Per la rubrica Lettere dal di fuori -nata da un’idea di Carmelo Musumeci- pubblico questa lettera di Mauro Pontilio a Carmelo.
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Roma 27/05/2011
Ciao Carmelo,
rispondo alla tua graditissima lettera dal 13/05.
Tu non sei più un Uomo Ombra! Tu sei il simbolo di una lotta che va oltre l’ergastolo ostativo, ma certifica l’esistenza di vita di chi è stato cancellato dalle istituzioni per decreto. Come tu dici, le brave persone fuori ci sono. Io ti dico che tu con quei tre un minimo hai fatto capire che le brave persone ci sono anche dentro.
Sei stato un esempio più che per chi sta fuori, per chi sta dentro, e vede annientare la propria volontà di vivere; e si sente spinto alla rinuncia alla vita.
T sei libero dentro, Carmelo. L’hai dimostrato ai tuoi custodi, al giudice, alla società (in)civile. Come? Rientrando. Lì è stata la tua vittoria, la tua libertà. Dolorosissima è vero, soffertissima non c’è dubbio. Ma hai abbattuto i muri. Il muro dell’indifferenza, il muro del cinismo, il muro dell’essere prevenuti. E questo rimarrà scolpito nel tuo cuore, nella tua mente, nella tua rinnovata volontà di combattere, nella tua rabbia positiva.
Certo che ti aiuterò sempre nella tua battaglia contro l’ergastolo ostativo e non. Sono e sarò sempre al tuo fianco! A questo proposito ti dico che suor Consolata ha voluto i moduli stampati del ricorso alla Corte Europea. Li spedirà ad amici e conoscenti per fare fronte comune contro questa barbarie! Più si conosce più si può combattere il nemico, anche se è subdolo. Lei è ha contattato la segreteria del Prc regionale dell’Umbria, a cui ho dato il numero di Nadia, e che vuole farti un’intervista scritta sul tuo libro, che finirà su Metropolis, la rivista per l’Umbria de “Il Manifesto”.
Ti ringrazio di avermi nominato nei ringraziamenti, anche se io sono solo un messo, il fine sei tu!
Comunque, penso che riuscirò… comunque sto lavorando su una presentazione del tuo libro alla festa cittadina di Rifondazione (Federazione della sinistra), durante il dibattito su giustizia e carcere che si dovrebbe tenere verso il 20 di giugno. Se e quando sarà effettuato te lo comunicherò.
Ti devo dire una cosa. Mi ha telefonato tempo fa un ragazzo di Napoli (Torre Annunziata) che si chiama Ciro. E’ uno dei lavoratori fissi di Pomigliano, a cui tutti voi avete dato la solidarietà. Ora, riguardando le firme, si è accorto che a Spoleto, penso nella tua sezione, ci sono Francesco Bove e Tito Tammaro. Lui li vorrebbe salutare attraverso di te, se è possibile, e dire loro che è felicissimo che ci fossero anche le loro firme. Specialmente con Francesco Bove c’era (e c’è) forte amicizia. Mi ha detto, se ho capito bene, che lui è stato il padrino di suo figlio. Come vedi si chiude il cerchio anche se largo, e da questo si capisce che il corridoio è aperto, che una firma può sembrare nulla, invece è un certificato di esistenza in vita. In virtù di quella firma si è ricucito un rapporto, annientato dal carcere, ma fatto rivivere dalla volontà della gente. E forse non solo.
Fammi sapere Carmelo. Un forte abbraccio fraterno ed un saluto affettuoso a tutti i prigionieri.
Ciao
Mario,
E scusa il ritardo della risposta, ma il momento è caotico!

E bello sentire , quanta gente , di cerca ., e ti stima e ti innalza , sei un fiume in piena ..
di tante lacrime , versate , ma no buttate invano …sono tutte li ad uno ad uno , chissà
se contarle , si riuscirebbe a sapere il numero esatto . perché , per ognuno di esse ,
c’è una vita …accesa, e una spenta , che stanno aspettando …la tua libertà , cosi ti vedrai
su di quel fiume , e ti farai trasportare …verso quel sogno tanto desiderato …e acceso
nel tuo cuore …
Io sono una lacrima , e sono in mezzo a tutte le altre …e faro anche io la mia parte per condurti
fuori , da quel posto maledetto …Pina
E’ tutto vero Carmelo, tu sei libero dentro…. ma tutti questi “corridoi” come li chiama Mario si sono aperti grazie a persone cone Nadia e Alfredo, ai quali sarò sempre grata per avermi dato l’opportunità di comunicare con voi. ciao un caro abbraccio a te e a Mario