli occhi incantati degli amanti.

Prima del primo e dell’ultimo disegno ho anticipato alcune parole di commento dello stesso Giovanni.

Prima del terzo ho trascritto le parole presenti nello stesso disegno.

Buona visione.

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Alberi ch’eravate a me sconosciuti, io vi guardo con attenzione da dietro le sbarre, considerando la lontananza, non sono riuscito a qualificarvi. Ma è tanta la mia ammirazione, che ho fatto di tutto per sapere la vostra provenienza. Siete alberi di pioppo con delle salicali con foglie espanse, lungo picciolo e amenti maschili penduli, di rapido accrescimento, coltivato per trarne cellulosa, a foglie bianche nella pagina inferiore.

Poiché siete nel pieno vigore della stagione di primavera, il vostro fogliame è così fitto, come il piumaggio dei colibrì e dallo splendore variopinto quanto esercita a suggere il nettare dai fiori, con altrettanta dolcezza che riescono a restare sospesi in aria ferme attraverso la vibrazione delle ali, senza un graffio per il fiore.

Perciò, quando le giornate sono di spirito leggero come dormiente, il fogliame lo vedo tutto verde, mentre quando il vento di scirocco fa vibrare il fogliame come le ali dei colibrì, con un sussurro di tensione e di attesa che acquistano i riflessi luccicanti d’argento.

E’ questo dublefas mi danno l’ebrezza che mi fa evadere dalla realtà. Perché la vita è come il tempo, può cambiare in qualsiasi momento.

Mentre gli alberi raccontano storie vecchie e nuove che il vento culla mantenendole intatte con il passare oltre il trentennale, piantati fuori le mura, dove le cime possono parlare delle storie che riposano in bare di cemento aspettando il giorno in cui tornare di nuovo al mondo.

Come si sveglia la primavera..

Perciò chiunque ha il diritto del perdono..

Perciò bisogna apprezzare tutto quello che ci circonda anche se a volte può provocare una sofferenza fisica.

Ma l’importante è esserci..

———

——–

(Scritta presente sul disegno): “A te questa rosa non giungerà mai, inebriante come il profumo della tua pelle, linfa del cuore mio, ubriaca di luce e amore”.

———–

La notte

Poiché la notte era buia, solo la luna  magica inangenta nell’ombra luccicavi. In quello specchio di mare, dove le onde parlavano d’amore, sulla riva stavano tranquille sedute.

Mentre il fuoco ardeva in quelle anime felici, passeggiando come i detenuti avanti e indietro.

Attraversando i piccoli mucchi di rete, come per pescare e intrappolare quelle parole che parlano di sentimenti che rimangono per sempre nel cuore.

Tutto era bello, anche le stelle si sono messe in gioco, risplendendo di luce viva, perché più di ogni altra cosa, si doveva  custodire per salvaguardare  i principi. Beh, c’erano tutti gli ingredienti per l’opera dell’amore.

 

 

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2 pensieri su “Pezzi d’anima… di Giovanni Leone

  1. Pina in ha detto:

    i mie occhi vengono colpiti dai tuoi disegni , essi raccontano ciò che tu riesci a catturare , l’immaginazione e creatività quando questi li confronti escono dei capolavori …un tocco di qua e uno di la , vedi le cose muoversi come se fosse tutto reale …Cosi io ti vedo affacciato in quella muraglia , solo in quello sperduto luogo , i tuoi occhi brillare come due stelle …tutto appare reale , pochi attimi e ne resti incantato …
    E un gran giorno questo essere entrato a illuminare i mio cuore con i tuoi pensieri e i tuoi colori che rendono tanto calore ….il tuo….. forza Giovanni un abbraccio da una mica ….

  2. francy in ha detto:

    Mi piace tantissimo la poesia sulla rosa,chiamiamola così…è il tipo di poesia che piace a me,così semplice e dolce,poetica come dovrebbero essere le poesie.Sei davvero romantico Giovanni!Adesso cerco di mandarla a mente,così al lavoro invece di arrabbiarmi per stupidaggini penserò a queste parole stupende….

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