Le Urla dal Silenzio

La speranza non può essere uccisa per sempre.

Gli sprechi nel carcere (seconda parte).. di Sebastiano Milazzo

Pubblico oggi la seconda ed ultima parte dello scritto dedicatoci agli sprechi nel carcere inviatoci dal nostro Sebastiano Milazzo, detenuto a Carinola (per la prima parte vai al link.. http://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/07/06/gli-sprechi-nel-carcere-prima-parte-di-sebastiano-milazzo/).

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4- A proposito degli sprechi che nel carcere la cattiva politica non riesce a correggere.

Come ha scritto Edgar Alla Poe, l’intelligenza è semplice e semplificante. Certo però che, per come è gestito il sistema penitenziario, di intelligenza nella sua gestione non se ne è mai vista traccia ed è proprio questa mancanza di intelligenze il prezzo che noi detenuti  paghiamo ai mazzieri di destra e di sinistra chiamati a regolamentare il sistema penitenziario. Un esempio? Nel carcere vi sono circa 30.000 detenuti definitivi che ogni sei mesi fanno la richiesta del beneficio della liberazione anticipata, che viene concesso in base ad una relazione del carcere che informa il magistrat se il detenuto ha avuto rapporti disciplinari, in tutto sono 60000 pratiche annue da istruire, sia dai magistrati che dagli operatori penitenziari.

Basterebbe concedere quel beneficio a tutti in anticipo, come avviene in tutte le nazioni in cui si ha rispetto per le risorse pubbliche, e al magistrato arriverebbero solo quelle poche revolche ritenute ingiuste dal condannato. In tal caso il magistrato potrebbe dedicare il suo tempo a frequentare le carceri, i tribunali non sarebbero ingolfati di pratiche inutili, i direttori potrebbero dedicarsi di più a realizzare la funzione rieducativa della pena, agevolando la concessione delle misure alternative che farebbero diminuire il numero dei relcusi, si avrebbero carceri meno affollate e si farebbbero risparmiare tante risorse alle fallimentari risorse dello Stato in questo periodo in cui la gente si suicida perché soffocata dalla pressione fiscale.

Se nessuno corregge persino queste banali irrazionalità è perché la classe politica, disinteresandosi dei valori cardini della democrazia, ha fatto affermare un sistema penitenziario capace soltanto di far perdere al detenuto la dignità di essere umano.

Un sistema che determina, per automatismi che talvolta sfuggono alla comprensione dei singoli, una intollerabile violazione dei diritti che fa dire all’Europa che siamo la maglia nera nella graduatoria del peggio per ciò che riguarda la Giustizia e le carceri.

 

5- A proposito degli sprechi che nel carcere la cattiva politica non riesce a correggere. Oggi le misure alternative per gli ergastolani non vengono  più concesse perché, in generale, viene rifiutata l’idea di garantire la finalità rieducativa della pena che la Costituzione impone.

C’è un diffuso rifiuto di applicarle, senza tenere conto che rappresentano un investimento non sol necessario e doveroso, ma anche conveniente, soprattutto in qu esto periodo che l’Italia rischia il crac economico e la fine della Grecia.

Conveniente, perché se venissero concesse verrebbe risolto il problema del sovraffollamento, le condizioni di vita all’interno del carcere sarebbero meno disumane per i detenuti e gli stessi operatori.

Si eviterebbe di dovere costruire e gestire nuove carceri, e quel che più conta, le misure alternative agirebbero sul fronte del recupero e sul fronte della sicurezza, senza esporre la società alla mercé del crimine, vistio che i detenuti scontano la detenzione sino all’ultimo giorno segnato in sentenza ricadono nel reato nell’80% dei casi, mentre la percentuale si abbassa al 19% nei rari casi in cui viene data la possibilità di un graduale reinserimento nella società.

E siccome ogni punto di recidiva in meno fa risparmiare complessivamente allo Stato 51 milioni di euro l’anno, se ne deduce chel’80% di recidiva prodotta dall’attuale sistema costa alla scassata economia nazionale qualcosa come tre miliardi di euro l’anno.

Se ogni tanto qualcuno si fermasse a calcolare quanto costa, in termini economici e di sofferenze, tenere recluso un decennio in più di quanto prevede la legge e di quanto sarebbe necessario, certe interessate e irrazionali ostinazioni nel rifiutare le misure alternative, verrebbero eliminate.

Perché, un conto è negare la speranza a chi dopo un serio accertamento non la meritasse, altro conto è negarla a chi ha raggiunto la maturità per poter ritornare ad essere una risorsa per la società, invece di continuare ad essere un peso.

Milazzo Sebastiano

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2 thoughts on “Gli sprechi nel carcere (seconda parte).. di Sebastiano Milazzo

  1. Alessandra lucini on said:

    Ciao Sebastiano, il fatto è che i veri sprechi non verranno mai aboliti, vengono tolti i servizi questo sì, la logica non è una caratteristica italiana, tutto va contro la logica delle cose.
    Manca il buon senso, intendo quel senso civile che dovrebbe portare chi è al governo ad agire nel bene della collettività. Mancano gli uomini giusti al posto giusto.
    un abbraccio Sebastiano

  2. Sono con te amico, non si può , andare avanti con un sistema , che fa acqua da tutte le parti , siamo il paese più duro per quanto riguarda il carcere , mentre siamo il paese , dei balocchi , dei giochi e delle cazzate , dove e li che si dirigono , i nostri diciamo comandanti …
    Non potrà mai funzionare , per fare quello che si aspetta , alleggerimento carceri, troppo danaro per un servizio inesistente …Siamo tutti testimoni , non è una cosa che non si vede , anche se cercano di seppellire il tutto raccontando solo bugie , per accontentare la plebe , che e attenda ad alzare il tiro per condannare .
    Ci vuole un una classe seria , non da teatro …spettacoli e balli , ma veri onesti con tonache che dicono di avere
    Un abbraccio Sebastiano di cuore

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